Cronaca
Salute

Anche la sanità inquina: "Farmaci ed esami quando serve"

Una riflessione sul rapporto fra crisi climatica e salute con i "Fridays for future" di Torino.

Anche la sanità inquina: "Farmaci ed esami quando serve"
Cronaca 14 Agosto 2022 ore 06:13

Anche la sanità fa la sua parte nell’inquinamento: anche per questo farmaci ed esami vanno usati quando effettivamente necessari. È quanto emerge nell’ambito dell’incontro “La crisi climatica è una crisi sanitaria”, tenuto a Torino.

Anche la sanità inquina

Anche il sistema salute incide sul cambiamento climatico. È emerso durante l’incontro “La crisi climatica è una crisi sanitaria”, tenuto a Torino nell’ambito di “Fridays for future”. Fra i partecipanti Paolo Vineis, professore di Epidemiologia Ambientale all’Imperial College di Londra, Anna Ravetti, medico e coordinatrice della commissione Medico e Ambiente dell’Ordine dei Medici di Torino, Guido Giustetto, presidente dell’Ordine dei Medici di Torino e Claudio Gianotti, medico.

Un rapporto bidirezionale

I relatori hanno parlato degli effetti negativi provocati dal cambiamento climatico sulla salute, ma anche dell’incidenza delle prestazioni sanitarie sul riscaldamento globale. «Stimiamo che possano contribuire fino al 5%, in gran parte a causa dell’energia usata e dei materiali utilizzati nell’effettuazione degli esami – ha spiegato il presidente dell’Ordine – Ogni mille test del sangue inquiniamo, attraverso la produzione di anidride carbonica, come se percorressimo 700 chilometri in automobile. Una macchina per la risonanza magnetica utilizzata per un anno mediamente produce una quantità di anidride corrispondente all’inquinamento prodotto da un’auto che viaggi per 500mila chilometri».

Appropriatezza delle prestazioni

Anche questa, quindi, è una buona ragione per effettuare gli esami e assumere farmaci quando sono effettivamente necessari. «Se consideriamo che circa il 20-30% delle prestazioni mediche sono ritenute inappropriate, è evidente ci possono essere margini per intervenire su questo aspetto – ha sottolineato – Facciamo le risonanze e usiamo i farmaci quando serve».

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