Cronaca

2015: un anno di cronaca a Novara e in provincia

2015: un anno di cronaca a Novara e in provincia
Cronaca 03 Gennaio 2016 ore 11:09

NOVARA – Un anno, il 2015 appena concluso, che ha visto molti eventi e novità tanto a Novara quanto nel Novarese, a partire dall’introduzione del nuovo piano dei parcheggi ‘Musa’, che ha creato non poche polemiche (tra oppositori e sostenitori del progetto), sino all’arrivo del bistrot di Cannavacciuolo in città o all’apertura 24 ore su 24 di alcuni supermercati.

Dodici mesi che hanno visto anche molti gravi fatti di cronaca, con ben tre delitti (c’è stato, inoltre, anche uno scippo, che ha poi portato alla morte della vittima); a partire da quello avvenuto a Cressa l’8 marzo, quando Nicola Testa ferì la moglie Lucia Di Salvatore, che spirò poi dopo 8 giorni, il successivo 16 marzo, passando per quello avvenuto il 14 marzo in via Juvarra, quando il 27enne Andrea Corallo, a quanto risulterebbe difendendosi in una lite, ferì a morte con un coltello il patrigno, Davide Gabasio, di 47 anni e, quindi, con quello che ha scosso ulteriormente Novara lo scorso 18 dicembre, quando, in un boschetto a ridosso degli orti di Santa Rita, è stato trovato il corpo di Andrea Gennari, ucciso a botte dall’amico Nicola Sansarella qualche giorno prima e poi sotterrato. 

Un anno di lutti, tra cui la scomparsa dello scrittore Sebastiano Vassalli, importante simbolo della cultura novarese. Il 2015 ha visto anche la morte di due nostri concittadini in fatti tragici avvenuti fuori Italia. Il 18 marzo Novara piange Francesco Caldara, 64enne novarese rimasto vittima nell’attentato al Museo del Bardo a Tunisi, dove si trovava per una vacanza con la compagna Sonia Reddi, di 55 anni, ferita e rientrata in Italia dopo qualche giorno. Una notizia che ha sconvolto la città, dove Caldara era molto conosciuto. Il sindaco ha proclamato lutto cittadino e all’ultimo saluto del 64enne, in cattedrale, sono stati moltissimi i novaresi presenti. La sera del 28 novembre, invece, viene uccisa in una rapina in Kenya, a Mijomboni, la dottoressa Rita Fossaceca, nel Paese africano per l’associazione umanitaria ForLife onlus, per cui prestava un’importante opera di volontariato. Era in Kenya con la famiglia, la madre, il padre, lo zio sacerdote e altre due novaresi, due infermiere dell’ospedale Maggiore di Novara (lei era radiologa al nosocomio cittadino. Viveva a Novara dal 2001, molisana di nascita). Ha cercato di difendere la madre durante la rapina. Per i suoi funerali, in Duomo, partecipatissimi, è stato proclamato lutto cittadino. A lei il riconoscimento alla memoria del Premio alla Bontà Cortinovis e di Novarese dell’Anno 2016.

Gennaio. L’anno si apre con la tradizionale Marcia della Pace di S. Egidio da piazza Cavour a piazza Duomo, cui prendono parte circa 300 persone. 

Il 12 del mese, dopo una lunga malattia, si spegne Stefano Monteggia, 64 anni, già assessore comunale e assessore provinciale ed ex consigliere regionale a Palazzo Lascaris. Fu uno dei fondatori del Carroccio a Novara. A Palazzo Cabrino fu consigliere comunale dal ’93 al 2000 e, quindi, assessore allo Sport. Dopo una breve parentesi in cui fu assessore alla Cultura in Provincia, tornò in Comune, con la prima Giunta Giordano, dove ricoprì il ruolo di assessore a Sicurezza, Turismo e Gemellaggi. Nel 2005 fu eletto a Palazzo Lascaris. Aderì dopo poco al Progetto Nord Ovest per l’autonomia del Piemonte, poi Gruppo della Libertà. Qualche anno più tardi diede vita al Gruppo della Libertà/Pdl.

Sempre a gennaio scompare Franco Nicolazzi, ex ministro dei Lavori pubblici e dell’Industria, originario di Gattico, che avrebbe compiuto 91 anni ad aprile.

Pochi giorni prima della festa patronale di San Gaudenzio, il 22 gennaio, vengono resi noti i nomi dei Novaresi dell’Anno 2015. Sono Eugenio Conti, classe 1946, da sempre attivo nel mondo dello sport (prima atleta e poi dirigente di società sportive novaresi), della partecipazione e del volontariato (dall’Auser alla Croce Rossa, passando per Solidango e altre associazioni presenti in città); Maurizio Comoli, classe 1958, presidente della Camera di Commercio di Novara e di Cim Spa e Gian Giacomo Ferraris, classe 1957, manager nel settore della moda.

Febbraio. Nei primi giorni, il 2 per la precisione, entra in vigore a Novara il nuovo piano della sosta, Musa e le polemiche e le proteste partono pressoché subito. Nasce anche un movimento che si occupa di opporsi all’iniziativa, il No Musa, il cui leader è Ivan De Grandis, ora alla guida del movimento civico per le prossime amministrative, NoiXNovara. Dall’altra parte nasce, invece, il comitato “Narrami o Musa”, che, dal canto suo, vuole mostrare ai novaresi i pregi del nuovo piano. A caratterizzare l’avvio del progetto le ‘strisce blu’, con l’aumento dei parcheggi a pagamento e Novara che, sui social network, viene sempre più definita la Città dei Puffi. Le polemiche e le ironie, oltre che sul funzionamento del sistema (sulle sbarre che, ogni tanto, si inceppano), arrivano anche su come sono disegnati i nuovi parcheggi blu, che arrivano a trovarsi anche davanti a ingressi di scuole o case e che sono o più corti o più lunghi della strada, che si trovano a pochi passi dalle strisce o che, addirittura, coprono i posti riservati ai disabili. Dal canto suo il Comune spiega come la scelta non sia dovuta al voler far cassa, ma a favorire l’accesso all’area centrale, aumentando la rotazione nell’utilizzo degli spazi di sosta più vicini al centro storico e favorendo la scelta del trasporto pubblico. Per Musa arriva in città anche una troupe del tg satirico Striscia la Notizia.

