Arona in comune: “Aiutatemi o mi do fuoco” Ma aveva una casa di proprietà

La minaccia davanti alle assistenti sociali cittadine.

Arona in comune: “Aiutatemi o mi do fuoco” Ma aveva una casa di proprietà
14 Gennaio 2019 ore 07:47

Arona in comune: “Aiutatemi o mi do fuoco” Ma aveva una casa di proprietà a Cameri.

Arona in comune la richiesta di aiuto

“Se non mi aiutate mi do fuoco.. e poi aveva una casa di proprietà a Cameri”. Durante il mini-consiglio comunale di lunedì 7 gennaio (convocato perché nel consiglio del 28 dicembre non era stato possibile discutere il punto relativo al bilancio) l’assessore alla polizia municipale Tullio Mastrangelo è tornato sull’argomento accattonaggio, Daspo e sicurezza, tematica molto calda anche a livello nazionale con il <Decreto sicurezza> promosso dal ministro degli interni Matteo Salvini.

Vari episodi aronesi raccontati da Mastrangelo

“L’accattonaggio è un illecito penale – ha spiegato l’assessore – I prodotti venduti, tra l’altro senza pagare le tasse, sono anche nocivi per la salute perché non hanno il marchio della comunità europea. Dietro al fenomeno ci sono anche molti che fanno finta di essere poveri: alcuni hanno addirittura case di proprietà. Ci è capitato ad esempio un signore che si è presentato in comune minacciando di darsi fuoco se i servizi sociali non lo avessero aiutato: ebbene dopo indagini abbiamo verificato che aveva una casa di proprietà a Cameri. Nessuno di noi si diverte a fare i Daspo ma agiamo per l’interesse delle persone. Abbiamo avuto anche un altro caso di un individuo che al mercato dei fiori di Milano ha comprato una grossa quantità di merce e poi si recava nei negozi aronesi o per le strade a proporre i suoi fiori. Ma è giusto nei confronti di un fiorista che paga le tasse e l’affitto del suo negozio?”.

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