29enne alla sbarra per sequestro di persona e violenza sessuale: ancora un rinvio nel processo in Tribunale

29enne alla sbarra per sequestro di persona e violenza sessuale: ancora un rinvio nel processo in Tribunale
Cronaca 28 Marzo 2015 ore 21:20

NOVARA – Ancora un rinvio, venerdì mattina in Tribunale a Novara, per il processo a carico di Edmond Nikolli, 29 anni, albanese residente in provincia, alla sbarra con le accuse di violenza sessuale, sequestro di persona e tentativo di induzione alla prostituzione.

La vicenda al centro del dibattimento risale al 2006, quando, a Genova, una donna, stando alla sua denuncia, sarebbe stata rapita, messa a bordo di un’auto e, quindi, violentata dall’uomo che voleva costringerla su una strada. Era poi riuscita a fuggire dalla casa del Novarese dove era stata reclusa, arrivando a denunciare il presunto colpevole.

Da allora, però, nel processo, solo rinvii. Il 29enne non ha ancora ricevuto le notifiche relative al procedimento.

Ai giudici, quindi, non è rimasto altro che rinviare ancora il processo, aggiornandolo al prossimo 5 giugno (a quasi 9 anni esatti dall’episodio denunciato, che avvenne il 6 giugno del 2006).

mo.c.


NOVARA – Ancora un rinvio, venerdì mattina in Tribunale a Novara, per il processo a carico di Edmond Nikolli, 29 anni, albanese residente in provincia, alla sbarra con le accuse di violenza sessuale, sequestro di persona e tentativo di induzione alla prostituzione.

La vicenda al centro del dibattimento risale al 2006, quando, a Genova, una donna, stando alla sua denuncia, sarebbe stata rapita, messa a bordo di un’auto e, quindi, violentata dall’uomo che voleva costringerla su una strada. Era poi riuscita a fuggire dalla casa del Novarese dove era stata reclusa, arrivando a denunciare il presunto colpevole.

Da allora, però, nel processo, solo rinvii. Il 29enne non ha ancora ricevuto le notifiche relative al procedimento.

Ai giudici, quindi, non è rimasto altro che rinviare ancora il processo, aggiornandolo al prossimo 5 giugno (a quasi 9 anni esatti dall’episodio denunciato, che avvenne il 6 giugno del 2006).

mo.c.