Prima nevicata dell’anno il 5 febbraio, senza particolare disagi sulle strade.

Il 5 febbraio processo d’Appello, a Torino, per l’omicidio di Willian Semiao Cock, in arte Bruna o Brunella (la trans uccisa in via del Gazzurlo nella notte tra il 27 e 28 febbraio del 2012). Imputati dell’omicidio, già condannati all’ergastolo a Novara in primo grado con rito abbreviato, sono Paolo Gnemmi, 36enne di Fara Novarese, e Rocco Timpano, 37enne benzinaio di Ghislarengo, Vercelli. Il pg aveva chiesto la conferma dei due ergastoli. Dopo tre ore di camera di consiglio, la sentenza: 18 anni e 9 mesi per Timpano e 18 anni e 5 mesi per Gnemmi.

L’8 febbraio sette intossicati da monossido in via Cella, a S. Agabio. Sono quattro minori e tre adulti, tutti di origine straniera. Fortunatamente non sono gravi.

Il 28 febbraio muore in un incidente stradale nel Novarese, lungo la variante che collega Grignasco a Romagnano Sesia, Rita Roggero, 64enne di Grignasco, originaria di Casale Monferrato, già consigliera provinciale del Carroccio.

Marzo. E’ il mese dell’omicidio di Cressa, avvenuto domenica 8 marzo, e di quello di via Juvarra, che si è registrato nel primo pomeriggio di sabato 14 marzo. Nel primo caso, Nicola Testa ferisce con un coltello la moglie, che accudisce giorno e notte, e subito si costituisce. La donna morirà una settimana dopo. Nel secondo caso, al culmine di una lite, Andrea Corallo ferisce mortalmente il patrigno, Davide Garbasio di 47 anni e chiama subito il 118, come riferito anche dalle Forze dell’Ordine. Come spiegherà successivamente, non voleva uccidere l’uomo, ma solo difendersi.

Il 18 marzo vengono catturati tre persone sospettate per il tentato omicidio di Elton Shano, co-titolare di un night club di Gionzana, il “Lulu club”, colpito alla testa e al corpo con sbarre e altri arnesi atti a offendere nella notte fra il 4 e il 5 marzo. L’episodio era successo intorno alle 3,30, mentre il locale era ormai vicino alla chiusura. Shano, 36 anni, è uscito e, in un attimo, è stato circondato e malmenato. L’operazione è stata condotta a conclusione di un’articolata attività d’indagine condotta dalla Squadra Mobile di Novara.

E’ il giorno anche dell’attentato terroristico del Museo del Bardo di Tunisi, dove muore il novarese Francesco Caldara, 64 anni.

Aprile. A Briona l’8 aprile, un 70enne, Benedetto Piotti, è rimasto schiacciato da un albero mentre lavorava con il suo trattore. Subito soccorso e trasportato all’ospedale di Novara con un codice rosso, l’uomo è poi deceduto. 

Ad aprile altro lutto. Muore Paolo Pettinaroli, 71 anni, presidente del Comitato “8 Ottobre-Per non dimenticare”, realtà che costituì dopo la tragedia di Linate, in cui perse il figlio Lorenzo, di soli 28 anni. Pettinaroli era ricoverato all’ospedale di Borgosesia. Malato da tempo, come raccontano amici e collaboratori delle associazioni con cui lavorava ed era impegnato, non ha mai mollato un attimo la sua attenzione verso queste realtà, seguendo le attività del Comitato (cui partecipavano amici e parenti delle oltre 100 vittime dell’incidente di Linate del 2001) e del comune dove viveva, Romagnano appunto, dove era stato anche consigliere comunale. Molto attivo nel sociale, ha spesso partecipato alle iniziative di Casa Alessia onlus, insieme al presidente Giovanni Mairati.

L’11 aprile muore Otello Soiatti, poeta ed editore, di recente premiato anche con il riconoscimento “La personalità che ha fatto centro”, premio ideato da Stefano Ciaramella.

A metà aprile viene chiuso l’undicesimo centro massaggi cinese. Si tratta dell’ultima struttura di questa tipologia posta sotto sequestro da parte dei Carabinieri di Novara, che, in pochi mesi, hanno chiuso tutti quei centri dove non si fornivano massaggi, ma prestazioni sessuali.

Maggio. Il 12 maggio, a quattro anni dal suo ritrovamento, ha finalmente il suo funerale la ragazza di 25-30 anni rinvenuta nel canale Regina Elena a Bellinzago Novarese “e la cui morte – scrive Liberazione e Speranza, l’associazione che ha deciso di occuparsi delle esequie e di dare un nome alla giovane - è destinata probabilmente a rimanere un mistero”. “Ha diritto – continuava l’associazione - di essere chiamata per nome, almeno in occasione dei suoi funerali. Noi di “Liberazione e speranza-Onlus” abbiamo deciso di chiamarla con due nomi: Micuta, che in lingua romena significa “piccola”, “fragile”; e Anastasia, che significa “resurrezione””.

A maggio, Catia Bastioli, amministratore delegato di Novamont, azienda novarese leader mondiale della chimica verde e delle bio-plastiche, è stata insignita, al Palazzo Roverella a Ferrara, del “premio Giulio Natta per la chimica”.  

