Il commento di Domenico Rossi

Allarme ludopatia in Italia ma Piemonte in controtendenza grazie alla legge regionale

“Gli italiani hanno perso 19,45 miliardi di euro giocando d’azzardo nel 2019".

Allarme ludopatia in Italia ma Piemonte in controtendenza grazie alla legge regionale
23 Settembre 2020 ore 06:53

Rossi: “Difenderemo in commissione e in aula una norma che funziona e che è stata approvata all’unanimità nel 2016”.

Allarme ludopatia

“Gli italiani hanno perso 19,45 miliardi di euro giocando d’azzardo nel 2019 con un incremento del 2,5% rispetto all’anno precedente… e c’è ancora chi fa finta che il gioco d’azzardo patologico non sia un’emergenza sociale e sanitaria che colpisce soprattutto le fasce più fragili della popolazione”. Il vicepresidente della Commissione Sanità del Piemonte, Domenico Rossi commenta così i dati del il Libro Blu 2019, pubblicazione che riporta i dati principali sul mercato del gioco d’azzardo legale in Italia, nel giorno in cui ha preso il via in commissione l’iter della legge – proprio Rossi sarà relatore di minoranza per il Partito Democratico – che andrebbe a modificare la norma regionale la prevenzione e contrasto al Gioco d’azzardo Patologico.

La posizione del consigliere novarese

“In un quadro generale in cui il volume di denaro giocato supera i 110 miliardi di euro con un trend in costante crescita negli ultimi cinque anni sia per la raccolta (+25,3%) che per le perdite (+14%) va evidenziato che il Piemonte è in controtendenza” sottolinea il consigliere Democratico che è stato relatore della norma approvata all’unanimità nel maggio 2016, che regola il gioco in Piemonte.

Elaborando i dati sulla base del report di Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, emerge che la raccolta del gioco fisico a livello nazionale dal 2017 al 2019 è stabile (-0,8%) mentre in Piemonte diminuisce del 6,2%. Nello stesso periodo, ovvero dopo l’entrata in vigore della legge, anche la differenza sulla spesa è significativa: a livello nazionale si perde di più (+0,42%) in Piemonte sensibilmente meno (-9,2%) con un risparmio per le tasche dei piemontesi di circa 106 milioni di euro. Infine, secondo l’analisi di Avviso Pubblico, nel 2019 la raccolta pro capite nella nostra regione è di 1.230 euro contro i 1.463 della media nazionale.

“Sono numeri che confermano l’efficacia della legge in vigore: nonostante la distanza dai luoghi sensibili sia stata applicata con difficoltà e ritardo per le sale, malgrado una campagna di sensibilizzazione approvata e finanziata ma mai avviata dall’attuale giunta, l’obiettivo di rendere meno pervasiva l’offerta di gioco è stato pienamente centrato se si considera, peraltro, che il gioco online, seppure in crescita, è lontano dai livelli nazionali” dichiara il consigliere Dem.
“E’, peraltro, del tutto evidente come il settore non si sia azzerato come i detrattori della norma hanno sostenuto: in Piemonte nel 2019 la raccolta è stata di 4.5 miliardi di euro. La verità è che abbiamo una buona legge, che mette dei paletti chiari a tutela della salute dei cittadini e del benessere delle famiglie e per questo la difenderemo in commissione e in aula. Abbiamo richiesto alla Giunta un aggiornamento dello studio IRES per verificare, dati alla mano, gli esiti della legge nei suoi diversi aspetti: sulle dimensioni del fenomeno, sulla situazione epidemiologica e sugli esiti occupazionali. Dopo ascolteremo con attenzione anche la voce di chi, fuori dal consiglio, si occupa del fenomeno” conclude Rossi.

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