Alla scoperta dei sotterranei del Castello di Castellazzo

Alla scoperta dei sotterranei del Castello di Castellazzo
20 Giugno 2015 ore 17:02

CASTELLAZZO – Una lanterna presumibilmente parte di una carrozza dell’Ottocento e una borraccia risalente alla seconda guerra mondiale. E’ quanto hanno ritrovato, sabato 13 giugno, in una visita nei sotterranei dei Castello di Castellazzo, nel Novarese, i volontari del Gscv, Gruppo speleologico del Cai di Varallo Sesia, che, guidati da Danilo Carpani, hanno accompagnato nella visita la studiosa novarese, autrice e conduttrice della serie tv “I Castelli del Novarese”, Maria Rosa Marsilio, lo storico di arte militare, Renzo Sacchetti e l’esperto locale Giorgio Arata.

La studiosa si è recata nei sotterranei del maniero per realizzare le riprese degli interni, che serviranno poi per una nuova puntata della serie tv, la quinta, i cui esterni si gireranno il prossimo 4 luglio. «Un momento di grande emozione – spiega Marsilio – in quanto i sotterranei, ma anche le strutture in generale, non sono stati mai esplorati in modo completo e sotto il profilo storico-tecnico, se si escludono i rilievi di Nigra del 1935, che, peraltro, riportano la pianta del piano terra, non degli ambienti sotterranei». Un’esplorazione che ha visto una grande sinergia in campo. «Innanzitutto – continua Marsilio – il sindaco Claudio Rossini, che mai ha fatto mancare il suo appoggio nelle settimane che hanno preceduto l’esplorazione, aiutandoci nella preparazione e nelle necessarie autorizzazioni e messe in sicurezza, l’esperto Giorgio Arata e i residenti di Castellazzo. Con alcuni anziani del paese ho potuto tracciare su mappale le due possibili posizioni di tunnel in partenza dalla struttura principale. Un grazie anche alla proprietà del Castello, che ci ha consentito questo lavoro».

Un sito, quello di Castellazzo Novarese, di cui si occupò anche Vittorio Sgarbi, per la sua importanza storica. Un’esplorazione che ha visto anche una sinergia con i Carabinieri, ai quali la studiosa ha chiesto informazioni qualora fossero stati trovati residuati bellici. «La lanterna e la borraccia, trovati abbandonati nella vegetazione – spiega Marsilio – sono stati consegnati alla famiglia Bertoldo, proprietaria del maniero. Abbiamo anche prodotto un reportage fotografico degli affreschi presenti sulle pareti interne, dipinti già visionati, cinque anni fa, da Vittorio Sgarbi».

Monica Curino

 

Per saperne di più leggi l’articolo sul Corriere di Novara in edicola sabato 20 giugno


CASTELLAZZO – Una lanterna presumibilmente parte di una carrozza dell’Ottocento e una borraccia risalente alla seconda guerra mondiale. E’ quanto hanno ritrovato, sabato 13 giugno, in una visita nei sotterranei dei Castello di Castellazzo, nel Novarese, i volontari del Gscv, Gruppo speleologico del Cai di Varallo Sesia, che, guidati da Danilo Carpani, hanno accompagnato nella visita la studiosa novarese, autrice e conduttrice della serie tv “I Castelli del Novarese”, Maria Rosa Marsilio, lo storico di arte militare, Renzo Sacchetti e l’esperto locale Giorgio Arata.

La studiosa si è recata nei sotterranei del maniero per realizzare le riprese degli interni, che serviranno poi per una nuova puntata della serie tv, la quinta, i cui esterni si gireranno il prossimo 4 luglio. «Un momento di grande emozione – spiega Marsilio – in quanto i sotterranei, ma anche le strutture in generale, non sono stati mai esplorati in modo completo e sotto il profilo storico-tecnico, se si escludono i rilievi di Nigra del 1935, che, peraltro, riportano la pianta del piano terra, non degli ambienti sotterranei». Un’esplorazione che ha visto una grande sinergia in campo. «Innanzitutto – continua Marsilio – il sindaco Claudio Rossini, che mai ha fatto mancare il suo appoggio nelle settimane che hanno preceduto l’esplorazione, aiutandoci nella preparazione e nelle necessarie autorizzazioni e messe in sicurezza, l’esperto Giorgio Arata e i residenti di Castellazzo. Con alcuni anziani del paese ho potuto tracciare su mappale le due possibili posizioni di tunnel in partenza dalla struttura principale. Un grazie anche alla proprietà del Castello, che ci ha consentito questo lavoro».

Un sito, quello di Castellazzo Novarese, di cui si occupò anche Vittorio Sgarbi, per la sua importanza storica. Un’esplorazione che ha visto anche una sinergia con i Carabinieri, ai quali la studiosa ha chiesto informazioni qualora fossero stati trovati residuati bellici. «La lanterna e la borraccia, trovati abbandonati nella vegetazione – spiega Marsilio – sono stati consegnati alla famiglia Bertoldo, proprietaria del maniero. Abbiamo anche prodotto un reportage fotografico degli affreschi presenti sulle pareti interne, dipinti già visionati, cinque anni fa, da Vittorio Sgarbi».

Monica Curino

 

Per saperne di più leggi l’articolo sul Corriere di Novara in edicola sabato 20 giugno


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