Sempre in questo mese monsignor Franco Giulio Brambilla, vescovo di Novara, è eletto vice presidente della Conferenza episcopale italiana per il Nord Italia. La votazione si è tenuta nel corso dei lavori della 68ª assemblea dei vescovi italiani.

Il 29 maggio si presenta il nuovo questore. E’ Gaetano Todaro, classe 1959. Succede a Giovanni Sarlo. “Provengo – ha detto alla presentazione – dai commissariati. Ora come Questore avrò compiti e oneri maggiori. Ho svolto molto lavoro sul campo. Questa è stata la mia palestra iniziale. Il mio obiettivo è quello di lavorare per garantire la sicurezza e il rispetto delle leggi”.

Giugno. A metà del mese, dopo undici anni, periodo legato al momento dell’interruzione dei lavori sino a ora, trova soluzione il problema del cantiere abbandonato in via Pianca. Il cantiere riparte e, in poco più di un anno, viene annunciato in conferenza stampa, metterà a disposizione 26 alloggi. “Verrà così riqualificata l’area e troverà soluzione il problema dello ‘scheletro’ del cantiere abbandonato, che tanto ha preoccupato i residenti”.

Il 25 giugno, una veglia di preghiera dal titolo “Morire di speranza, preghiera in memoria di quanti perdono la vita per raggiungere l’Europa”, per non dimenticare tutti quei profughi, che, in viaggio verso le nostre coste, alla ricerca di un po’ di serenità e di un futuro, perdono la vita. L’iniziativa si è svolta al Santuario di Maria Ausiliatrice ed è stata promossa dalla Comunità di S. Egidio.

Viene catturato lo scippatore di Pasquetta, Nicholas Tomasotti, 23 anni di Trecate. Il ragazzo aveva scippato una donna in una traversa di corso Risorgimento. L’anziana, 80 anni, era caduta ed era morta qualche settimana dopo.

Negli ultimi giorni di giugno è andata in scena la decima edizione degli Streetgames, ancora una volta di grande successo. Oltre 40 società sportive coinvolte, per 2.800 atleti di discipline che vanno dal beach volley al basket, dalla ginnastica all’ippica, dal nuoto e dalla pallanuoto al calcio a 5, sino ad arrivare alla mountain bike, all’atletica, al fitness e ancora alla boxe e a tutte le arti marziali. Senza dimenticare il golf, il waterpolo e molti altri sport. E, soprattutto, un numero che fa girar la testa. Oltre 160mila visitatori.

Luglio. In estate si registra una grande novità per la spesa, che, in alcuni supermercati della città, diventa 24 ore su 24. Succede ai supermercati Carrefour di corso Trieste, di viale Giulio Cesare e di corso Risorgimento.

Dopo i centri massaggi è la volta degli appartamenti a luci rosse. A luglio, i Carabinieri di Novara giungono al sesto appartamento sequestrato, perché utilizzato per esercitare prestazioni sessuali.

A metà luglio due agenti della Polizia locale sono picchiati da un cittadino tunisino in visibile stato di ebbrezza. E’ successo intorno alle 22, in viale Giulio Cesare, a Novara, all’altezza della rotonda El Alamein. Gli agenti hanno fermato l’uomo per un normale controllo. Lui, di tutta risposta, non volendo farsi controllare, ha reagito, aggredendoli a calci e pugni. Solidarietà massima agli agenti da tutta la città.

Il 27 luglio cultura italiana in lutto, una grande perdita anche e soprattutto per il mondo culturale novarese. Nella notte si spegne, a 73 anni (era nato a Genova il 24 ottobre 1941, ma ormai, giunto a Novara in tenerissima età, era diventato un novarese doc, vero e proprio narratore del nostro territorio), lo scrittore Sebastiano Vassalli, di recente candidato italiano al premio Nobel e prossimo premio Campiello alla carriera. L’autore de “La chimera” (ambientato nella pianura novarese e libro che l’aveva reso celebre nel mondo nel 1990, portandolo a vincere lo “Strega”), “Marco e Mattio”, “La notte della cometa” e di tanti altri volumi è morto dopo una grave malattia.

Agosto. La Locanda d’Agosto, la mensa della Caritas per i poveri, aperta tutto il mese nei locali di via San Gaudenzio 11, chiude il 30 agosto con un record di presenze e ben il 52% di ospiti italiani.

Settembre. Prima edizione, a Novara, della Cena in bianco, con numeri di successo. Sono stati ben in 1.500 i novaresi che hanno risposto all’invito degli organizzatori dell’evento (Gruppo Informale Creattivi-Officina di Idee e Comune di Novara), presentandosi in piazza Martiri per una grande cena tutti insieme, tutti rigorosamente vestiti in bianco. Lo stesso colore anche per le tovaglie e tutto quanto ha corredato i tavoli dove, poi, a partire da poco dopo le 20,15 si è cenato. Un evento unico e in anteprima per il Novarese, in occasione del quale una piazza si è trasformata in una grande sala da pranzo a cielo aperto. Ogni partecipante ha portato da casa tavolo, sedie, vivande, stoviglie (in ceramica), bicchieri (di vetro) e tutto il necessario per una cena insieme, in allegra compagnia. Niente carta e niente plastica. 

Il 9 settembre incidente con un morto carbonizzato, un’altra vittima, deceduta poi in ospedale, tre feriti non gravi e l’autostrada A26 Voltri-Sempione chiusa per oltre tre ore. E’ successo intorno alle 15, all’altezza di Carpignano Sesia, nel Novarese, in direzione di Gravellona.

