Ancora truffe con finti addetti Assa. Due episodi fortunatamente falliti

Ancora truffe con finti addetti Assa. Due episodi fortunatamente falliti
Cronaca 24 Gennaio 2015 ore 21:20

NOVARA – Ancora truffe, in questo caso fortunatamente fallite, a Novara, negli ultimi giorni.

Si sono segnalate nel giorno di San Gaudenzio e, in entrambi i casi, i truffatori si sono presentati come finti dipendenti Assa.

Al Sacro Cuore un finto addetto è entrato in casa di una signora anziana con la scusa di controllare il bidoncino dell’organico. Dietro di lui c’era un complice e, mentre il primo distraeva la signora in cucina, il secondo cercava di arrivare alla camera da letto. La signora si è accorta di quanto stava accadendo ed è riuscita a cacciarli.

Nella stessa giornata, in via Perazzi, sempre un finto addetto Assa, è entrato in casa di una donna anziana, facendo domande sulle altre famiglie del condominio, in particolare chiedendo se c’erano stranieri. Anche in questo caso il malintenzionato non è riuscito a rubare niente, forse spiazzato dal fatto che in casa ci fosse anche la figlia della signora.

In entrambi i casi la vittima è stata intercettata mentre rientrava in casa.

In tutti e due i casi ad agire è stato un uomo con giubbotto alta visibilità e tesserino di riconoscimento, naturalmente falso.

Dall’Assa giunge un’ulteriore raccomandazione a tutti i novaresi, che devono riporre la massima allerta, diffidando sempre di chi, non solo suonando a campanelli e citofoni, ma anche di chi, come in questi due casi, adesca la persona al rientro nella propria abitazione presentandosi come addetto Assa e, adducendo motivazioni di controlli al materiale per la raccolta differenziata o al funzionamento e all’organizzazione del servizio svolto da Assa, approfitta della situazione per introdursi nelle case e negli appartamenti.

L’Assa, con una nota stampa, ribadisce di “usare sempre la massima prudenza e di  non aprire le porte e non fare entrare nelle proprie abitazioni, siano esse case singole o alloggi condominiali, persone che dovessero presentarsi per fare controlli o avere informazioni in nome Assa, in quanto nessuno è autorizzato a farlo. Assa infatti non effettua mai e per nessun motivo controlli all’interno dei domicili, ossia all’interno degli appartamenti o delle abitazioni singole, né tantomeno raccoglie in questo modo informazioni sull’organizzazione e sul funzionamento del servizio. Sottolineiamo ancora una volta che l’attività di Assa si svolge esclusivamente nei cortili e negli spazi aperti e riguarda lo sversamento dei cassonetti  e la presa dei rifiuti. In caso di episodi differenti chiediamo di segnalare immediatamente l’accaduto alle forze dell’ordine e di informare anche Assa chiamando allo 0321.48381 o al numero verde 800 231 456”.

mo.c.

 

NOVARA – Ancora truffe, in questo caso fortunatamente fallite, a Novara, negli ultimi giorni.

Si sono segnalate nel giorno di San Gaudenzio e, in entrambi i casi, i truffatori si sono presentati come finti dipendenti Assa.

Al Sacro Cuore un finto addetto è entrato in casa di una signora anziana con la scusa di controllare il bidoncino dell’organico. Dietro di lui c’era un complice e, mentre il primo distraeva la signora in cucina, il secondo cercava di arrivare alla camera da letto. La signora si è accorta di quanto stava accadendo ed è riuscita a cacciarli.

Nella stessa giornata, in via Perazzi, sempre un finto addetto Assa, è entrato in casa di una donna anziana, facendo domande sulle altre famiglie del condominio, in particolare chiedendo se c’erano stranieri. Anche in questo caso il malintenzionato non è riuscito a rubare niente, forse spiazzato dal fatto che in casa ci fosse anche la figlia della signora.

In entrambi i casi la vittima è stata intercettata mentre rientrava in casa.

In tutti e due i casi ad agire è stato un uomo con giubbotto alta visibilità e tesserino di riconoscimento, naturalmente falso.

Dall’Assa giunge un’ulteriore raccomandazione a tutti i novaresi, che devono riporre la massima allerta, diffidando sempre di chi, non solo suonando a campanelli e citofoni, ma anche di chi, come in questi due casi, adesca la persona al rientro nella propria abitazione presentandosi come addetto Assa e, adducendo motivazioni di controlli al materiale per la raccolta differenziata o al funzionamento e all’organizzazione del servizio svolto da Assa, approfitta della situazione per introdursi nelle case e negli appartamenti.

L’Assa, con una nota stampa, ribadisce di “usare sempre la massima prudenza e di  non aprire le porte e non fare entrare nelle proprie abitazioni, siano esse case singole o alloggi condominiali, persone che dovessero presentarsi per fare controlli o avere informazioni in nome Assa, in quanto nessuno è autorizzato a farlo. Assa infatti non effettua mai e per nessun motivo controlli all’interno dei domicili, ossia all’interno degli appartamenti o delle abitazioni singole, né tantomeno raccoglie in questo modo informazioni sull’organizzazione e sul funzionamento del servizio. Sottolineiamo ancora una volta che l’attività di Assa si svolge esclusivamente nei cortili e negli spazi aperti e riguarda lo sversamento dei cassonetti  e la presa dei rifiuti. In caso di episodi differenti chiediamo di segnalare immediatamente l’accaduto alle forze dell’ordine e di informare anche Assa chiamando allo 0321.48381 o al numero verde 800 231 456”.

mo.c.