Cronaca

Accolte a Borgomanero 5 donne vittime di violenza durante il lockdown

Le attività del centro antiviolenza non sono state fermate dalla pandemia.

Accolte a Borgomanero 5 donne vittime di violenza durante il lockdown
Borgomanero, 27 Settembre 2020 ore 08:48

Sono state 5 le donne che sono state accolte a Borgomanero al centro antiviolenza durante i mesi più duri della pandemia.

Durante la pandemia sono state 5 le donne accolte dal centro antiviolenza di Borgomanero

I mesi passati sono stati per chiunque all’insegna della prudenza.  L’imperativo dettato dalla paura del virus è stato, dalla fine di febbraio fino all’inizio dell’estate, quello di rimanere a casa, uscire il meno possibile per fermare la diffusione del contagio. Ma in alcune situazioni le mura domestiche presentano un altro tipo di pericolo, quello della violenza domestica.  A dirlo – e lo spiegano molto chiaramente – sono le operatrici del centro antiviolenza sorto in città, in via Ignazio Fornara. Il centro opera sul territorio dell’Alto Novarese, e nella fase 1 della pandemia alcune case sul nostro territorio si sono trasformate in una prigione.

Un inizio silenzioso

«L’inizio del lockdown – fanno sapere dal centro – per il CAV è stato silenzioso. I telefoni hanno smesso di squillare, nessuna nuova segnalazione. Un silenzio preoccupante e angosciante, sinonimo di impossibilità di parlare e non di tranquillità. Dopo la prima settimana, i primi segnali di risveglio. Donne che, con le accortezze necessarie in un momento di coabitazione costretta, sono riuscite a contattare le operatrici per un colloquio, un consiglio, una indicazione».
La psicologa del centro, Chiara Zanetta, ha sostenuto e incontrato le donne seguite a distanza, attraverso colloqui telefonici, mentre le operatrici degli sportelli di Arona, Marano Ticino e Borgomanero hanno continuato a lavorare, tenendo i telefoni sempre accesi.

Le accoglienze in emergenza

«Le accoglienze in emergenza – raccontano – sono state particolarmente complesse. Sono state messe in sicurezza 5 donne con i figli, per un totale di 14 persone. Nella tutela della salute di operatrici e ospiti, le donne accolte hanno aderito ad un protocollo di prevenzione del Covid-19, la scrupolosità di tutti ha permesso di non aver registrato ad oggi nessun caso di positività al virus. Nei programmi del CAV per il mese di aprile spiccava il lancio del progetto “Donne per le Donne”, sostenuto da Fondazione Comunità Novarese. E’ un progetto che vuole dare risposta a tre fra i tanti bisogni espressi nel tempo dalle donne che quotidianamente incontriamo».

Il bisogno più urgente:

Il primo e urgente bisogno riguarda le emergenze notturne del centro antiviolenza. Spesso il centro Antiviolenza si trova a dover affrontare delle emergenze abitative: a volte le donne che si presentano a chiedere aiuto non hanno una rete di sostegno a cui appoggiarsi nel momento in cui si espongono con una denuncia nei confronti del convivente; da qui la necessità di avere delle risorse economiche per poter agire tempestivamente nello spostamento della donna presso un luogo protetto».  La promozione di questo importante progetto è per ora limitata a social network e piattaforme on line, con una veste dedicata all’emergenza Covid-19.
Continua l’opera di formazione e sensibilizzazione, che ha già portato alla nascita di un gruppo di volontarie:
«Non si è fermata neanche la formazione e la sensibilizzazione alla cultura di parità di genere, che il CAV ha sempre vissuto come esigenza primaria. Grazie alla disponibilità delle formatrici di Consorzio Mediana, si è concluso on line il corso sulle differenze di genere iniziato in presenza presso gli spazi della Fondazione Marazza di Borgomanero. Gli incontri hanno avuto lo scopo, tra gli altri, anche di formare un gruppo di volontarie, che saranno attive a sostegno del CAV appena sarà possibile».
E’ possibile sostenere le attività e la stessa esistenza del centro antiviolenza di Borgomanero con donazioni liberali, ecco tutti gli strumenti che chi fosse interessato a supportarne le attività, può utilizzare: Iban IT63 T0760110100000018205146 a favore della Fondazione Comunità Novarese onlus indicando nella causale “Donne per le Donne”; Bollettino postale c/c n. 18205146 intestato a Fondazione Comunità Novarese onlus indicando nella causale “Donne per le Donne”; Conto Paypal all’indirizzo mail: donare@fondazionenovarese.it intestato a Fondazione Comunità Novarese onlus indicando nella causale “Donne per le Donne”.

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