Il 21, alla Corte d’Appello di Torino, processo di secondo grado nei confronti di Edmir Gjergji, albanese di 23 anni, reputato il presunto esecutore materiale del tentato omicidio del tunisino Jamil Sahli, avvenuto a Cerano, nel Novarese, il 23 novembre 2012, nella casa della vittima. Un’aggressione che il 23enne avrebbe compiuto, stando a quanto sostenuto dalla Procura novarese, su mandato della moglie del tunisino, un’italiana, difesa dall’avvocato Andrea La Francesca, già condannata a 8 anni, tanto in primo quanto in secondo grado e in attesa della fissazione del processo di Cassazione. Entrambi rigettano ogni addebito. L’uomo, condannato a 10 anni in primo grado, ha avuto uno sconto di quasi due anni. I giudici lo hanno condannato a 8 anni e 2 mesi.

Ottobre. L’evento del mese, attesissimo in città, è l’apertura del Cannavacciuolo Cafè & Bistrot, che apre il 22 ottobre. Un grande risultato per Novara e per il Comune, che ha accolto favorevolmente l’arrivo dello chef stellato di Villa Crespi.

Il 6 ottobre lutto nel mondo dell’imprenditoria novarese e nazionale. Nella notte è mancato Alberto Giacomini, 86 anni, fondatore dell’omonimo gruppo e cavaliere del lavoro. L'industria italiana piange uno dei suoi grandi protagonisti. A renderlo noto, i parenti più stretti, la moglie Adua, i figli e i nipoti, che nel susseguirsi degli anni lo hanno accompagnato nella conduzione dell’azienda.

Terza edizione di successo, sabato 10 ottobre, per “Il Bene in piazza”, iniziativa che, con lo slogan “Il Bene moltiplica il Bene”, ha portato nel centro di Novara il mondo del volontariato, con le sue numerose e variegate associazioni. A promuovere l’iniziativa, la Fondazione Banca Popolare di Novara insieme al Cst (il ‘vecchio’ Centro servizi per il volontariato).

Si chiude l’udienza preliminare relativa al ‘caso Giordano’ con 19 rinvii a giudizio e un non luogo a procedere (per prescrizione) per l’ex direttore del Comune di Novara, Natalino Bertinotti. Il gup Elena Ceriotti non ha stralciato nulla e ha rinviato tutti a giudizio (dall’ex sindaco a diversi assessori dell’allora sua giunta, imprenditori e dipendenti comunali), con processo calendarizzato al 15 gennaio.

Novembre. Dopo 12 mesi di indagini, a inizio novembre, sono stati arrestati sei agenti della Polizia stradale di Novara Est, protagonisti di un’inchiesta sui soccorsi stradali ‘pilotati’. In occasione di incidenti sull’A4 Torino-Milano, stando agli inquirenti, avrebbero chiamato per l’intervento solo alcune ditte di soccorso, per poi, a quanto sembrerebbe, spartirsi il ricavato.

A metà novembre i carabinieri della Stazione di Galliate, nel Novarese, in esecuzione dell’ordinanza emessa dal Gip del Tribunale, hanno sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari due donne e un uomo, tutti e tre operatori socio-sanitari in servizio al Centro Diurno residenziale per disabili “Villa Varzi” di Galliate: due donne (una 61enne e l’altra 59enne) e un uomo 37enne. Il reato loro contestato è quello di maltrattamenti aggravati nei confronti di alcuni dei pazienti ospitati nella struttura. La vicenda trae origine da un’articolata e tempestiva indagine condotta dai militari galliatesi, che, acquisite informazioni in merito a presunti abusi perpetrati all’interno del centro riabilitativo da parte di alcuni operatori, con il coordinamento della Procura, provvedevano all’installazione di un sistema di video-sorveglianza, che permetteva di meglio circostanziare i presunti comportamenti abusanti tenuti dai tre.

A fine mese l’omicidio della dottoressa Rita Fossaceca in Kenya. Restano ferite anche due infermiere del Maggiore, oltre al padre e alla madre del medico, radiologo al Maggiore e in Kenya per la onlus ForLife.

Dicembre. Il 7 dicembre, alla Casa di Cura dell’ospedale Maggiore, dove era ricoverato, è mancato don Gregorio Pettinaroli, vicario generale della diocesi di Novara dal 1995 al 2012. Aveva 84 anni ed era originario di Gozzano. Era stato per molti anni parroco a Galliate.

Nuova edizione del Mercatino della Solidarietà dall’8 al 13 dicembre, al Borsa, edizione “La gioia del dono”, realizzato con Fondazione Comunità del Novarese onlus e Cst.

Il 15 dicembre consegnati i premi Cortinovis in sala Verde in Vescovado. Sono andati a Letizia Serena Sardo, studentessa del Ravizza al quarto anno, che, dopo aver intrapreso un periodo di volontariato studentesco, ha voluto  proseguire l’attività presso l’associazione “Novara per tutti”, che fornisce supporto alla cooperativa sociale “Il Frutteto A”, nella socializzazione e animazione degli utenti disabili, residenti nella struttura; a Elena Bet, coordinatrice del progetto Voce Fraterna, una delle attività del Centro di Consulenza Familiare e alla dottoressa Fossaceca, alla memoria.

Dicembre si chiude con la tragica scoperta dell’omicidio di Andrea Gennari. Il corpo senza vita dell’uomo, 44 anni, viene trovato nella mattina del 18 dicembre nelle campagne di Santa Rita, nella zona degli orti, dove è stato seppellito. A ucciderlo, a calci e pugni e forse anche con un corpo contundente, probabilmente un bastone, l’amico Nicola Sansarella, 39 anni, durante una lite dopo aver trascorso insieme la serata, in un bar. Stando a quanto riferito dal 39enne, la lite sarebbe nata perché lui voleva impedire a Gennari di tornare a casa in auto a Granozzo quella sera, dal momento che era ubriaco (entrambi avevano bevuto molto, guardando in tv la partita del Novara). Sansarella avrebbe voluto che l’amico si fermasse a dormire in una casupola di un amico comune, nella zona degli orti, ma il 44enne si sarebbe opposto.

