Dramma

52enne muore dopo il vaccino Pfizer, la famiglia sporge querela per omicidio colposo

Il 52enne Giorgio Paganelli era in buona salute. I familiari vogliono fare chiarezza sull'accaduto

52enne muore dopo il vaccino Pfizer, la famiglia sporge querela per omicidio colposo
Cronaca 31 Maggio 2021 ore 14:36

52enne muore poche ore dopo il vaccino Pfizer, presentata una querela per omicidio colposo. La vittima, come riportano i colleghi di primaLecco.it è Giorgio Paganelli, ingegnere informatico di Bosisio Parini.

Morte dopo il vaccino

Un altro caso dopo quello che ha destato tanto clamore ad Arona (LEGGI QUI).

Il 52enne, originario del lecchese, venerdì mattina si era sottoposto alla sua prima dose di vaccino Pfizer all’hub vaccinale allestito nei padiglioni del complesso fieristico Lariofiere ad Erba, nel Comasco.

E’ stato il fratello Luigi, noto avvocato ed ex consigliere comunale a Lissone, a informare della tragedia che ha coinvolto la famiglia.

Mio fratello Giorgio ha ricevuto la prima dose di Pfizer intorno alle 11 di venerdì mattina nel centro di Lariofiere ad Erba. Era contento di potersi finalmente vaccinare. Tornato a casa aveva ripreso le sue normali attività in presenza della sua compagna.

Ma poi, nelle ore successive, la situazione è precipitata. Inizialmente i primi malesseri, poi in serata è stato necessario contattare il personale sanitario. Intorno alle 23, infine, il decesso.

La famiglia sporge querela per omicidio colposo

Paganelli, che era in buona salute e non aveva patologie pregresse, se n’è andato in pochissime ore. La famiglia, straziata dal dolore, ha quindi presentato querela ai Carabinieri di Costa Masnaga.

Al momento del malore mio fratello non aveva patologie pregresse e nemmeno condizioni critiche di salute particolari. Data la coincidenza con la vaccinazione, abbiamo fatto chiedere all’Ats di eseguire un’autopsia. Passaggio doloroso per fare il quale ci è stato consigliato di sporgere querela.

Questa la nota diramata da Luigi Paganelli, fratello del 52enne e noto avvocato lissonese.

Non è nostra intenzione accusare nessuno e io stesso ho il vaccino fissato per domenica, 6 giugno e intendo assumerlo. Vogliamo solamente capire cosa sia successo veramente, non solo per giustizia verso Giorgio ma anche per la serenità di tutti noi e dei nostri concittadini.