Ancora un appartamento a ‘luci rosse’ sequestrato

Ancora un appartamento a ‘luci rosse’ sequestrato
Cronaca 16 Luglio 2015 ore 21:19

NOVARA – Si è giunti al sesto appartamento a luci rosse sequestrato in città a Novara dai Carabinieri. 

Questa volta l’alloggio posto sotto sequestro nella giornata di mercoledì 15 luglio si trova in strada privata Ghiringhelli, nella zona tra corso Torino e viale Volta.

Continua, così, l’attività di monitoraggio dei militari sul fenomeno della prostituzione cinese, un’operazione che, in queste ultime settimane, si è spostata dai centri massaggi gestiti da orientali (tutti chiusi in città nel giro di un anno a seguito dell’intervento dei militari) a vere e proprie case a luci rosse, sempre organizzate da cittadini cinesi. Gli altri alloggi sequestrati si trovavano in via Magistrini, via Sant’Adalgiso, via Cavalieri di Vittorio Veneto, corso della Vittoria e via Montenero. Non è tra l’altro la prima volta che in città si registra questo fenomeno, di prostituzione indoor. 

In questo caso un cittadino cinese di 50 anni, residente a Milano, che ha locato l’alloggio per adibirlo a casa di prostituzione, è stato denunciato. Nell’abitazione sono stati trovati anche 270 euro in contanti.

Monica Curino


NOVARA – Si è giunti al sesto appartamento a luci rosse sequestrato in città a Novara dai Carabinieri. 

Questa volta l’alloggio posto sotto sequestro nella giornata di mercoledì 15 luglio si trova in strada privata Ghiringhelli, nella zona tra corso Torino e viale Volta.

Continua, così, l’attività di monitoraggio dei militari sul fenomeno della prostituzione cinese, un’operazione che, in queste ultime settimane, si è spostata dai centri massaggi gestiti da orientali (tutti chiusi in città nel giro di un anno a seguito dell’intervento dei militari) a vere e proprie case a luci rosse, sempre organizzate da cittadini cinesi. Gli altri alloggi sequestrati si trovavano in via Magistrini, via Sant’Adalgiso, via Cavalieri di Vittorio Veneto, corso della Vittoria e via Montenero. Non è tra l’altro la prima volta che in città si registra questo fenomeno, di prostituzione indoor. 

In questo caso un cittadino cinese di 50 anni, residente a Milano, che ha locato l’alloggio per adibirlo a casa di prostituzione, è stato denunciato. Nell’abitazione sono stati trovati anche 270 euro in contanti.

Monica Curino