Ancora nessuna traccia del presunto uxorcida originario di Borgomanero

Ancora nessuna traccia del presunto uxorcida originario di Borgomanero
Cronaca 16 Marzo 2015 ore 01:20

BORGOMANERO – Proseguono senza sosta da parte dei Carabinieri le ricerche di Marco Quarta il trentanovenne agente immobiliare originario di Borgomanero che giovedì della scorsa settimana attorno alle20,30 avrebbe ucciso con sette coltellate la moglie Carmela Morlino, 36 anni originaria di San Giovanni Rotondo (Foggia) da cui era separato da tempo, in una villetta a Zivignago, frazione del Comune di Pergine Valsugana in provincia di Trento. L’uomo è nato a Borgomanero il 1° maggio 1975 città che aveva lasciato ancora adolescente per trasferirsi prima in provincia di Varese e quindi in Trentino dove si era sposato e aveva avuto due figli che ora hanno 4 e 7 anni. L’efferato delitto sarebbe avvenuto proprio sotto gli occhi dei due bambini. Sono stati loro da quanto sarebbe emerso dalle indagini che avrebbero assistito impotenti all’uccisione della mamma e che subito dopo avrebbero chiesto l’aiuto ai vicini di casa. Il presunto omicida era stato diffidato a frequentare l’ormai ex moglie la quale in passato lo aveva denunciato per minacce e presunti maltrattamenti. L’uomo nel settembre scorso era stato sottoposto agli arresti domiciliari e attualmente nei suoi confronti era in vigore un provvedimento che gli imponeva di stare alla larga dalla donna. Divieto che Marco Quarta non ha invece rispettato presentandosi giovedì sera nell’abitazione dell’ex consorte e al termine dell’ennesimo violento litigio l’avrebbe colpita con sette fendenti. Il presunto omicida si sarebbe allontanato a piedi dal luogo del delitto probabilmente per raggiungere la sua auto una “Dacia Duster” di colore marrone-rame e darsi quindi alla fuga. Nei suoi confronti è stato emesso un mandato di cattura internazionale anche perché l’uomo potrebbe aver varcato il confine con l’Austria distante pochi chilometri. Le ricerche sono condotte a tutto campo e in modo discreto sia nel borgomanerese che nel foggiano. Nessuna ipotesi viene tralasciata dagli inquirenti compresa quella secondo cui l’agente immobiliare potrebbe aver trovato rifugio in una delle case di cui stava trattando la vendita. O che addirittura possa essersi suicidato. Al momento nessuna traccia neppure dell’auto utilizzata per la fuga. I Carabinieri di Trento hanno diramato già da alcuni giorni la foto segnaletica dell’uomo che non può passare comunque inosservato vista la stazza (è alto m. 1,98) invitando chiunque ne avesse notizie a contattare immediatamente il 112. Ai militari sono comunque già arrivate diverse segnalazioni di avvistamenti da parte di cittadini in molte zone d’Italia, tutte al vaglio degli inquirenti.

Carlo Panizza

BORGOMANERO – Proseguono senza sosta da parte dei Carabinieri le ricerche di Marco Quarta il trentanovenne agente immobiliare originario di Borgomanero che giovedì della scorsa settimana attorno alle20,30 avrebbe ucciso con sette coltellate la moglie Carmela Morlino, 36 anni originaria di San Giovanni Rotondo (Foggia) da cui era separato da tempo, in una villetta a Zivignago, frazione del Comune di Pergine Valsugana in provincia di Trento. L’uomo è nato a Borgomanero il 1° maggio 1975 città che aveva lasciato ancora adolescente per trasferirsi prima in provincia di Varese e quindi in Trentino dove si era sposato e aveva avuto due figli che ora hanno 4 e 7 anni. L’efferato delitto sarebbe avvenuto proprio sotto gli occhi dei due bambini. Sono stati loro da quanto sarebbe emerso dalle indagini che avrebbero assistito impotenti all’uccisione della mamma e che subito dopo avrebbero chiesto l’aiuto ai vicini di casa. Il presunto omicida era stato diffidato a frequentare l’ormai ex moglie la quale in passato lo aveva denunciato per minacce e presunti maltrattamenti. L’uomo nel settembre scorso era stato sottoposto agli arresti domiciliari e attualmente nei suoi confronti era in vigore un provvedimento che gli imponeva di stare alla larga dalla donna. Divieto che Marco Quarta non ha invece rispettato presentandosi giovedì sera nell’abitazione dell’ex consorte e al termine dell’ennesimo violento litigio l’avrebbe colpita con sette fendenti. Il presunto omicida si sarebbe allontanato a piedi dal luogo del delitto probabilmente per raggiungere la sua auto una “Dacia Duster” di colore marrone-rame e darsi quindi alla fuga. Nei suoi confronti è stato emesso un mandato di cattura internazionale anche perché l’uomo potrebbe aver varcato il confine con l’Austria distante pochi chilometri. Le ricerche sono condotte a tutto campo e in modo discreto sia nel borgomanerese che nel foggiano. Nessuna ipotesi viene tralasciata dagli inquirenti compresa quella secondo cui l’agente immobiliare potrebbe aver trovato rifugio in una delle case di cui stava trattando la vendita. O che addirittura possa essersi suicidato. Al momento nessuna traccia neppure dell’auto utilizzata per la fuga. I Carabinieri di Trento hanno diramato già da alcuni giorni la foto segnaletica dell’uomo che non può passare comunque inosservato vista la stazza (è alto m. 1,98) invitando chiunque ne avesse notizie a contattare immediatamente il 112. Ai militari sono comunque già arrivate diverse segnalazioni di avvistamenti da parte di cittadini in molte zone d’Italia, tutte al vaglio degli inquirenti.

Carlo Panizza

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