Arona: le sterpaglie bruciate scaldano... gli animi

Arona: le sterpaglie bruciate scaldano... gli animi
Cronaca 28 Agosto 2015 ore 21:40

ARONA -  Quest’anno della spiaggia delle Rocchette si è parlato tanto, più che altro per problemi ambientali. Questa volta sotto i riflettori non per lo sversamento di liquami in acqua e neppure per la straordinaria pulizia di due settimane fa ma per la polemica a distanza tra Aib e gli Amici del Lago, proprio a margine dell’intervento portato avanti dagli uomini con le “tute arancioni” della squadra di Montrigiasco. In questi giorni con un rogo hanno bruciato il verde e le sterpaglie frutto della pulizia eccezionale e del lavoro di miglioramento dell’area, situata a fianco della spiaggia privata della Nautica Beach di piazza Gorizia, ma si sono scaldati gli animi e sono volate scintille. E’ giusto o non è giusto bruciare sterpaglie e rovi en plein air? «Per quanto riguarda lo smaltimento delle sterpaglie mediante la combustione attraverso dei roghi controllati riteniamo che sia stata una scelta che non ha considerato l’impatto ambientale - dice Roberto Signorelli degli Amici del Lago - Come ampiamente documentato dalla letteratura scientifica tutti i processi di combustione, inclusa la legna, provocano il rilascio in atmosfera di sostanze inquinanti e potenzialmente dannose. Le biomasse organiche potevano essere conferite alla piattaforma ecologica per essere immesse nel riciclo delle materie prime, come abitualmente viene fatto da giardinieri e da tutti i cittadini che effettuano manutenzione dei propri giardini. Le sterpaglie potevano essere sminuzzate e triturate in loco attraverso l’uso di una “cippatrice” conferendo direttamente il cippato nella raccolta differenziata». 

«E’ il gusto della polemica a tutti i costi» replica il sindaco Alberto Gusmeroli. «Il lavoro è durato due giornate. E’ stato fatto un sopralluogo ed era impossibile transitare con un autocarro e raccogliere le sterpaglie, così come raccoglierle con un ragno dalla statale del Sempione. Quindi in accordo e previa comunicazione scritta a tutti gli enti preposti si è deciso di lasciare seccare e poi bruciarle in massima sicurezza alla presenza dell'Aib con idrovora rispettando tutte le norme di legge. Spiace che gli uomini della protezione civile siano finiti sotto accusa: ringrazio coloro e coloro che hanno collaborato per ripristinare una spiaggia che era degradata da 20 anni». 

Nel frattempo anche l’assessore alla Protezione civile Claudio Peverelli, ha pubblicamente elogiato l’operato del gruppo e del suo presidente Fabrizio Maroni e guarda già al futuro: «L'anno prossimo potremo usufruire di un'ulteriore spiaggia completamente ripulita. L’intervento fa parte di un progetto che collegherà la Nautica all’ ex Cit bar». 

L’associazione Amici del lago è impegnata da un decennio a controllo e tutela dell’ambiente e tanto hanno fatto per la spiaggia delle Rocchette con operazioni di pulizia anche se tutti non ne sono a conoscenza, come il popolo di Facebook che sull’argomento ha acceso una vivace discussione. «Se sono così amici del lago perché non sono andati loro a pulire al posto dei volontari Aib?». Una domanda alla quale implicitamente Roberto Signorelli aveva già dato risposta in una nota stampa nella quale sottolineava: «Siamo soddisfatti che finalmente l’amministrazione abbia deciso di intervenire direttamente sull’area. Avrebbe partecipato anche noi, come abbiamo sempre fatto in passato alle varie iniziative pubbliche, ma non abbiamo ricevuto nessun invito e comunicazione ufficiale e siamo stati informati in modo casuale solo la sera precedente non potendo così coinvolgere per tempo i nostri soci». 

Maria Nausica Bucci

ARONA -  Quest’anno della spiaggia delle Rocchette si è parlato tanto, più che altro per problemi ambientali. Questa volta sotto i riflettori non per lo sversamento di liquami in acqua e neppure per la straordinaria pulizia di due settimane fa ma per la polemica a distanza tra Aib e gli Amici del Lago, proprio a margine dell’intervento portato avanti dagli uomini con le “tute arancioni” della squadra di Montrigiasco. In questi giorni con un rogo hanno bruciato il verde e le sterpaglie frutto della pulizia eccezionale e del lavoro di miglioramento dell’area, situata a fianco della spiaggia privata della Nautica Beach di piazza Gorizia, ma si sono scaldati gli animi e sono volate scintille. E’ giusto o non è giusto bruciare sterpaglie e rovi en plein air? «Per quanto riguarda lo smaltimento delle sterpaglie mediante la combustione attraverso dei roghi controllati riteniamo che sia stata una scelta che non ha considerato l’impatto ambientale - dice Roberto Signorelli degli Amici del Lago - Come ampiamente documentato dalla letteratura scientifica tutti i processi di combustione, inclusa la legna, provocano il rilascio in atmosfera di sostanze inquinanti e potenzialmente dannose. Le biomasse organiche potevano essere conferite alla piattaforma ecologica per essere immesse nel riciclo delle materie prime, come abitualmente viene fatto da giardinieri e da tutti i cittadini che effettuano manutenzione dei propri giardini. Le sterpaglie potevano essere sminuzzate e triturate in loco attraverso l’uso di una “cippatrice” conferendo direttamente il cippato nella raccolta differenziata». 

«E’ il gusto della polemica a tutti i costi» replica il sindaco Alberto Gusmeroli. «Il lavoro è durato due giornate. E’ stato fatto un sopralluogo ed era impossibile transitare con un autocarro e raccogliere le sterpaglie, così come raccoglierle con un ragno dalla statale del Sempione. Quindi in accordo e previa comunicazione scritta a tutti gli enti preposti si è deciso di lasciare seccare e poi bruciarle in massima sicurezza alla presenza dell'Aib con idrovora rispettando tutte le norme di legge. Spiace che gli uomini della protezione civile siano finiti sotto accusa: ringrazio coloro e coloro che hanno collaborato per ripristinare una spiaggia che era degradata da 20 anni». 

Nel frattempo anche l’assessore alla Protezione civile Claudio Peverelli, ha pubblicamente elogiato l’operato del gruppo e del suo presidente Fabrizio Maroni e guarda già al futuro: «L'anno prossimo potremo usufruire di un'ulteriore spiaggia completamente ripulita. L’intervento fa parte di un progetto che collegherà la Nautica all’ ex Cit bar». 

L’associazione Amici del lago è impegnata da un decennio a controllo e tutela dell’ambiente e tanto hanno fatto per la spiaggia delle Rocchette con operazioni di pulizia anche se tutti non ne sono a conoscenza, come il popolo di Facebook che sull’argomento ha acceso una vivace discussione. «Se sono così amici del lago perché non sono andati loro a pulire al posto dei volontari Aib?». Una domanda alla quale implicitamente Roberto Signorelli aveva già dato risposta in una nota stampa nella quale sottolineava: «Siamo soddisfatti che finalmente l’amministrazione abbia deciso di intervenire direttamente sull’area. Avrebbe partecipato anche noi, come abbiamo sempre fatto in passato alle varie iniziative pubbliche, ma non abbiamo ricevuto nessun invito e comunicazione ufficiale e siamo stati informati in modo casuale solo la sera precedente non potendo così coinvolgere per tempo i nostri soci». 

Maria Nausica Bucci