Cronaca

Altro poliziotto novarese a digiuno per sostenere la battaglia del Sap

Altro poliziotto novarese a digiuno per sostenere la battaglia del Sap
Cronaca 31 Marzo 2016 ore 22:14

NOVARA, 31 MAR - In prima linea per sostenere la battaglia del Sindacato Autonomo di Polizia (Sap) e del suo segretario generale, Gianni Tonelli, che per 61 giorni è stato impegnato in uno sciopero della fame contro la debilitazione dell’apparato della sicurezza. Carlo Pasquale Morleo, delegato Sap di Novara, ha raccolto il testimone di Tonelli e in questi giorni si è astenuto dal cibo e si è recato a Roma al gazebo del sindacato davanti a Montecitorio. E’ la seconda volta, visto che Morleo già prima di Pasqua aveva fatto lo sciopero della fame. “E’ un gesto che compio volentieri – ha spiegato il delegato Sap – proprio per dimostrare la mia solidarietà a Gianni e ai valori del nostro sindacato. Le nostre condizioni lavorative – sostiene - sono difficili. Ci troviamo a operare con giubbotti antiproiettile scaduti, per non parlare degli ambienti obsoleti e poco puliti”. Morleo ha infine sottolineato come “il Sap proseguirà nella sua battaglia affinché i poliziotti vengano messi nelle condizioni di operare in sicurezza per loro stessi e soprattutto per i cittadini. Ed è questo l’obiettivo della staffetta dello sciopero della fame che stiamo portando avanti da molte settimane”. Morleo è il secondo poliziotto novarese a protestare, dando vita a uno sciopero della fame. Prima di lui, il segretario provinciale Sap, Michele Frisia.

mo.c.


NOVARA - In prima linea per sostenere la battaglia del Sindacato Autonomo di Polizia (Sap) e del suo segretario generale, Gianni Tonelli, che per 61 giorni è stato impegnato in uno sciopero della fame contro la debilitazione dell’apparato della sicurezza. Carlo Pasquale Morleo, delegato Sap di Novara, ha raccolto il testimone di Tonelli e in questi giorni si è astenuto dal cibo e si è recato a Roma al gazebo del sindacato davanti a Montecitorio. E’ la seconda volta, visto che Morleo già prima di Pasqua aveva fatto lo sciopero della fame. “E’ un gesto che compio volentieri – ha spiegato il delegato Sap – proprio per dimostrare la mia solidarietà a Gianni e ai valori del nostro sindacato. Le nostre condizioni lavorative – sostiene - sono difficili. Ci troviamo a operare con giubbotti antiproiettile scaduti, per non parlare degli ambienti obsoleti e poco puliti”. Morleo ha infine sottolineato come “il Sap proseguirà nella sua battaglia affinché i poliziotti vengano messi nelle condizioni di operare in sicurezza per loro stessi e soprattutto per i cittadini. Ed è questo l’obiettivo della staffetta dello sciopero della fame che stiamo portando avanti da molte settimane”. Morleo è il secondo poliziotto novarese a protestare, dando vita a uno sciopero della fame. Prima di lui, il segretario provinciale Sap, Michele Frisia.

mo.c.


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