A Orta è polemica sui profughi accolti senza preavviso

A Orta è polemica sui profughi accolti senza preavviso
23 Aprile 2015 ore 22:07

ORTA SAN GIULIO – Incontro ieri, nel tardo pomeriggio a Novara, tra Amministrazione comunale ortese e Prefettura circa la questione profughi, giunti inaspettatamente nel comune cusiano sabato ed accolti presso l’Hotel Villa San Francesco a Legro, destando preoccupazione tra la popolazione. In una lettera del 20 aprile, il sindaco Giorgio Angeleri ha manifestato al Prefetto, Paolo Castaldo, disappunto per il fatto che la cittadina non avesse ricevuto ”nessun preavviso” né ci fosse “alcun piano di accoglienza concordato” e, pur comprendendo “le emergenze di chi dopo mille fatiche e orrori arriva nel nostro Paese”, ha espresso “totale e convinta disapprovazione di scelte che non tengono conto di situazioni di grave disordine che possono crearsi e che, come sindaco, devo cercare di mediare…” 

ORTA SAN GIULIO – Incontro ieri, nel tardo pomeriggio a Novara, tra Amministrazione comunale ortese e Prefettura circa la questione profughi, giunti inaspettatamente nel comune cusiano sabato ed accolti presso l’Hotel Villa San Francesco a Legro, destando preoccupazione tra la popolazione. In una lettera del 20 aprile, il sindaco Giorgio Angeleri ha manifestato al Prefetto, Paolo Castaldo, disappunto per il fatto che la cittadina non avesse ricevuto ”nessun preavviso” né ci fosse “alcun piano di accoglienza concordato” e, pur comprendendo “le emergenze di chi dopo mille fatiche e orrori arriva nel nostro Paese”, ha espresso “totale e convinta disapprovazione di scelte che non tengono conto di situazioni di grave disordine che possono crearsi e che, come sindaco, devo cercare di mediare…”  Tra i motivi di preoccupazione, la vicinanza del Centro di accoglienza (di proprietà dei Frati Minori) ad una scuola materna e micronido, il possibile determinarsi di situazioni di non sicurezza e incolumità fisica, la mancanza di un progetto per la gestione delle persone (che sarebbe affidato ad una cooperativa), la crescita del numero dei migranti (al momento in cui scriviamo poco meno di una ventina), l’esistenza di autorizzazioni di agibilità ed anticendio. Il primo cittadino ha reso noto, altresì, che in passato erano intercorsi con la Proprietà alcuni colloqui per valutare la possibilità di trasformare la struttura in Scuola media. Quindi la richiesta dell’ incontro con il Prefetto “per capire meglio e verificare le possibilità, evitando di far diventare un gesto di carità un problema molto serio di rapporti umani, convivenza, tensioni che vanno oltre l’accoglienza in quanto non abbiamo né strutture ne associazioni di volontariato che possano supportare queste persone”. Lunedì scorso, in sala consiliare, è stata indetta una conferenza stampa sull’argomento da parte del gruppo consiliare di minoranza “Orta Nuova” rappresentata da Andrea Giacomini con la partecipazione del consigliere di maggioranza Roberto Secci e l’intervento del responsabile della Lega Nord provinciale, Luca Bona, accompagnato da Davide Zanetta e Fulvio Ferrario (sezione novarese della Lega). «L’arrivo degli esuli politici – ha detto Giacomini – ha destato un allarme generale. C’è volontà di capire le modalità di scelta della Prefettura. Comprendiamo la condizione dei rifugiati che scappano dalla guerra ma ritengo siano sfruttati due volte: dagli scafisti – ha spiegato – e da chi eventualmente ottenesse profitti ingenti dalle quote previste per l’accoglienza».
Bona ha richiamato la posizione della Lega in merito alla questione e l’intento di «aiutare le piccole Amministrazioni investite del problema». Poi ha riferito dell’importo a disposizione per la gestione dell’emergenza dal 1 aprile al 31 dicembre (3milioni e 704mila euro) da utilizzare per «la gestione – ha sostenuto – di 425 persone tra capoluogo e provincia». Esposto poi quanto previsto a livello di controlli sanitari e di norme inerenti alla situazione, richiamando l’idea di «fermare i barconi creando strutture oltremare» per chi ne avesse diritto. Secci, parlando a titolo personale, ha chiesto «rispetto nei confronti di chi si adopera per creare condizioni migliori verso cittadinanza e ospiti. Manca la garanzia per rendere questa operazione efficace: un preventivo contatto sarebbe stato opportuno». 
Presente in sala anche il maresciallo dei Carabinieri, Luigi Leo.  
In questi giorni il Sindaco ci ha riferito di essere stato in contatto con gli Enti preposti (tra cui Asl) per le verifiche della situazione sui vari fronti.

Maria Antonietta Trupia

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