Cronaca

50enne afferrò per il collo e minacciò di morte un imprenditore: condannato a 14 mesi

50enne afferrò per il collo e minacciò di morte un imprenditore: condannato a 14 mesi
Cronaca 31 Gennaio 2016 ore 08:59

NOVARA – Era finito alla sbarra con l’accusa di tentata estorsione nei confronti di un imprenditore lombardo, amministratore e legale rappresentante di una società del settore ambiente ed energie rinnovabili con sede a Novara.

Venerdì pomeriggio per lui, Francesco Scozzari, 50enne del Torinese, il pm Ciro Caramore ha chiesto che il reato fosse riqualificato in esercizio arbitrario delle proprie ragioni, chiedendo per l’uomo una condanna a due anni di reclusione.

Dopo una breve camera di consiglio, il Tribunale collegiale ha riqualificato il reato in esercizio arbitrario delle proprie ragioni, condannando il 50enne a un anno e due mesi e a pagare alla vittima, parte civile con l’avvocato Marco Milan, a titolo di danno morale 3mila euro e a pagare le spese legali. I motivi saranno depositati a 90 giorni. L’uomo, stando all’accusa, si sarebbe recato negli uffici della vittima per avere dei soldi, che, stando all’imputato, l’imprenditore gli avrebbe dovuto. Pare avesse rovesciato qualche mobile. Nell’occasione avrebbe anche preso a calci l’amministratore, afferrandolo per il collo e, a quanto risulta, minacciandolo di morte.

mo.c.


NOVARA – Era finito alla sbarra con l’accusa di tentata estorsione nei confronti di un imprenditore lombardo, amministratore e legale rappresentante di una società del settore ambiente ed energie rinnovabili con sede a Novara.

Venerdì pomeriggio per lui, Francesco Scozzari, 50enne del Torinese, il pm Ciro Caramore ha chiesto che il reato fosse riqualificato in esercizio arbitrario delle proprie ragioni, chiedendo per l’uomo una condanna a due anni di reclusione.

Dopo una breve camera di consiglio, il Tribunale collegiale ha riqualificato il reato in esercizio arbitrario delle proprie ragioni, condannando il 50enne a un anno e due mesi e a pagare alla vittima, parte civile con l’avvocato Marco Milan, a titolo di danno morale 3mila euro e a pagare le spese legali. I motivi saranno depositati a 90 giorni. L’uomo, stando all’accusa, si sarebbe recato negli uffici della vittima per avere dei soldi, che, stando all’imputato, l’imprenditore gli avrebbe dovuto. Pare avesse rovesciato qualche mobile. Nell’occasione avrebbe anche preso a calci l’amministratore, afferrandolo per il collo e, a quanto risulta, minacciandolo di morte.

mo.c.


Seguici sui nostri canali