Trasporto aereo

Air Italy ferma da un anno: tra pochi mesi finirà anche la cassa integrazione per i dipendenti

Le proteste dei lavoratori dell'ex Meridiana continuano: "No a disparità di trattamento rispetto Alitalia"

Air Italy ferma da un anno: tra pochi mesi finirà anche la cassa integrazione per i dipendenti
Cronaca 03 Febbraio 2021 ore 13:12

L’orizzonte si fa sempre più vicino e resta lo stesso, definitivo: il licenziamento. Che rischia di arrivare presto per le migliaia di lavoratori di Air Italy e al quale al momento non sembra esserci alternativa. Le proteste intanto continuano, con il Terminal 2 di Malpensa “lucchettato”. Lo riportano i colleghi di primasaronno.it 

Air Italy, un anno dopo nessuna prospettiva

Dieci mesi di cassa integrazione e poi il licenziamento. Era settembre, sei mesi dopo “l’abbandono” da parte di Qatar Airways e degli azionisti che aveva gettato nel baratro la compagnia. Una soluzione ponte, tesa ad evitare il licenziamento delle migliaia di dipendenti in un periodo di enorme crisi per tutto il settore aereo, che ora però non basta più.

Se da una parte c’è Air Italy ormai in liquidazione con dotazioni in vendita e dipendenti in cassa prima della definitiva “lasciata a casa”, dall’altra si vedono gli sforzi continui per la creazione di un “nuovo” vettore nazionale in cui trasformare Alitalia. Intervento questo che dovrebbe vedere anche l’intervento di fondi europei ma a finanziare un’operazione da cui l’ex Air Italy al momento resta completamente tagliata fuori.

Salvataggio Alitalia, abbandono Air Italy

Come spiegato in una lettera firmata dai lavoratori a fine gennaio, l’impressione è di una forte disparità di trattamento per l’ex Meridiana rispetto alla compagnia di bandiera che da anni si regge solo su prestiti ponte e finanziamenti pubblici:

“I Lavoratori Air Italy hanno gli stessi diritti di tutti i lavoratori del Trasporto Aereo Italiano – scrivevano – Pertanto devono essere compresi nel progetto di creazione della NEWCO del Trasporto Aereo (ITA), che non può essere a riprotezione dei dipendenti di una singola Compagnia, così come invece sta accadendo”.

Promesse e impegni mancati

“Il Governo Italiano, nel 2016, si è preso la responsabilità di siglare e condividere l’accordo tra Qatar Airways e Meridianafly, con il nuovo nome AIR ITALY, nuova realtà che avrebbe promesso (a detta degli investitori) un’ imponente espansione ed un rilancio del vettore – ricordano – Di fatto, sono stati richiesti pesanti sacrifici occupazionali, che hanno portato al licenziamento di moltissimi lavoratori. I politici, che hanno siglato tale accordo, si sono presi anche l’impegno di vigilare sull’operato dei soci (cosa che non è stata mai fatta) ed ora hanno la responsabilità di salvare i lavoratori AirItaly, rovinati da tali scellerate scelte politiche e commerciali. Dall’11 Febbraio 2020, data della comunicazione di messa in liquidazione ai lavoratori, abbiamo assistito ad un incessante e laborioso lavoro di smantellamento dell’azienda, commissionato ai liquidatori nominati da parte dei due ricchissimi proprietari e ad una inspiegabile e totale assenza di impegno per ricollocare la risorsa principale di una Compagnia Aerea: personale altamente qualificato e addestrato per operare in tutto il mondo. Peraltro il Governo Italiano ha anche mostrato un’importante apertura sulla possibilità di un futuro per i dipendenti Airitaly, dichiarando di dare mandato a chi guida la Newco (ITA) di valutare l’acquisizione di assets di Airitaly dai commissari preposti alla liquidazione in corso.

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