Cronaca
Polemica

Ambientalisti dicono "No" alla passerella tra le isole del lago Maggiore

"Non scimmiottiamo l'opera artistica di Christo".

Ambientalisti dicono "No" alla passerella tra le isole del lago Maggiore
Cronaca VCO, 28 Luglio 2021 ore 12:12

Ambientalisti contrari alla passerella pedonale tra le isole del lago Maggiore, scrivono una lettera al presidente Alberto Cirio.

La passerella della discordia

Le associazioni ambientaliste dicono ‘no’ alla passerella pedonale tra le Isole del Golfo Borromeo: isola Pescatori e Isola Bella. Su proposta di alcuni operatori turistici del lago Maggiore, la Regione Piemonte l’ha inserita nell’elenco delle opere per le quali è stato chiesto il finanziamento all’interno del Piano Nazionale di ripresa e resilienza. Ma Italia Nostra Novara, Legambiente “Il Brutto Anatroccolo” di Verbania e Legambiente “Gli amici del lago” Sud Verbano e Cusio hanno inviato una lettera aperta al presidente Alberto Cirio per contestare la passerella.

Così Massimiliano Caligara presidente de Gli Amici del lago di Arona: "Se i proponenti vogliono scimmiottare l'opera artistica di Christo che impacchettino le loro strutture alberghiere e ricettive per attirare clienti (a loro spese) senza devastare il paesaggio pregiato delle Isole che potrebbero presentare la candidatura a patrimonio dell'umanità riconosciuto dall'Unesco". E ancora: "Siamo contrari ad una proposta che trasformerebbe un paesaggio che tutti ci invidiano fatto di giardini, arte, cultura, palazzi storici in un luna park dozzinale per turisti "mordi e fuggi" che ciabattano sulle passerelle. Il turismo sui laghi ha bisogno di progettualità e di visioni più ampie, in grado di comprendere e intercettare una domanda in rapida trasformazione in cerca di esperienze in aree naturali.

Infine: ”La finalità dichiarata dell’iniziativa – fanno sapere le associazioni – è quella promozionale: produrre l’effetto di un accresciuto afflusso turistico, e quindi una pressione con picchi insostenibili, su territori che già peraltro sono turisticamente avvantaggiati.
Come terre così limitate e fragili, quali sono quelle delle due piccole isole, possono sostenere nuove pressioni turistiche richiamate da una realizzazione finalizzata proprio a questi intenti? A noi pare che da parte degli ideatori sia mancata qualsiasi valutazione sugli effetti negativi che l’attuazione del progetto avrebbe sotto il profilo della sostenibilità della pressione antropica”.

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