Monica Curino

 


NOVARA – Un anno, il 2015 appena concluso, che ha visto molti eventi e novità tanto a Novara quanto nel Novarese, a partire dall’introduzione del nuovo piano dei parcheggi ‘Musa’, che ha creato non poche polemiche (tra oppositori e sostenitori del progetto), sino all’arrivo del bistrot di Cannavacciuolo in città o all’apertura 24 ore su 24 di alcuni supermercati.

Dodici mesi che hanno visto anche molti gravi fatti di cronaca, con ben tre delitti (c’è stato, inoltre, anche uno scippo, che ha poi portato alla morte della vittima); a partire da quello avvenuto a Cressa l’8 marzo, quando Nicola Testa ferì la moglie Lucia Di Salvatore, che spirò poi dopo 8 giorni, il successivo 16 marzo, passando per quello avvenuto il 14 marzo in via Juvarra, quando il 27enne Andrea Corallo, a quanto risulterebbe difendendosi in una lite, ferì a morte con un coltello il patrigno, Davide Gabasio, di 47 anni e, quindi, con quello che ha scosso ulteriormente Novara lo scorso 18 dicembre, quando, in un boschetto a ridosso degli orti di Santa Rita, è stato trovato il corpo di Andrea Gennari, ucciso a botte dall’amico Nicola Sansarella qualche giorno prima e poi sotterrato. 

Un anno di lutti, tra cui la scomparsa dello scrittore Sebastiano Vassalli, importante simbolo della cultura novarese. Il 2015 ha visto anche la morte di due nostri concittadini in fatti tragici avvenuti fuori Italia. Il 18 marzo Novara piange Francesco Caldara, 64enne novarese rimasto vittima nell’attentato al Museo del Bardo a Tunisi, dove si trovava per una vacanza con la compagna Sonia Reddi, di 55 anni, ferita e rientrata in Italia dopo qualche giorno. Una notizia che ha sconvolto la città, dove Caldara era molto conosciuto. Il sindaco ha proclamato lutto cittadino e all’ultimo saluto del 64enne, in cattedrale, sono stati moltissimi i novaresi presenti. La sera del 28 novembre, invece, viene uccisa in una rapina in Kenya, a Mijomboni, la dottoressa Rita Fossaceca, nel Paese africano per l’associazione umanitaria ForLife onlus, per cui prestava un’importante opera di volontariato. Era in Kenya con la famiglia, la madre, il padre, lo zio sacerdote e altre due novaresi, due infermiere dell’ospedale Maggiore di Novara (lei era radiologa al nosocomio cittadino. Viveva a Novara dal 2001, molisana di nascita). Ha cercato di difendere la madre durante la rapina. Per i suoi funerali, in Duomo, partecipatissimi, è stato proclamato lutto cittadino. A lei il riconoscimento alla memoria del Premio alla Bontà Cortinovis e di Novarese dell’Anno 2016.

Gennaio. L’anno si apre con la tradizionale Marcia della Pace di S. Egidio da piazza Cavour a piazza Duomo, cui prendono parte circa 300 persone. 

Il 12 del mese, dopo una lunga malattia, si spegne Stefano Monteggia, 64 anni, già assessore comunale e assessore provinciale ed ex consigliere regionale a Palazzo Lascaris. Fu uno dei fondatori del Carroccio a Novara. A Palazzo Cabrino fu consigliere comunale dal ’93 al 2000 e, quindi, assessore allo Sport. Dopo una breve parentesi in cui fu assessore alla Cultura in Provincia, tornò in Comune, con la prima Giunta Giordano, dove ricoprì il ruolo di assessore a Sicurezza, Turismo e Gemellaggi. Nel 2005 fu eletto a Palazzo Lascaris. Aderì dopo poco al Progetto Nord Ovest per l’autonomia del Piemonte, poi Gruppo della Libertà. Qualche anno più tardi diede vita al Gruppo della Libertà/Pdl.

Sempre a gennaio scompare Franco Nicolazzi, ex ministro dei Lavori pubblici e dell’Industria, originario di Gattico, che avrebbe compiuto 91 anni ad aprile.

Pochi giorni prima della festa patronale di San Gaudenzio, il 22 gennaio, vengono resi noti i nomi dei Novaresi dell’Anno 2015. Sono Eugenio Conti, classe 1946, da sempre attivo nel mondo dello sport (prima atleta e poi dirigente di società sportive novaresi), della partecipazione e del volontariato (dall’Auser alla Croce Rossa, passando per Solidango e altre associazioni presenti in città); Maurizio Comoli, classe 1958, presidente della Camera di Commercio di Novara e di Cim Spa e Gian Giacomo Ferraris, classe 1957, manager nel settore della moda.

Febbraio. Nei primi giorni, il 2 per la precisione, entra in vigore a Novara il nuovo piano della sosta, Musa e le polemiche e le proteste partono pressoché subito. Nasce anche un movimento che si occupa di opporsi all’iniziativa, il No Musa, il cui leader è Ivan De Grandis, ora alla guida del movimento civico per le prossime amministrative, NoiXNovara. Dall’altra parte nasce, invece, il comitato “Narrami o Musa”, che, dal canto suo, vuole mostrare ai novaresi i pregi del nuovo piano. A caratterizzare l’avvio del progetto le ‘strisce blu’, con l’aumento dei parcheggi a pagamento e Novara che, sui social network, viene sempre più definita la Città dei Puffi. Le polemiche e le ironie, oltre che sul funzionamento del sistema (sulle sbarre che, ogni tanto, si inceppano), arrivano anche su come sono disegnati i nuovi parcheggi blu, che arrivano a trovarsi anche davanti a ingressi di scuole o case e che sono o più corti o più lunghi della strada, che si trovano a pochi passi dalle strisce o che, addirittura, coprono i posti riservati ai disabili. Dal canto suo il Comune spiega come la scelta non sia dovuta al voler far cassa, ma a favorire l’accesso all’area centrale, aumentando la rotazione nell’utilizzo degli spazi di sosta più vicini al centro storico e favorendo la scelta del trasporto pubblico. Per Musa arriva in città anche una troupe del tg satirico Striscia la Notizia.

