Cronaca

Attentati in Francia, ferma condanna della comunità musulmana novarese

Attentati in Francia, ferma condanna della comunità musulmana novarese
Cronaca 19 Novembre 2015 ore 15:00

NOVARA – “L’Islam non è una religione che fomenta la guerra. Non c’è scritto in alcun testo

che si deve uccidere. Gli atti di Parigi devono essere fortemente condannati”.

Con queste chiare parole, che non lasciano adito a dubbie interpretazioni, El Garras e Abbani Milud, rispettivamente vice presidente e presidente del Centro culturale Islamico di Novara di via Pigafetta, insieme hanno voluto esprimere la propria condanna ai fatti terroristici

dello scorso 13 novembre. “Tutta la Comunità islamica novarese si dissocia e condanna fortemente chi uccide in modo barbarico. La nostra è una religione di pace e chi dice il contrario è perchè non conosce veramente i fondamenti dell’Islam. Questi giovani che vengono assoldati per compiere le stragi sono stati imbevuti di dottrine che nulla hanno a che fare con l’Islam, gli fanno un vero e proprio lavaggio del cervello che impedisce loro di capire quale sia la via corretta”. 

E c’è anche una ragazza di origine ossolana tra le vittime dei terroristi. Nella carneficina al teatro Bataclan è morta anche Claire Scesa, 35 anni, di Avignone. La famiglia di origine della donna proviene da Villadossola, città natale del nonno Carlo, oggi novantaduenne.

Il cugino di Clara, Luciano Scesa, è direttore dell’associazione di volontariato “Il Mosaico”.

Claire si trovava al Bataclan con il marito e la sorella Margot, venticinquenne: entrambi sono riusciti a salvarsi, risparmiati dalla raffica dei mitra.

Clarissa Brusati

m. d. a.

 

Leggi di più sul Corriere di Novara di giovedì 19 novembre 2015 

NOVARA – “L’Islam non è una religione che fomenta la guerra. Non c’è scritto in alcun testo che si deve uccidere. Gli atti di Parigi devono essere fortemente condannati”.

Con queste chiare parole, che non lasciano adito a dubbie interpretazioni, El Garras e Abbani Milud, rispettivamente vice presidente e presidente del Centro culturale Islamico di Novara di via Pigafetta, insieme hanno voluto esprimere la propria condanna ai fatti terroristici dello scorso 13 novembre. “Tutta la Comunità islamica novarese si dissocia e condanna fortemente chi uccide in modo barbarico. La nostra è una religione di pace e chi dice il contrario è perchè non conosce veramente i fondamenti dell’Islam. Questi giovani che vengono assoldati per compiere le stragi sono stati imbevuti di dottrine che nulla hanno a che fare con l’Islam, gli fanno un vero e proprio lavaggio del cervello che impedisce loro di capire quale sia la via corretta”. 

E c’è anche una ragazza di origine ossolana tra le vittime dei terroristi. Nella carneficina al teatro Bataclan è morta anche Claire Scesa, 35 anni, di Avignone. La famiglia di origine della donna proviene da Villadossola, città natale del nonno Carlo, oggi novantaduenne.

Il cugino di Clara, Luciano Scesa, è direttore dell’associazione di volontariato “Il Mosaico”.

Claire si trovava al Bataclan con il marito e la sorella Margot, venticinquenne: entrambi sono riusciti a salvarsi, risparmiati dalla raffica dei mitra.

Clarissa Brusati

m. d. a.

 

Leggi di più sul Corriere di Novara di giovedì 19 novembre 2015