Aggrediscono a mazzate un giovane all'esterno di un locale, arrestati

Aggrediscono a mazzate un giovane all'esterno di un locale, arrestati
Cronaca 13 Aprile 2016 ore 22:40

NOVARA - Nel pomeriggio di domenica 10 aprile la Squadra Mobile di Novara ha fermato tre persone gravemente indiziate del tentato omicidio di  B. D. La notte di domenica il giovane era stato aggredito con bastoni e tirapugni fuori dal locale Public House di via Bonomelli, per poi essere immediatamente accompagnato al Pronto Soccorso dagli amici, dove per le gravi ferite riportate alla testa e al volto era ricoverato nel reparto di neuro chirurgia- terapia intensiva con prognosi riservata.

Le serrate indagini compiute dalla Squadra Mobile hanno consentito, già nel primo pomeriggio di domenica, di identificare, rintracciare e fermare i tre albanesi ritenuti responsabili del grave reati. Si tratta di E.L., gestore del locale pubblico, del fratello R.L., entrambi residenti a Novara e del cugino, E.L., occasionalmente in Italia.

Si cercano ancora le ragioni che hanno spinto i tre a colpire con un tirapugni, una mazza da baseball e una stecca da biliardo con estrema violenza la testa della giovane vittima. Anche il tentativo dell’amico di sottrarre alla furia dei tre albanesi era stato vano e gli aveva provocato lesioni lievi al capo. Nel corso delle successive perquisizioni sono stati rinvenute tutte le armi usate dai tre .

Significativo è anche il rinvenimento di una riproduzione di pistola semiautomatica custodita all’interno di una fondina sotto il bancone del locale pubblico, priva del prescritto tappo rosso.

In data odierna il G.I.P., accogliendo le richieste della Procura di Novara, ha disposto la custodia cautelare in carcere per tutti e tre gli indagati.

I due fratelli sono entrambi già conosciuti dalle Forze dell'Ordine e di fatto gestori del locale pubblico denominato Public House, che, con provvedimento del Questore di Novara, è stato chiuso in data odierna per 30 giorni.

mo.c.

NOVARA - Nel pomeriggio di domenica 10 aprile la Squadra Mobile di Novara ha fermato tre persone gravemente indiziate del tentato omicidio di  B. D. La notte di domenica il giovane era stato aggredito con bastoni e tirapugni fuori dal locale Public House di via Bonomelli, per poi essere immediatamente accompagnato al Pronto Soccorso dagli amici, dove per le gravi ferite riportate alla testa e al volto era ricoverato nel reparto di neuro chirurgia- terapia intensiva con prognosi riservata.

Le serrate indagini compiute dalla Squadra Mobile hanno consentito, già nel primo pomeriggio di domenica, di identificare, rintracciare e fermare i tre albanesi ritenuti responsabili del grave reati. Si tratta di E.L., gestore del locale pubblico, del fratello R.L., entrambi residenti a Novara e del cugino, E.L., occasionalmente in Italia.

Si cercano ancora le ragioni che hanno spinto i tre a colpire con un tirapugni, una mazza da baseball e una stecca da biliardo con estrema violenza la testa della giovane vittima. Anche il tentativo dell’amico di sottrarre alla furia dei tre albanesi era stato vano e gli aveva provocato lesioni lievi al capo. Nel corso delle successive perquisizioni sono stati rinvenute tutte le armi usate dai tre .

Significativo è anche il rinvenimento di una riproduzione di pistola semiautomatica custodita all’interno di una fondina sotto il bancone del locale pubblico, priva del prescritto tappo rosso.

In data odierna il G.I.P., accogliendo le richieste della Procura di Novara, ha disposto la custodia cautelare in carcere per tutti e tre gli indagati.

I due fratelli sono entrambi già conosciuti dalle Forze dell'Ordine e di fatto gestori del locale pubblico denominato Public House, che, con provvedimento del Questore di Novara, è stato chiuso in data odierna per 30 giorni.

mo.c.