All’assemblea sinodale della Chiesa novarese approvato ordine del giorno sulla persecuzione dei cristiani

All’assemblea sinodale della Chiesa novarese approvato ordine del giorno sulla persecuzione dei cristiani
18 Aprile 2015 ore 17:05

BORGOMANERO – Stamani, sabato 18 aprile, Borgomanero ha ospitato la plenaria del sinodo diocesano di Novara.

Un’assemblea che, tra l’altro, ha visto approvare all’unanimità un ordine del giorno sulla persecuzione dei cristiani nel mondo.

Questo il testo approvato dall’assemblea, che ha visto partecipare 200 persone: “Il Concilio Vaticano II, nella Dichiarazione “Dignitatis humanae”, ha affermato che ogni essere umano ha diritto alla libertà religiosa. Tale diritto, fondato sulla dignità della persona umana, quale l’hanno fatta conoscere la parola di Dio rivelata e la stessa ragione, deve essere riconosciuto e sancito nell’ordinamento giuridico della società. La libertà religiosa, sancita altresì dalla Dichiarazione universale dei diritti umani e recepita nelle costituzioni moderne, favorisce lo sviluppo di rapporti di mutuo rispetto tra le diverse confessioni e una loro sana collaborazione con lo Stato e la società politica, senza confusione di ruoli e senza antagonismi. Alla luce delle acquisizioni della ragione e del progresso civile dei popoli, risulta inaccettabile che oggi in vaste zone del mondo permangano discriminazioni e restrizioni di diritti per il solo fatto di appartenere e professare pubblicamente una determinata fede religiosa. Per noi e per tutte le persone di buona volontà – si legge ancora nel testo – è motivo di grande dolore constatare che i cristiani delle diverse confessioni subiscono il maggior numero di tali discriminazioni. L’odierna persecuzione contro i cristiani, che si cerca di nascondere, è addirittura più grave di quella che si è verificata nei primi secoli della Chiesa. Nel Cristo crocifisso e risorto vediamo ancora oggi i nostri fratelli perseguitati, decapitati e crocifissi per la loro fede in Lui, sotto i nostri occhi o spesso con il nostro silenzio complice. “Se un membro soffre, tutte le membra soffrono insieme; e se un membro è onorato, tutte le membra gioiscono con lui”. E’ una “legge” fondamentale della vita cristiana. In virtù di essa, l’assemblea sinodale della Chiesa novarese riunita a Borgomanero invita le comunità cristiane a programmare e realizzare, unitamente a tutte le persone di buona volontà,  iniziative di sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulla recrudescenza della persecuzione dei cristiani nel mondo, rompendo il muro dell’indifferenza che circonda tale tragedia; programmare e realizzare  iniziative di solidarietà nei confronti delle chiese più colpite dalla persecuzione, acquisendo la consapevolezza che in quanto cristiani abbiamo la responsabilità primaria di aiutare altri cristiani; programmare e realizzare, anche a livello ecumenico, iniziative di preghiera e digiuno; farsi parte diligente per contribuire a smascherare l’ipocrisia e l’inerzia delle istituzioni civili e delle grandi organizzazioni deputate a far rispettare i diritti umani che continuano ad assistere mute e noncuranti  ai crimini perpetrati in tutto il mondo contro i cristiani”.

mo.c.


BORGOMANERO – Stamani, sabato 18 aprile, Borgomanero ha ospitato la plenaria del sinodo diocesano di Novara.

Un’assemblea che, tra l’altro, ha visto approvare all’unanimità un ordine del giorno sulla persecuzione dei cristiani nel mondo.

Questo il testo approvato dall’assemblea, che ha visto partecipare 200 persone: “Il Concilio Vaticano II, nella Dichiarazione “Dignitatis humanae”, ha affermato che ogni essere umano ha diritto alla libertà religiosa. Tale diritto, fondato sulla dignità della persona umana, quale l’hanno fatta conoscere la parola di Dio rivelata e la stessa ragione, deve essere riconosciuto e sancito nell’ordinamento giuridico della società. La libertà religiosa, sancita altresì dalla Dichiarazione universale dei diritti umani e recepita nelle costituzioni moderne, favorisce lo sviluppo di rapporti di mutuo rispetto tra le diverse confessioni e una loro sana collaborazione con lo Stato e la società politica, senza confusione di ruoli e senza antagonismi. Alla luce delle acquisizioni della ragione e del progresso civile dei popoli, risulta inaccettabile che oggi in vaste zone del mondo permangano discriminazioni e restrizioni di diritti per il solo fatto di appartenere e professare pubblicamente una determinata fede religiosa. Per noi e per tutte le persone di buona volontà – si legge ancora nel testo – è motivo di grande dolore constatare che i cristiani delle diverse confessioni subiscono il maggior numero di tali discriminazioni. L’odierna persecuzione contro i cristiani, che si cerca di nascondere, è addirittura più grave di quella che si è verificata nei primi secoli della Chiesa. Nel Cristo crocifisso e risorto vediamo ancora oggi i nostri fratelli perseguitati, decapitati e crocifissi per la loro fede in Lui, sotto i nostri occhi o spesso con il nostro silenzio complice. “Se un membro soffre, tutte le membra soffrono insieme; e se un membro è onorato, tutte le membra gioiscono con lui”. E’ una “legge” fondamentale della vita cristiana. In virtù di essa, l’assemblea sinodale della Chiesa novarese riunita a Borgomanero invita le comunità cristiane a programmare e realizzare, unitamente a tutte le persone di buona volontà,  iniziative di sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulla recrudescenza della persecuzione dei cristiani nel mondo, rompendo il muro dell’indifferenza che circonda tale tragedia; programmare e realizzare  iniziative di solidarietà nei confronti delle chiese più colpite dalla persecuzione, acquisendo la consapevolezza che in quanto cristiani abbiamo la responsabilità primaria di aiutare altri cristiani; programmare e realizzare, anche a livello ecumenico, iniziative di preghiera e digiuno; farsi parte diligente per contribuire a smascherare l’ipocrisia e l’inerzia delle istituzioni civili e delle grandi organizzazioni deputate a far rispettare i diritti umani che continuano ad assistere mute e noncuranti  ai crimini perpetrati in tutto il mondo contro i cristiani”.

mo.c.


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