Ultimo saluto

A Novara, una folla commossa per l’addio a Dario Cipullo, giovane rugbista

La chiesa di San Nazzaro della Costa stracolma di giovani per omaggiare il ragazzo scomparso prematuramente

A Novara, una folla commossa per l’addio a Dario Cipullo, giovane rugbista

Una folla silenziosa ha accompagnato Dario Cipullo nel suo ultimo viaggio, mentre solo alcuni applausi e un fragoroso “hip hip hurrà” tipico del mondo rugbistico hanno rotto il silenzio all’esterno della chiesa.

Una comunità unita per dire addio

Oggi, venerdì 2 gennaio, la chiesa dei frati di San Nazzaro della Costa ha visto una grande partecipazione, con tanti che si sono stretti attorno alla famiglia del giovane di 16 anni, la cui tragica morte ha colpito profondamente la città di Novara.

La chiesa non è riuscita a contenere tutti i presenti: centinaia di persone, in gran parte giovani, hanno seguito la celebrazione dal sagrato.

Amici del quartiere Santa Rita, dove Dario viveva con i genitori Davide e Lorena, indossavano magliette con la scritta “Dario vive” e la sua fotografia. La delegazione della Novega, squadra di rugby di cui Dario faceva parte nella selezione Under 18, era particolarmente numerosa, riconoscibile per le magliette verde fluo, e ha creato un abbraccio collettivo e composto. Presenti anche compagni dell’istituto Fauser, la scuola frequentata da Dario, e una rappresentanza della Waterpolo Pallanuoto Novara, di cui il ragazzo aveva fatto parte.

Il sindaco di Novara, Alessandro Canelli, e il presidente del Consiglio comunale, Edoardo Brustia, hanno partecipato alla cerimonia, a testimonianza della vicinanza dell’intera comunità alla famiglia.

Le esequie, celebrate da don Brunello Floriani, hanno visto un momento di grande intensità emotiva quando, al momento dell’uscita del feretro, il sacerdote si è rivolto ai tanti giovani presenti dicendo: «Guardando questi palloncini salire verso il cielo diciamo nei nostri cuori che “Dario vive”, proprio come scritto sulle magliette indossate dagli amici». Subito dopo, una nuvola di palloncini viola è stata liberata nel cielo, simbolo di un affetto collettivo.

Il funerale si è svolto dopo il ritrovamento del corpo del ragazzo, avvenuto il 21 dicembre nel canale Cavour, in zona Agognate, dopo giorni di ricerche condotte da forze dell’ordine, vigili del fuoco, Protezione civile e volontari.

Le indagini per ricostruire le ultime ore di vita di Dario proseguono, al fine di chiarire le cause della sua tragica morte e ogni aspetto della vicenda.

Oggi, però, il tempo sembrava sospeso, lasciando spazio al silenzio e al ricordo di un ragazzo che ha lasciato un segno profondo nella sua comunità, dove, come ricordato più volte, continuerà a vivere.