Cronaca

Attentati a Bruxelles, 23 morti, decine di feriti

Attentati a Bruxelles, 23 morti, decine di feriti
Cronaca 22 Marzo 2016 ore 12:56

Sarebbero almeno 23 i morti negli attentati di questa mattina a Bruxelles, decine i feriti. La capitale belga è stata pesantemente colpita con due voilente esplosioni nell'area imbarchi per gli Usa dell'aeroporto Zaventem (nella foto) e poco dopo da un'altra esplosione nella fermata della metropolitana di Maalbek,a pochi passi dalla sede della Commissione europea. Secondo fonti, c'è stata anche un'altra esplosione alla fermata Schumann.La strage sarebbe stata causata da un attacco suicida. 

Anche in Italia come negli altri Paesi europei sono state subito innalzate ulteriormente le misure di sicurezza negli aeroporti e alle 15 il ministro dell'interno Angelino Alfano ha convocato al Viminale il Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica per valutare "ulteriori misure di contrasto e prevenzione alla minaccia terroristica".

E il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni ha affermato: "Per ora non risultano notizie sul coinvolgimento di cittadini italiani negli attentati". 

Sugli attentati interviene il sindaco Andrea Ballaré:"Seguo sbalordito e sdegnato quello che sta accadendo a Bruxelles, dove ancora una volta il terrorismo semina morte e distruzione. Un attacco che nuovamente arriva nel cuore dell'Europa, con una violenza inaudita che condanno con fermezza. A Novara come in tutte le città italiane saremo sempre in prima linea per garantire la sicurezza dei cittadini e difenderli dalla barbarie di tutti gli estremismi".

"Torna l'incubo terrorismo in Europa - commenta il consigliere regionale Diego Sozzani - Torna l’incubo, ammesso e non concesso che se ne sia mai andato. Quando prima di scegliere una meta per le vacanze ti fermi a valutare lo scenario politico e religioso prima di quello turistico e culturale forse significa che qualcosa non funziona. Quando pensi che questo incubo, che in Europa sta diventando drammaticamente frequente, altrove rappresenta la quotidianità, sicuramente significa che c’è più di qualcosa che non va".

Intanto su Facebook è attivo il servizio per comunicare in modo rapido a famigliari ed amici se ci si trova nell'area degli attentati e le proprie condizioni: "Stai bene? Dillo a Facebook". 

v.s.


Sarebbero almeno 23 i morti negli attentati di questa mattina a Bruxelles, decine i feriti. La capitale belga è stata pesantemente colpita con due violente esplosioni nell'area imbarchi per gli Usa dell'aeroporto Zaventem (nella foto) e poco dopo da un'altra esplosione nella fermata della metropolitana di Maalbek,a pochi passi dalla sede della Commissione europea. Secondo fonti, c'è stata anche un'altra esplosione alla fermata Schumann.La strage sarebbe stata causata da un attacco suicida. 

Anche in Italia, come negli altri Paesi europei, sono state subito innalzate ulteriormente le misure di sicurezza negli aeroporti e alle 15 il ministro dell'interno Angelino Alfano ha convocato al Viminale il Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica per valutare "ulteriori misure di contrasto e prevenzione alla minaccia terroristica".

E il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni ha affermato: "Per ora non risultano notizie sul coinvolgimento di cittadini italiani negli attentati". 

Sulla vicenda interviene il sindaco Andrea Ballaré:"Seguo sbalordito e sdegnato quello che sta accadendo a Bruxelles, dove ancora una volta il terrorismo semina morte e distruzione. Un attacco che nuovamente arriva nel cuore dell'Europa, con una violenza inaudita che condanno con fermezza. A Novara come in tutte le città italiane saremo sempre in prima linea per garantire la sicurezza dei cittadini e difenderli dalla barbarie di tutti gli estremismi".

"Torna l'incubo terrorismo in Europa - commenta il consigliere regionale Diego Sozzani - Torna l’incubo, ammesso e non concesso che se ne sia mai andato. Quando prima di scegliere una meta per le vacanze ti fermi a valutare lo scenario politico e religioso prima di quello turistico e culturale forse significa che qualcosa non funziona. Quando pensi che questo incubo, che in Europa sta diventando drammaticamente frequente, altrove rappresenta la quotidianità, sicuramente significa che c’è più di qualcosa che non va".

Intanto su Facebook è attivo il servizio per comunicare in modo rapido a famigliari ed amici se ci si trova nell'area degli attentati e le proprie condizioni: "Stai bene? Dillo a Facebook". 

v.s.

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