Aggredirono un connazionale all’esterno di un night club: chiesto giudizio immediato

Aggredirono un connazionale all’esterno di un night club: chiesto giudizio immediato
Cronaca 01 Ottobre 2015 ore 11:31

NOVARA – La Procura della Repubblica di Novara ha chiesto il giudizio immediato per i tre albanesi, individuati negli scorsi mesi dalla Polizia di Stato come i presunti autori del tentato omicidio di un connazionale, co-titolare di un night club di Gionzana, nel Novarese.
I fatti erano avvenuti tra il 4 e 5 marzo scorsi, quando Elton Shano, intorno alle 3,30, uscendo dal locale mentre questo era in fase di chiusura, era stato circondato e malmenato, a quanto risulta, con sbarre e altri arnesi atti a offendere e, quindi, lasciato a terra esanime con una serie di gravi ferite. Immediate erano scattate le indagini della Squadra Mobile, che dopo alcune settimane era giunta sino in Emilia, dove si erano nascosti i presunti autori dell’aggressione, Piter, Mario e Mark Gjoni, di 36, 23 e 21 anni. Subito a processo, dunque, per la Procura.
L’udienza è fissata per i primi di dicembre, ma non è escluso che il legale dei tre, l’avvocato Fabrizio Cardinali, chieda un rito alternativo. In quel caso, se concesso, la data del processo potrebbe cambiare.

mo.c.

NOVARA – La Procura della Repubblica di Novara ha chiesto il giudizio immediato per i tre albanesi, individuati negli scorsi mesi dalla Polizia di Stato come i presunti autori del tentato omicidio di un connazionale, co-titolare di un night club di Gionzana, nel Novarese.
I fatti erano avvenuti tra il 4 e 5 marzo scorsi, quando Elton Shano, intorno alle 3,30, uscendo dal locale mentre questo era in fase di chiusura, era stato circondato e malmenato, a quanto risulta, con sbarre e altri arnesi atti a offendere e, quindi, lasciato a terra esanime con una serie di gravi ferite. Immediate erano scattate le indagini della Squadra Mobile, che dopo alcune settimane era giunta sino in Emilia, dove si erano nascosti i presunti autori dell’aggressione, Piter, Mario e Mark Gjoni, di 36, 23 e 21 anni. Subito a processo, dunque, per la Procura.
L’udienza è fissata per i primi di dicembre, ma non è escluso che il legale dei tre, l’avvocato Fabrizio Cardinali, chieda un rito alternativo. In quel caso, se concesso, la data del processo potrebbe cambiare.

mo.c.