Cronaca

A processo per aver aggredito e derubato una coetanea: assolta

A processo per aver aggredito e derubato una coetanea: assolta
Cronaca 17 Novembre 2015 ore 20:24

NOVARA – Il pm aveva chiesto per le una condanna a 2 anni e 8 mesi di carcere. Questa mattina il Tribunale di Novara ha deciso, invece, per l’assoluzione.

E’ finito così il processo a carico di Siham Bouqsim, 20enne nata a Domodossola, ma residente a Novara. La giovane, stando all’accusa iniziale, avrebbe rapinato una 22enne di Casale Monferrato su un treno diretto nel capoluogo novarese. L’episodio risale al 19 febbraio 2013. La giovane, con altre ragazze, avrebbe incontrato l’alessandrina sul convoglio, iniziando a insultarla. 

Successivamente il gruppetto si sarebbe seduto intorno alla 22enne, minacciandola. Alla fine, sempre stando alla tesi accusatoria, l’attuale imputata, la più grande del gruppo, le avrebbe messo le mani addosso, sottraendole la borsa.

La ragazza, difesa dall’avvocato Maurizio Antoniazzi, nega ogni addebito. «Sì ho avuto a che fare con quella ragazza – aveva sostenuto in una precedente udienza – ci siamo picchiate per una discussione, ma non ho assolutamente preso la sua borsa, di cui non so nulla». Con lei pare avessero agito due minorenni, giudicate al Tribunale dei minori di Torino.

mo.c.


NOVARA – Il pm aveva chiesto per le una condanna a 2 anni e 8 mesi di carcere. Questa mattina il Tribunale di Novara ha deciso, invece, per l’assoluzione.

E’ finito così il processo a carico di Siham Bouqsim, 20enne nata a Domodossola, ma residente a Novara. La giovane, stando all’accusa iniziale, avrebbe rapinato una 22enne di Casale Monferrato su un treno diretto nel capoluogo novarese. L’episodio risale al 19 febbraio 2013. La giovane, con altre ragazze, avrebbe incontrato l’alessandrina sul convoglio, iniziando a insultarla. 

Successivamente il gruppetto si sarebbe seduto intorno alla 22enne, minacciandola. Alla fine, sempre stando alla tesi accusatoria, l’attuale imputata, la più grande del gruppo, le avrebbe messo le mani addosso, sottraendole la borsa.

La ragazza, difesa dall’avvocato Maurizio Antoniazzi, nega ogni addebito. «Sì ho avuto a che fare con quella ragazza – aveva sostenuto in una precedente udienza – ci siamo picchiate per una discussione, ma non ho assolutamente preso la sua borsa, di cui non so nulla». Con lei pare avessero agito due minorenni, giudicate al Tribunale dei minori di Torino.

mo.c.