A Novara prima decade di luglio con una media giornaliera di 28°

A Novara prima decade di luglio con una media giornaliera di 28°
Cronaca 17 Luglio 2015 ore 09:38

A Novara, la prima decade di luglio ha toccato una media giornaliera di 28,0 °C. Stando all’archivio dell’Osservatorio geofisico di Torrion Quartara, bisogna tornare alla terza decade del luglio 2006, o alla prima dell’agosto 2003, per trovare un dato superiore: ma si tratta di un’inezia, perché allora si arrivò a 28,1 °C. Non sono stati però i valori massimi a far salire la media complessiva, bensì le temperature notturne: il 7 luglio la colonnina di mercurio si è fermata a 25,8 °C. E questo sì che è un record storico, perché ha superato i 25,7 °C dell’11 luglio 2010. È chiaro che, in condizioni di cielo sereno e di alta pressione che spinge dal Sahara, quando all’alba si parte da livelli del genere non c’è più scampo, stante anche un’umidità da Paese tropicale.

La discesa di aria più fresca e secca da nord aveva permesso un po’ di respiro il 10 e l’11 luglio. Ma poi le correnti africane hanno ripreso la loro strada verso la Penisola Iberica e, progressivamente, la Pianura Padana. Dopo i record stagionali segnati la scorsa settimana, i valori più elevati della rete Arpa Piemonte sono stati registrati il 13 luglio a Cameri con 35,9 °C e a Borgomanero con 35,8 °C; il 13 e 14 luglio a Domodossola con 36,2 °C.

La fase più preoccupante tuttavia, è quella che sta arrivando: il caldo afoso è destinato a un nuovo picco nel fine settimana, a causa dello spostamento dell’anticiclone nel cuore del Mediterraneo, e al momento nessuno è in grado di prevedere quando terminerà questa nuova ondata. Per quanto raffinati, i modelli previsionali hanno attendibilità pressoché nulla oltre i dieci giorni: un lasso temporale entro cui non si scorge alcun cenno di radicale cambiamento. È dunque possibile che le temperature rimangano ben oltre i 30 °C fino a fine mese, con le minime notturne che faticheranno a scendere sotto i 25 °C. Non è ancora una riedizione dell’estate 2003, anche perché quella stagione è sotto molti aspetti irripetibile, ma le condizioni attuali rappresentano certo un buon ripasso di quanto si soffrì quell’anno per un trimestre intero.

Stefano Di Battista

A Novara, la prima decade di luglio ha toccato una media giornaliera di 28,0 °C. Stando all’archivio dell’Osservatorio geofisico di Torrion Quartara, bisogna tornare alla terza decade del luglio 2006, o alla prima dell’agosto 2003, per trovare un dato superiore: ma si tratta di un’inezia, perché allora si arrivò a 28,1 °C. Non sono stati però i valori massimi a far salire la media complessiva, bensì le temperature notturne: il 7 luglio la colonnina di mercurio si è fermata a 25,8 °C. E questo sì che è un record storico, perché ha superato i 25,7 °C dell’11 luglio 2010. È chiaro che, in condizioni di cielo sereno e di alta pressione che spinge dal Sahara, quando all’alba si parte da livelli del genere non c’è più scampo, stante anche un’umidità da Paese tropicale.

La discesa di aria più fresca e secca da nord aveva permesso un po’ di respiro il 10 e l’11 luglio. Ma poi le correnti africane hanno ripreso la loro strada verso la Penisola Iberica e, progressivamente, la Pianura Padana. Dopo i record stagionali segnati la scorsa settimana, i valori più elevati della rete Arpa Piemonte sono stati registrati il 13 luglio a Cameri con 35,9 °C e a Borgomanero con 35,8 °C; il 13 e 14 luglio a Domodossola con 36,2 °C.

La fase più preoccupante tuttavia, è quella che sta arrivando: il caldo afoso è destinato a un nuovo picco nel fine settimana, a causa dello spostamento dell’anticiclone nel cuore del Mediterraneo, e al momento nessuno è in grado di prevedere quando terminerà questa nuova ondata. Per quanto raffinati, i modelli previsionali hanno attendibilità pressoché nulla oltre i dieci giorni: un lasso temporale entro cui non si scorge alcun cenno di radicale cambiamento. È dunque possibile che le temperature rimangano ben oltre i 30 °C fino a fine mese, con le minime notturne che faticheranno a scendere sotto i 25 °C. Non è ancora una riedizione dell’estate 2003, anche perché quella stagione è sotto molti aspetti irripetibile, ma le condizioni attuali rappresentano certo un buon ripasso di quanto si soffrì quell’anno per un trimestre intero.

Stefano Di Battista