Prima nevicata dell’anno il 5 febbraio, senza particolare disagi sulle strade.

Il 5 febbraio processo d’Appello, a Torino, per l’omicidio di Willian Semiao Cock, in arte Bruna o Brunella (la trans uccisa in via del Gazzurlo nella notte tra il 27 e 28 febbraio del 2012). Imputati dell’omicidio, già condannati all’ergastolo a Novara in primo grado con rito abbreviato, sono Paolo Gnemmi, 36enne di Fara Novarese, e Rocco Timpano, 37enne benzinaio di Ghislarengo, Vercelli. Il pg aveva chiesto la conferma dei due ergastoli. Dopo tre ore di camera di consiglio, la sentenza: 18 anni e 9 mesi per Timpano e 18 anni e 5 mesi per Gnemmi.

L’8 febbraio sette intossicati da monossido in via Cella, a S. Agabio. Sono quattro minori e tre adulti, tutti di origine straniera. Fortunatamente non sono gravi.

Il 28 febbraio muore in un incidente stradale nel Novarese, lungo la variante che collega Grignasco a Romagnano Sesia, Rita Roggero, 64enne di Grignasco, originaria di Casale Monferrato, già consigliera provinciale del Carroccio.

Marzo. E’ il mese dell’omicidio di Cressa, avvenuto domenica 8 marzo, e di quello di via Juvarra, che si è registrato nel primo pomeriggio di sabato 14 marzo. Nel primo caso, Nicola Testa ferisce con un coltello la moglie, che accudisce giorno e notte, e subito si costituisce. La donna morirà una settimana dopo. Nel secondo caso, al culmine di una lite, Andrea Corallo ferisce mortalmente il patrigno, Davide Garbasio di 47 anni e chiama subito il 118, come riferito anche dalle Forze dell’Ordine. Come spiegherà successivamente, non voleva uccidere l’uomo, ma solo difendersi.

Il 18 marzo vengono catturati tre persone sospettate per il tentato omicidio di Elton Shano, co-titolare di un night club di Gionzana, il “Lulu club”, colpito alla testa e al corpo con sbarre e altri arnesi atti a offendere nella notte fra il 4 e il 5 marzo. L’episodio era successo intorno alle 3,30, mentre il locale era ormai vicino alla chiusura. Shano, 36 anni, è uscito e, in un attimo, è stato circondato e malmenato. L’operazione è stata condotta a conclusione di un’articolata attività d’indagine condotta dalla Squadra Mobile di Novara.

E’ il giorno anche dell’attentato terroristico del Museo del Bardo di Tunisi, dove muore il novarese Francesco Caldara, 64 anni.

Aprile. A Briona l’8 aprile, un 70enne, Benedetto Piotti, è rimasto schiacciato da un albero mentre lavorava con il suo trattore. Subito soccorso e trasportato all’ospedale di Novara con un codice rosso, l’uomo è poi deceduto. 

Ad aprile altro lutto. Muore Paolo Pettinaroli, 71 anni, presidente del Comitato “8 Ottobre-Per non dimenticare”, realtà che costituì dopo la tragedia di Linate, in cui perse il figlio Lorenzo, di soli 28 anni. Pettinaroli era ricoverato all’ospedale di Borgosesia. Malato da tempo, come raccontano amici e collaboratori delle associazioni con cui lavorava ed era impegnato, non ha mai mollato un attimo la sua attenzione verso queste realtà, seguendo le attività del Comitato (cui partecipavano amici e parenti delle oltre 100 vittime dell’incidente di Linate del 2001) e del comune dove viveva, Romagnano appunto, dove era stato anche consigliere comunale. Molto attivo nel sociale, ha spesso partecipato alle iniziative di Casa Alessia onlus, insieme al presidente Giovanni Mairati.

L’11 aprile muore Otello Soiatti, poeta ed editore, di recente premiato anche con il riconoscimento “La personalità che ha fatto centro”, premio ideato da Stefano Ciaramella.

A metà aprile viene chiuso l’undicesimo centro massaggi cinese. Si tratta dell’ultima struttura di questa tipologia posta sotto sequestro da parte dei Carabinieri di Novara, che, in pochi mesi, hanno chiuso tutti quei centri dove non si fornivano massaggi, ma prestazioni sessuali.

Maggio. Il 12 maggio, a quattro anni dal suo ritrovamento, ha finalmente il suo funerale la ragazza di 25-30 anni rinvenuta nel canale Regina Elena a Bellinzago Novarese “e la cui morte – scrive Liberazione e Speranza, l’associazione che ha deciso di occuparsi delle esequie e di dare un nome alla giovane - è destinata probabilmente a rimanere un mistero”. “Ha diritto – continuava l’associazione - di essere chiamata per nome, almeno in occasione dei suoi funerali. Noi di “Liberazione e speranza-Onlus” abbiamo deciso di chiamarla con due nomi: Micuta, che in lingua romena significa “piccola”, “fragile”; e Anastasia, che significa “resurrezione””.

A maggio, Catia Bastioli, amministratore delegato di Novamont, azienda novarese leader mondiale della chimica verde e delle bio-plastiche, è stata insignita, al Palazzo Roverella a Ferrara, del “premio Giulio Natta per la chimica”.  

