Albeltaro chiede il processo abbreviato che consente lo “sconto” della pena

Albeltaro chiede il processo abbreviato  che consente lo “sconto” della pena
21 Marzo 2015 ore 01:34

NOVARA – Se sarà condannato, avrà una pena “scontata” di un terzo Stefano Albeltaro, 49enne geometra accusato di furto aggravato, appropriazione indebita aggravata e continuata, falso e truffa per una quarantina di episodi legati ad ammanchi in 5 condomini da lui amministrati. Con il suo difensore, l’avvocato Celestino Corica, ha infatti deciso di chiedere il rito abbreviato in vista dell’udienza preliminare fissata per lunedì 23 davanti al giudice Angela Fasano, rito che si tiene a porte chiuse, su documentazione e prove già agli atti, e che appunto consente, in caso di condanna, lo “sconto” di un terzo della pena. In realtà Albeltaro puntava al cosiddetto “patteggiamento”, ovvero l’applicazione della pena (sempre scontata di un terzo) su richiesta delle parti, equiparata ad una sentenza di condanna ma che evita il giudizio e che si estingue dopo 5 anni (oltre a non implicare l’ammissione di responsabilità). Solo che serviva il consenso del pm Ciro Caramore, che non c’è stato, a prescindere, quindi senza nemmeno arrivare a ragionare sul quantum della pena (e dei risarcimenti). L’ex amministratore di condomini novarese cercherà dunque di chiudere la partita a “porte chiuse”, ma si tratta di una prima partita, visto che risulterebbero aperti almeno altri 4 procedimenti pressochè identici: presunti ammanchi in altri condomini, con proprietari e inquilini che, secondo la loro denuncia, versavano regolarmente quote per forniture, spese condominiali e riparazioni, ma che poi si sono ritrovati con un palmo di naso.

p.v.

leggi l’articolo integrale sul “Corriere di Novara” di sabato 21 marzo

NOVARA – Se sarà condannato, avrà una pena “scontata” di un terzo Stefano Albeltaro, 49enne geometra accusato di furto aggravato, appropriazione indebita aggravata e continuata, falso e truffa per una quarantina di episodi legati ad ammanchi in 5 condomini da lui amministrati. Con il suo difensore, l’avvocato Celestino Corica, ha infatti deciso di chiedere il rito abbreviato in vista dell’udienza preliminare fissata per lunedì 23 davanti al giudice Angela Fasano, rito che si tiene a porte chiuse, su documentazione e prove già agli atti, e che appunto consente, in caso di condanna, lo “sconto” di un terzo della pena. In realtà Albeltaro puntava al cosiddetto “patteggiamento”, ovvero l’applicazione della pena (sempre scontata di un terzo) su richiesta delle parti, equiparata ad una sentenza di condanna ma che evita il giudizio e che si estingue dopo 5 anni (oltre a non implicare l’ammissione di responsabilità). Solo che serviva il consenso del pm Ciro Caramore, che non c’è stato, a prescindere, quindi senza nemmeno arrivare a ragionare sul quantum della pena (e dei risarcimenti). L’ex amministratore di condomini novarese cercherà dunque di chiudere la partita a “porte chiuse”, ma si tratta di una prima partita, visto che risulterebbero aperti almeno altri 4 procedimenti pressochè identici: presunti ammanchi in altri condomini, con proprietari e inquilini che, secondo la loro denuncia, versavano regolarmente quote per forniture, spese condominiali e riparazioni, ma che poi si sono ritrovati con un palmo di naso.

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