Cronaca

A Trecate il nuovo progetto di inclusione sociale “Life bridge”

A Trecate il nuovo progetto di inclusione sociale “Life bridge”
Cronaca 14 Febbraio 2016 ore 12:36

TRECATE – Si chiama “Life bridge”, ponti di autonomia, il nuovo progetto di inclusione sociale, dedicato ai soggetti più fragili promosso dal Comune, in collaborazione con la cooperativa sociale Il portico e con il sostegno della Fondazione Comunità del novarese. Il progetto è destinato a persone che vivono in condizione di emarginazione e inserite in progetti di housing sociale. La Fondazione mette a disposizione 4.500 euro, il resto della copertura sarà in parte erogato dal Comune e in parte dovrà essere raccolto attraverso le donazioni. Un meccanismo che punta a coinvolgere cittadini e aziende del territorio, a sostegno di progetti sociali e di recupero del patrimonio artistico culturale. Utilizzato anche per altri tre progetti a Trecate e per cui è possibile effettuare delle donazioni: a sostegno della mensa “Il Pane Quotidiano” e per l'acquisto del sollevatore per disabili della piscina comunale. 

Proprio per la mensa “Il pane quotidiano” si avvicina un traguardo importante: sono infatti tre anni che è operativa e per celebrare la ricorrenza è in programma per giovedì 18 febbraio una serata di festa (dalle ore 20,45, all'auditorium di via Cesare Battisti 2). Inoltre, chi lo desidera, può partecipare alla messa con i volontari, che sarà celebrata alle ore 18. “Il pane quotidiano” rappresenta un alleato fondamentale nel contrasto al disagio sociale: nei giorni di apertura vengono distribuiti 270 pasti a persone indigenti. Fino al 15 febbraio la mensa è temporaneamente chiusa, per i lavori di messa a norma, resi possibili da un finanziamento della Compagnia di San Paolo, che sostiene anche un progetto dedicato ad attività occupazionali per le fasce deboli, in aiuto ai volontari. A lavori ultimati riaprirà i battenti, con apertura nelle serate di lunedì, mercoledì e venerdì. Inoltre dispone di un servizio di asporto per le persone non autosufficienti. I volontari e l'amministrazione comunale ringraziano supermercati e commercianti della zona, che contribuiscono fornendo beni di prima necessità, che concorrono alla preparazione dei pasti.

v.s.

TRECATE – Si chiama “Life bridge”, ponti di autonomia, il nuovo progetto di inclusione sociale, dedicato ai soggetti più fragili promosso dal Comune, in collaborazione con la cooperativa sociale Il portico e con il sostegno della Fondazione Comunità del novarese. Il progetto è destinato a persone che vivono in condizione di emarginazione e inserite in progetti di housing sociale. La Fondazione mette a disposizione 4.500 euro, il resto della copertura sarà in parte erogato dal Comune e in parte dovrà essere raccolto attraverso le donazioni. Un meccanismo che punta a coinvolgere cittadini e aziende del territorio, a sostegno di progetti sociali e di recupero del patrimonio artistico culturale. Utilizzato anche per altri tre progetti a Trecate e per cui è possibile effettuare delle donazioni: a sostegno della mensa “Il Pane Quotidiano” e per l'acquisto del sollevatore per disabili della piscina comunale. 

Proprio per la mensa “Il pane quotidiano” si avvicina un traguardo importante: sono infatti tre anni che è operativa e per celebrare la ricorrenza è in programma per giovedì 18 febbraio una serata di festa (dalle ore 20,45, all'auditorium di via Cesare Battisti 2). Inoltre, chi lo desidera, può partecipare alla messa con i volontari, che sarà celebrata alle ore 18. “Il pane quotidiano” rappresenta un alleato fondamentale nel contrasto al disagio sociale: nei giorni di apertura vengono distribuiti 270 pasti a persone indigenti. Fino al 15 febbraio la mensa è temporaneamente chiusa, per i lavori di messa a norma, resi possibili da un finanziamento della Compagnia di San Paolo, che sostiene anche un progetto dedicato ad attività occupazionali per le fasce deboli, in aiuto ai volontari. A lavori ultimati riaprirà i battenti, con apertura nelle serate di lunedì, mercoledì e venerdì. Inoltre dispone di un servizio di asporto per le persone non autosufficienti. I volontari e l'amministrazione comunale ringraziano supermercati e commercianti della zona, che contribuiscono fornendo beni di prima necessità, che concorrono alla preparazione dei pasti.

v.s.

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