Arona, addio all’ex sindaco Catapano

Arona, addio all’ex sindaco Catapano
Cronaca 07 Settembre 2015 ore 15:51

ARONA - Addio all’ex sindaco Antonio “Tonino” Catapano, spentosi nella notte tra venerdì e sabato all’ospedale di Borgomanero, dove era ricoverato da Ferragosto. Catapano, 72 anni, era nativo di Lacedonia, in provincia di Avellino. Insegnante di materie letterarie, ad Arona era arrivato all’inizio degli anni ‘70. Qui aveva conosciuto la moglie Marienza Coraci, anche lei insegnante di lettere, con la quale aveva condiviso la passione per la politica. Militante di sinistra e sindacalista nella Cgil, ha avuto una lunga carriera nelle file dell’Amministrazione aronese, dove si è ben presto fatto conoscere per il suo carattere sanguigno e battagliero, poco incline ai compromessi. Iscritto al Psi, era stato assessore con deleghe ai servizi sociali e al bilancio negli anni ‘90, poi capogruppo di opposizione dal 2000 al 2004, durante la giunta Velati. Nel 2005 era stato eletto sindaco, alla guida di una coalizione di centrosinistra. Si era nuovamente candidato nel 2010, ma era stato sconfitto da Alberto Gusmeroli, entrando in Consiglio comunale come esponente di minoranza. Alle ultime elezioni, che hanno visto la vittoria ancora di Gusmeroli, non si era più presentato. «Sono molto dispiaciuto per la scomparsa di Catapano, con il quale ho condiviso, su fronti opposti, una legislatura - dice il sindaco Gusmeroli - Aveva un’esperienza politica quarantennale e di lui ricordo la grande tenacia e la passione che metteva nel suo impegno sui banchi del Consiglio». Cordoglio viene espresso anche dal Pd aronese: “Se il confronto politico ci ha spesso visti su posizioni opposte, è doveroso ricordare la sua preparazione culturale, la dedizione e la passione - verrebbe da dire "d'altri tempi" - dimostrate in un impegno politico e istituzionale lungo oltre quarant'anni e segnato dall'attenzione verso le situazioni di difficoltà, nel solco di quella militanza socialista di cui è sempre andato orgoglioso”. E Antonello De Stefano, che era stato assessore nella Giunta Catapano, lo ricorda così: “Ciao Compagno Tonino, il tuo cuore vola alto come il falco!”. Oltre alla moglie Marienza, Catapano lascia la figlia Francesca, che lo aveva appena reso nonno.

Laura Cavalli

ARONA - Addio all’ex sindaco Antonio “Tonino” Catapano, spentosi nella notte tra venerdì e sabato all’ospedale di Borgomanero, dove era ricoverato da Ferragosto. Catapano, 72 anni, era nativo di Lacedonia, in provincia di Avellino. Insegnante di materie letterarie, ad Arona era arrivato all’inizio degli anni ‘70. Qui aveva conosciuto la moglie Marienza Coraci, anche lei insegnante di lettere, con la quale aveva condiviso la passione per la politica. Militante di sinistra e sindacalista nella Cgil, ha avuto una lunga carriera nelle file dell’Amministrazione aronese, dove si è ben presto fatto conoscere per il suo carattere sanguigno e battagliero, poco incline ai compromessi. Iscritto al Psi, era stato assessore con deleghe ai servizi sociali e al bilancio negli anni ‘90, poi capogruppo di opposizione dal 2000 al 2004, durante la giunta Velati. Nel 2005 era stato eletto sindaco, alla guida di una coalizione di centrosinistra. Si era nuovamente candidato nel 2010, ma era stato sconfitto da Alberto Gusmeroli, entrando in Consiglio comunale come esponente di minoranza. Alle ultime elezioni, che hanno visto la vittoria ancora di Gusmeroli, non si era più presentato. «Sono molto dispiaciuto per la scomparsa di Catapano, con il quale ho condiviso, su fronti opposti, una legislatura - dice il sindaco Gusmeroli - Aveva un’esperienza politica quarantennale e di lui ricordo la grande tenacia e la passione che metteva nel suo impegno sui banchi del Consiglio». Cordoglio viene espresso anche dal Pd aronese: “Se il confronto politico ci ha spesso visti su posizioni opposte, è doveroso ricordare la sua preparazione culturale, la dedizione e la passione - verrebbe da dire "d'altri tempi" - dimostrate in un impegno politico e istituzionale lungo oltre quarant'anni e segnato dall'attenzione verso le situazioni di difficoltà, nel solco di quella militanza socialista di cui è sempre andato orgoglioso”. E Antonello De Stefano, che era stato assessore nella Giunta Catapano, lo ricorda così: “Ciao Compagno Tonino, il tuo cuore vola alto come il falco!”. Oltre alla moglie Marienza, Catapano lascia la figlia Francesca, che lo aveva appena reso nonno.

Laura Cavalli