Sempre in questo mese monsignor Franco Giulio Brambilla, vescovo di Novara, è eletto vice presidente della Conferenza episcopale italiana per il Nord Italia. La votazione si è tenuta nel corso dei lavori della 68ª assemblea dei vescovi italiani.

Il 29 maggio si presenta il nuovo questore. E’ Gaetano Todaro, classe 1959. Succede a Giovanni Sarlo. “Provengo – ha detto alla presentazione – dai commissariati. Ora come Questore avrò compiti e oneri maggiori. Ho svolto molto lavoro sul campo. Questa è stata la mia palestra iniziale. Il mio obiettivo è quello di lavorare per garantire la sicurezza e il rispetto delle leggi”.

Giugno. A metà del mese, dopo undici anni, periodo legato al momento dell’interruzione dei lavori sino a ora, trova soluzione il problema del cantiere abbandonato in via Pianca. Il cantiere riparte e, in poco più di un anno, viene annunciato in conferenza stampa, metterà a disposizione 26 alloggi. “Verrà così riqualificata l’area e troverà soluzione il problema dello ‘scheletro’ del cantiere abbandonato, che tanto ha preoccupato i residenti”.

Il 25 giugno, una veglia di preghiera dal titolo “Morire di speranza, preghiera in memoria di quanti perdono la vita per raggiungere l’Europa”, per non dimenticare tutti quei profughi, che, in viaggio verso le nostre coste, alla ricerca di un po’ di serenità e di un futuro, perdono la vita. L’iniziativa si è svolta al Santuario di Maria Ausiliatrice ed è stata promossa dalla Comunità di S. Egidio.

Viene catturato lo scippatore di Pasquetta, Nicholas Tomasotti, 23 anni di Trecate. Il ragazzo aveva scippato una donna in una traversa di corso Risorgimento. L’anziana, 80 anni, era caduta ed era morta qualche settimana dopo.

Negli ultimi giorni di giugno è andata in scena la decima edizione degli Streetgames, ancora una volta di grande successo. Oltre 40 società sportive coinvolte, per 2.800 atleti di discipline che vanno dal beach volley al basket, dalla ginnastica all’ippica, dal nuoto e dalla pallanuoto al calcio a 5, sino ad arrivare alla mountain bike, all’atletica, al fitness e ancora alla boxe e a tutte le arti marziali. Senza dimenticare il golf, il waterpolo e molti altri sport. E, soprattutto, un numero che fa girar la testa. Oltre 160mila visitatori.

Luglio. In estate si registra una grande novità per la spesa, che, in alcuni supermercati della città, diventa 24 ore su 24. Succede ai supermercati Carrefour di corso Trieste, di viale Giulio Cesare e di corso Risorgimento.

Dopo i centri massaggi è la volta degli appartamenti a luci rosse. A luglio, i Carabinieri di Novara giungono al sesto appartamento sequestrato, perché utilizzato per esercitare prestazioni sessuali.

A metà luglio due agenti della Polizia locale sono picchiati da un cittadino tunisino in visibile stato di ebbrezza. E’ successo intorno alle 22, in viale Giulio Cesare, a Novara, all’altezza della rotonda El Alamein. Gli agenti hanno fermato l’uomo per un normale controllo. Lui, di tutta risposta, non volendo farsi controllare, ha reagito, aggredendoli a calci e pugni. Solidarietà massima agli agenti da tutta la città.

Il 27 luglio cultura italiana in lutto, una grande perdita anche e soprattutto per il mondo culturale novarese. Nella notte si spegne, a 73 anni (era nato a Genova il 24 ottobre 1941, ma ormai, giunto a Novara in tenerissima età, era diventato un novarese doc, vero e proprio narratore del nostro territorio), lo scrittore Sebastiano Vassalli, di recente candidato italiano al premio Nobel e prossimo premio Campiello alla carriera. L’autore de “La chimera” (ambientato nella pianura novarese e libro che l’aveva reso celebre nel mondo nel 1990, portandolo a vincere lo “Strega”), “Marco e Mattio”, “La notte della cometa” e di tanti altri volumi è morto dopo una grave malattia.

Agosto. La Locanda d’Agosto, la mensa della Caritas per i poveri, aperta tutto il mese nei locali di via San Gaudenzio 11, chiude il 30 agosto con un record di presenze e ben il 52% di ospiti italiani.

Settembre. Prima edizione, a Novara, della Cena in bianco, con numeri di successo. Sono stati ben in 1.500 i novaresi che hanno risposto all’invito degli organizzatori dell’evento (Gruppo Informale Creattivi-Officina di Idee e Comune di Novara), presentandosi in piazza Martiri per una grande cena tutti insieme, tutti rigorosamente vestiti in bianco. Lo stesso colore anche per le tovaglie e tutto quanto ha corredato i tavoli dove, poi, a partire da poco dopo le 20,15 si è cenato. Un evento unico e in anteprima per il Novarese, in occasione del quale una piazza si è trasformata in una grande sala da pranzo a cielo aperto. Ogni partecipante ha portato da casa tavolo, sedie, vivande, stoviglie (in ceramica), bicchieri (di vetro) e tutto il necessario per una cena insieme, in allegra compagnia. Niente carta e niente plastica. 

Il 9 settembre incidente con un morto carbonizzato, un’altra vittima, deceduta poi in ospedale, tre feriti non gravi e l’autostrada A26 Voltri-Sempione chiusa per oltre tre ore. E’ successo intorno alle 15, all’altezza di Carpignano Sesia, nel Novarese, in direzione di Gravellona.

