A giudizio per la rapina al furgone Fonomatic: chieste 4 condanne

A giudizio per la rapina al furgone Fonomatic: chieste 4 condanne
Cronaca 26 Giugno 2015 ore 23:03

NOVARA – Udienza preliminare, venerdì mattina 25 giugno, in Tribunale a Novara, per Cesare Maiorano (difeso dall’avvocato Maria Lo Verde), Ciro Borrelli (assistito dall’avvocato Fabrizio Cardinali), Antonino Paxia e Vito Schirò, entrambi assistiti dagli avvocati Antonella Abisso e Anna Russo.

I quattro sono stati arrestati la scorsa estate dalla Squadra Mobile di Novara come autori della rapina ai danni del furgone della ditta Fonomatic New Game, azienda che ha sede in strada privata Iamoni, nella zona di corso Milano. Il colpo era stato perpetrato poco prima delle 8,30 di venerdì 25 luglio in via della Riotta, a Sant’Agabio. Coloro che sono reputati dagli inquirenti gli autori del colpo sono stati catturati la sera stessa di quel giorno. A tre di loro (Schirò, Borrelli e Maiorano) l’accusa attribuisce anche la rapina effettuata alla tabaccheria Sacco di corso Milano 22 un mese prima, il 21 giugno 2014.

Questa mattina, il pm Olimpia Bossi ha chiesto 8 anni per Borrelli e Maiorano, 7 per Paxia e 6 per Schirò. I difensori, nelle loro arringhe, hanno chiesto il minimo della pena (tutti e quattro hanno confessato) e alcune attenuanti. L’udienza è stata quindi aggiornata al prossimo 21 luglio per eventuali repliche e sentenza.

Monica Curino


NOVARA – Udienza preliminare, venerdì mattina 25 giugno, in Tribunale a Novara, per Cesare Maiorano (difeso dall’avvocato Maria Lo Verde), Ciro Borrelli (assistito dall’avvocato Fabrizio Cardinali), Antonino Paxia e Vito Schirò, entrambi assistiti dagli avvocati Antonella Abisso e Anna Russo.

I quattro sono stati arrestati la scorsa estate dalla Squadra Mobile di Novara come autori della rapina ai danni del furgone della ditta Fonomatic New Game, azienda che ha sede in strada privata Iamoni, nella zona di corso Milano. Il colpo era stato perpetrato poco prima delle 8,30 di venerdì 25 luglio in via della Riotta, a Sant’Agabio. Coloro che sono reputati dagli inquirenti gli autori del colpo sono stati catturati la sera stessa di quel giorno. A tre di loro (Schirò, Borrelli e Maiorano) l’accusa attribuisce anche la rapina effettuata alla tabaccheria Sacco di corso Milano 22 un mese prima, il 21 giugno 2014.

Questa mattina, il pm Olimpia Bossi ha chiesto 8 anni per Borrelli e Maiorano, 7 per Paxia e 6 per Schirò. I difensori, nelle loro arringhe, hanno chiesto il minimo della pena (tutti e quattro hanno confessato) e alcune attenuanti. L’udienza è stata quindi aggiornata al prossimo 21 luglio per eventuali repliche e sentenza.

Monica Curino