A Borgomanero scoperti in un anno 19 “evasori totali”

A Borgomanero scoperti in un anno 19 “evasori totali”
Cronaca 23 Aprile 2015 ore 22:05

BORGOMANERO - Sono diciannove gli “evasori totali” (soggetti cioè completamente sconosciuti al fisco) scoperti nel 2014 dalla Compagnia della Guardia di Finanza coordinata dal capitano Nerio Celli che nei giorni scorsi ha diffuso i dati e i numeri riferiti all’anno scorso relativi all’attività svolta dalle Fiamme gialle borgomaneresi. «Nel 2014 – ha evidenziato Celli – la lotta all’evasione fiscale è stata condotta con l’effettuazione di verifiche e controlli nei confronti di 207 imprese e contribuenti. Oltre agli evasori totali sono stati denunciati per reati fiscali 10 soggetti, di cui 1 arrestato, con l’avvenuto accertamento di 14 violazioni contestate principalmente per aver presentato una dichiarazione fiscale fraudolenta o infedele o per non averla presentata affatto, per l’emissione o utilizzo di fatture false oppure per aver occultato o distrutto la contabilità». La GdF ha inoltre eseguito 810 controlli sul rilascio di scontrini e ricevute fiscali riscontrando una percentuale di irregolarità pari al 27,78%. Per quanto riguarda invece la lotta al lavoro sommerso sono stati individuati 13 lavoratori “in nero” impiegati da quattro datori di lavoro. Particolare impegno è stato dedicato alla vigilanza sulla spesa pubblica. Nell’azione di contrasto alle frodi riguardanti risorse nazionali e comunitarie rivolte al sostegno delle imprese sono stati  effettuati 38 interventi che hanno permesso di scoprire diverse indebite percezioni di finanziamenti. Per quanto riguarda invece i reati contro la Pubblica Amministrazione un soggetto è stato denunciato all’autorità giudiziaria. «L’azione ispettiva eseguita nel comparto delle cosiddette prestazioni sociali agevolate – ha aggiunto Celli – ha consentito di smascherare e denunciare 32 “falsi poveri” che hanno irregolarmente ottenuto aiuti economici e servizi sociali, erogati da Enti pubblici in ragione della loro dichiarata situazione di precarietà per un totale di diecimila euro, mentre i controlli effettuati nel comparto della spesa sanitaria hanno consentito di individuare una frode complessiva pari a cinquemila euro con la denuncia di 13 persone. E’ stata inoltre particolarmente intensa –ha sottolineato l’ufficiale - l’attività volta a tutelare il sistema economico dalle infiltrazioni criminali e dai patrimoni illeciti che minacciano il regolare ed ordinato funzionamento dei mercati e della concorrenza. La strategia investigativa adottata per individuare i profitti illeciti, ricostruirne i flussi ed individuare i reali beneficiari, si è sviluppata con l’approfondimento di segnalazioni sospette, ispezioni antiriciclaggio, controlli alla circolazione transfrontaliera di valute ed il sistematico ricorso alle indagini patrimoniali». 

BORGOMANERO - Sono diciannove gli “evasori totali” (soggetti cioè completamente sconosciuti al fisco) scoperti nel 2014 dalla Compagnia della Guardia di Finanza coordinata dal capitano Nerio Celli che nei giorni scorsi ha diffuso i dati e i numeri riferiti all’anno scorso relativi all’attività svolta dalle Fiamme gialle borgomaneresi. «Nel 2014 – ha evidenziato Celli – la lotta all’evasione fiscale è stata condotta con l’effettuazione di verifiche e controlli nei confronti di 207 imprese e contribuenti. Oltre agli evasori totali sono stati denunciati per reati fiscali 10 soggetti, di cui 1 arrestato, con l’avvenuto accertamento di 14 violazioni contestate principalmente per aver presentato una dichiarazione fiscale fraudolenta o infedele o per non averla presentata affatto, per l’emissione o utilizzo di fatture false oppure per aver occultato o distrutto la contabilità». La GdF ha inoltre eseguito 810 controlli sul rilascio di scontrini e ricevute fiscali riscontrando una percentuale di irregolarità pari al 27,78%. Per quanto riguarda invece la lotta al lavoro sommerso sono stati individuati 13 lavoratori “in nero” impiegati da quattro datori di lavoro. Particolare impegno è stato dedicato alla vigilanza sulla spesa pubblica. Nell’azione di contrasto alle frodi riguardanti risorse nazionali e comunitarie rivolte al sostegno delle imprese sono stati  effettuati 38 interventi che hanno permesso di scoprire diverse indebite percezioni di finanziamenti. Per quanto riguarda invece i reati contro la Pubblica Amministrazione un soggetto è stato denunciato all’autorità giudiziaria. «L’azione ispettiva eseguita nel comparto delle cosiddette prestazioni sociali agevolate – ha aggiunto Celli – ha consentito di smascherare e denunciare 32 “falsi poveri” che hanno irregolarmente ottenuto aiuti economici e servizi sociali, erogati da Enti pubblici in ragione della loro dichiarata situazione di precarietà per un totale di diecimila euro, mentre i controlli effettuati nel comparto della spesa sanitaria hanno consentito di individuare una frode complessiva pari a cinquemila euro con la denuncia di 13 persone. E’ stata inoltre particolarmente intensa –ha sottolineato l’ufficiale - l’attività volta a tutelare il sistema economico dalle infiltrazioni criminali e dai patrimoni illeciti che minacciano il regolare ed ordinato funzionamento dei mercati e della concorrenza. La strategia investigativa adottata per individuare i profitti illeciti, ricostruirne i flussi ed individuare i reali beneficiari, si è sviluppata con l’approfondimento di segnalazioni sospette, ispezioni antiriciclaggio, controlli alla circolazione transfrontaliera di valute ed il sistematico ricorso alle indagini patrimoniali».
Grande attenzione le Fiamme gialle hanno poi riservato alla “tutela dei diritti di proprietà e dei consumatori” con il sequestro di 2074 prodotti contraffatti o insicuri e la denuncia di quattro persone. Ma non è tutto qui. Anche sul fronte del contrasto ai traffici illeciti l’azione della GdF di Borgomanero è stata particolarmente incisiva. «Le indagini antidroga – ha detto il capitano Celli -  hanno portato al sequestro di quasi 1,3 kg tra hashish e marijuana e 701 tra piante e semi di canapa cui ha fatto seguito la denuncia e l’arresto di tre responsabili. Altre dodici persone sono state segnalate all’autorità prefettizia per consumo di droghe». L’impegno dedicato alla tutela ambientale si è concretizzato con 4 interventi, il sequestro di 14 tonnellate di rifiuti industriali e di 5 tonnellate di prodotti minerali». Nella foto, di Panizza, il capitano Nerio Celli (sulla destra) con il maresciallo Marcello Marras in occasione di un loro recente intervento ad un convegno sulla sicurezza organizzato nella sede del Centro incontro anziani di piazza XXV Aprile e dedicato in modo particolare alla prevenzione nei confronti di truffe e malversazioni.

Carlo Panizza