Il 21, alla Corte d’Appello di Torino, processo di secondo grado nei confronti di Edmir Gjergji, albanese di 23 anni, reputato il presunto esecutore materiale del tentato omicidio del tunisino Jamil Sahli, avvenuto a Cerano, nel Novarese, il 23 novembre 2012, nella casa della vittima. Un’aggressione che il 23enne avrebbe compiuto, stando a quanto sostenuto dalla Procura novarese, su mandato della moglie del tunisino, un’italiana, difesa dall’avvocato Andrea La Francesca, già condannata a 8 anni, tanto in primo quanto in secondo grado e in attesa della fissazione del processo di Cassazione. Entrambi rigettano ogni addebito. L’uomo, condannato a 10 anni in primo grado, ha avuto uno sconto di quasi due anni. I giudici lo hanno condannato a 8 anni e 2 mesi.

Ottobre. L’evento del mese, attesissimo in città, è l’apertura del Cannavacciuolo Cafè & Bistrot, che apre il 22 ottobre. Un grande risultato per Novara e per il Comune, che ha accolto favorevolmente l’arrivo dello chef stellato di Villa Crespi.

Il 6 ottobre lutto nel mondo dell’imprenditoria novarese e nazionale. Nella notte è mancato Alberto Giacomini, 86 anni, fondatore dell’omonimo gruppo e cavaliere del lavoro. L'industria italiana piange uno dei suoi grandi protagonisti. A renderlo noto, i parenti più stretti, la moglie Adua, i figli e i nipoti, che nel susseguirsi degli anni lo hanno accompagnato nella conduzione dell’azienda.

Terza edizione di successo, sabato 10 ottobre, per “Il Bene in piazza”, iniziativa che, con lo slogan “Il Bene moltiplica il Bene”, ha portato nel centro di Novara il mondo del volontariato, con le sue numerose e variegate associazioni. A promuovere l’iniziativa, la Fondazione Banca Popolare di Novara insieme al Cst (il ‘vecchio’ Centro servizi per il volontariato).

Si chiude l’udienza preliminare relativa al ‘caso Giordano’ con 19 rinvii a giudizio e un non luogo a procedere (per prescrizione) per l’ex direttore del Comune di Novara, Natalino Bertinotti. Il gup Elena Ceriotti non ha stralciato nulla e ha rinviato tutti a giudizio (dall’ex sindaco a diversi assessori dell’allora sua giunta, imprenditori e dipendenti comunali), con processo calendarizzato al 15 gennaio.

Novembre. Dopo 12 mesi di indagini, a inizio novembre, sono stati arrestati sei agenti della Polizia stradale di Novara Est, protagonisti di un’inchiesta sui soccorsi stradali ‘pilotati’. In occasione di incidenti sull’A4 Torino-Milano, stando agli inquirenti, avrebbero chiamato per l’intervento solo alcune ditte di soccorso, per poi, a quanto sembrerebbe, spartirsi il ricavato.

A metà novembre i carabinieri della Stazione di Galliate, nel Novarese, in esecuzione dell’ordinanza emessa dal Gip del Tribunale, hanno sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari due donne e un uomo, tutti e tre operatori socio-sanitari in servizio al Centro Diurno residenziale per disabili “Villa Varzi” di Galliate: due donne (una 61enne e l’altra 59enne) e un uomo 37enne. Il reato loro contestato è quello di maltrattamenti aggravati nei confronti di alcuni dei pazienti ospitati nella struttura. La vicenda trae origine da un’articolata e tempestiva indagine condotta dai militari galliatesi, che, acquisite informazioni in merito a presunti abusi perpetrati all’interno del centro riabilitativo da parte di alcuni operatori, con il coordinamento della Procura, provvedevano all’installazione di un sistema di video-sorveglianza, che permetteva di meglio circostanziare i presunti comportamenti abusanti tenuti dai tre.

A fine mese l’omicidio della dottoressa Rita Fossaceca in Kenya. Restano ferite anche due infermiere del Maggiore, oltre al padre e alla madre del medico, radiologo al Maggiore e in Kenya per la onlus ForLife.

Dicembre. Il 7 dicembre, alla Casa di Cura dell’ospedale Maggiore, dove era ricoverato, è mancato don Gregorio Pettinaroli, vicario generale della diocesi di Novara dal 1995 al 2012. Aveva 84 anni ed era originario di Gozzano. Era stato per molti anni parroco a Galliate.

Nuova edizione del Mercatino della Solidarietà dall’8 al 13 dicembre, al Borsa, edizione “La gioia del dono”, realizzato con Fondazione Comunità del Novarese onlus e Cst.

Il 15 dicembre consegnati i premi Cortinovis in sala Verde in Vescovado. Sono andati a Letizia Serena Sardo, studentessa del Ravizza al quarto anno, che, dopo aver intrapreso un periodo di volontariato studentesco, ha voluto  proseguire l’attività presso l’associazione “Novara per tutti”, che fornisce supporto alla cooperativa sociale “Il Frutteto A”, nella socializzazione e animazione degli utenti disabili, residenti nella struttura; a Elena Bet, coordinatrice del progetto Voce Fraterna, una delle attività del Centro di Consulenza Familiare e alla dottoressa Fossaceca, alla memoria.

Dicembre si chiude con la tragica scoperta dell’omicidio di Andrea Gennari. Il corpo senza vita dell’uomo, 44 anni, viene trovato nella mattina del 18 dicembre nelle campagne di Santa Rita, nella zona degli orti, dove è stato seppellito. A ucciderlo, a calci e pugni e forse anche con un corpo contundente, probabilmente un bastone, l’amico Nicola Sansarella, 39 anni, durante una lite dopo aver trascorso insieme la serata, in un bar. Stando a quanto riferito dal 39enne, la lite sarebbe nata perché lui voleva impedire a Gennari di tornare a casa in auto a Granozzo quella sera, dal momento che era ubriaco (entrambi avevano bevuto molto, guardando in tv la partita del Novara). Sansarella avrebbe voluto che l’amico si fermasse a dormire in una casupola di un amico comune, nella zona degli orti, ma il 44enne si sarebbe opposto.

Monica Curino