Cronaca

Anche oggetti furto di rapine recuperati nell’operazione Flaco dei carabinieri

Anche oggetti furto di rapine recuperati nell’operazione Flaco dei carabinieri
Cronaca 25 Novembre 2015 ore 15:13

NOVARA – Un’indagine durata un anno e che ha portato all’arresto di 46 persone, in prevalenza cittadini di nazionalità cilena, ma anche dominicani, cubani e altri soggetti risalenti all’area del Sud America; tra gli arrestati anche alcuni italiani. Il gruppo, come è stato illustrato questa mattina, mercoledì 25 novembre in una conferenza stampa al comando provinciale dei Carabinieri, agiva a cavallo tra le province piemontesi e lombarde, derubando appartamenti. E’ l’esito dell’operazione “Flaco”, condotta dal reparto operativo dei Carabinieri di Novara.

I fermati sono ritenuti responsabili di oltre 300 furti in abitazioni del Piemonte e della Lombardia, verificatisi nel 2014 e nel 2015. Nel Novarese sono stati presi di mira alloggi di Cameri, Bellinzago, Trecate e Galliate, comuni a ridosso dell’area del Ticino, della zona Lombarda. Qualche colpo anche a Vercelli.

I 46 arrestati devono rispondere di associazione a delinquere, volta alla commissione di furti ai danni di abitazioni private, ricettazione di oggetti preziosi e rapina.

A illustrare i dettagli dell’operazione, il tenente colonnello Maurilio Liore, comandante del Nucleo investigativo del reparto operativo provinciale e il maggiore Colongo.

L’operazione ha anche permesso di scoprire a Rozzano, nel Milanese, la centrale per la ricettazione degli oggetti rubati (un compro-oro gestito da una donna italiana), con particolare riferimento agli oggetti in oro, orologi, personal computer e telefoni cellulari, con il conseguente sequestro di un ingente quantitativo di refurtiva del valore di tre milioni di euro circa proveniente da circa 200 furti. Al momento è stata riconosciuta e restituita ai legittimi proprietari refurtiva di vario genere per un valore di circa 500mila euro. Tra gli oggetti rubati anche strumenti musicali, oltre a gioielli e apparecchi tecnologici. Alcuni degli oggetti arrivano da alcune rapine compiute in Lombardia e Piemonte.

Per chi è rimasto vittima di un furto nell’ultimo anno e volesse visionare gli oggetti ritrovati dai militari, alla ricerca di propri beni, può chiamare il comando provinciale per un appuntamento: 0321/3791.

Monica Curino

 

NOVARA – Un’indagine durata un anno e che ha portato all’arresto di 46 persone, in prevalenza cittadini di nazionalità cilena, ma anche dominicani, cubani e altri soggetti risalenti all’area del Sud America; tra gli arrestati anche alcuni italiani. Il gruppo, come è stato illustrato questa mattina, mercoledì 25 novembre in una conferenza stampa al comando provinciale dei Carabinieri, agiva a cavallo tra le province piemontesi e lombarde, derubando appartamenti. E’ l’esito dell’operazione “Flaco”, condotta dal reparto operativo dei Carabinieri di Novara.

I fermati sono ritenuti responsabili di oltre 300 furti in abitazioni del Piemonte e della Lombardia, verificatisi nel 2014 e nel 2015. Nel Novarese sono stati presi di mira alloggi di Cameri, Bellinzago, Trecate e Galliate, comuni a ridosso dell’area del Ticino, della zona Lombarda. Qualche colpo anche a Vercelli.

I 46 arrestati devono rispondere di associazione a delinquere, volta alla commissione di furti ai danni di abitazioni private, ricettazione di oggetti preziosi e rapina.

A illustrare i dettagli dell’operazione, il tenente colonnello Maurilio Liore, comandante del Nucleo investigativo del reparto operativo provinciale e il maggiore Colongo.

L’operazione ha anche permesso di scoprire a Rozzano, nel Milanese, la centrale per la ricettazione degli oggetti rubati (un compro-oro gestito da una donna italiana), con particolare riferimento agli oggetti in oro, orologi, personal computer e telefoni cellulari, con il conseguente sequestro di un ingente quantitativo di refurtiva del valore di tre milioni di euro circa proveniente da circa 200 furti. Al momento è stata riconosciuta e restituita ai legittimi proprietari refurtiva di vario genere per un valore di circa 500mila euro. Tra gli oggetti rubati anche strumenti musicali, oltre a gioielli e apparecchi tecnologici. Alcuni degli oggetti arrivano da alcune rapine compiute in Lombardia e Piemonte.

Per chi è rimasto vittima di un furto nell’ultimo anno e volesse visionare gli oggetti ritrovati dai militari, alla ricerca di propri beni, può chiamare il comando provinciale per un appuntamento: 0321/3791.

Monica Curino