Cronaca
Appello

Ahmadreza Djalali in prigione in Iran da 2mila giorni

"2000 giorni lontano dalla sua famiglia".

Ahmadreza Djalali in prigione in Iran da 2mila giorni
Cronaca Novara, 19 Ottobre 2021 ore 11:39

L'istituto novarese Crimedim lancia un appello a tenere viva la fiamma della speranza per la scarcerazione del ricercatore "novarese d'adozione".

Ahmadreza Djalali

"Sono passati 2000 giorni dalla reclusione del Dr Ahmadreza Djalali in Iran - scrive il Crimedim sulla sua pagina facebook - 2000 giorni senza vere ragioni. 2000 giorni lontano dalla sua famiglia.
È ora di #SaveAhmad".

La storia di Djalali

Dottor Dr. Djalali è un ricercatore iraniano-svedese affiliato all'Istituto svedese Karolinska svedese di Stoccolma, Università italiana del Piemonte orientale di Novara e Università Vrije Universiteit di Bruxelles, dove ha svolto ricerche sul miglioramento delle risposte d'emergenza degli ospedali al terrorismo armato e radiologico, chimico e minacce biologiche. È stimato a livello internazionale e collabora regolarmente con i principali istituti di ricerca europei.

Djalali è stato arrestato in Iran nell'aprile 2016 e successivamente condannato per spionaggio, senza alcuna prova materiale, a seguito di un processo segreto e frettoloso guidato dal tribunale rivoluzionario iraniano e senza consentire alcuna sottomissione in difesa. Djalali ha trascorso un periodo di lunga detenzione, con un isolamento inizialmente totale e successivo parziale nella prigione di Evin. Per tutto il periodo di reclusione è stato sottoposto a torture psicologiche talmente pesanti, che è stato costretto, in due occasioni, a registrare false confessioni, leggendo quanto disposto dagli interrogatori. A seguito di un processo avvenuto a porte chiuse e in violazione di qualsiasi minimo standard di legalità, il 21 ottobre 2017 è stato condannato a morte per "corruzione sulla terra".