Cordoglio

Avis Arona in lutto per Giorgio Ranaldi

Se ne va un simbolo dell'associazione e un aronese doc

Avis Arona in lutto per Giorgio Ranaldi
Cronaca Arona, 19 Gennaio 2021 ore 09:56

Avis Arona piange la scomparsa di un’altra delle sue colonne. E’ scomparso l’ex vicepresidente dell’associazione dei donatori di sangue.

Avis Arona in lutto per Ranaldi

Sono passate solo poche settimane dalla scomparsa di Carlo Tessitore e la sezione aronese dell’Avis si trova nuovamente a dover piangere la morte di uno dei suoi volontari più rappresentativi. Nei giorni scorsi è infatti venuto a mancare Giorgio Ranaldi, che fino al 2008 ha ricoperto importanti ruoli all’interno dell’associazione, sia come donatore che nelle gerarchie interne del gruppo di volontariato, arrivando fino a coprire l’incarico di vicepresidente del sodalizio.
Ranaldi aveva 82 anni e ne avrebbe compiuti 83 il giorno dell’Epifania. Purtroppo però, in seguito alla rottura del femore le sue condizioni sono peggiorate e l’uomo è morto in ospedale, lontano dalla sua famiglia.

Il ricordo della moglie

“Non poterlo abbracciare un’ultima volta è stato terribile – racconta la moglie, Antonietta Tumolo, che ha festeggiato con lui i 55 anni di matrimonio nel 2017 – Giorgio era un uomo estremamente buono, gentile e sensibile. Una persona che ha sempre dimostrato il suo impegno per la famiglia, il lavoro e le associazioni con cui ha collaborato. Prima per l’Avis e poi anche per il gruppo di Forti e Serene. Per i donatori di sangue ha scritto anche un libro in occasione del 30esimo anniversario dell’associazione. Ci mancherà tantissimo, ci mancherà il suo affetto”.

Una storia d’amore invidiabile

In tanti nel corso del tempo hanno imparato a conoscere Ranaldi e la moglie Antonietta. Una coppia solida, unita da un amore che ha saputo fare i conti con il passare delle stagioni e degli anni. “Ci siamo conosciuti – raccontava la signora Ranaldi in un’intervista al nostro giornale nel 2017 – al liceo di Arona che avevamo 17 anni e ci siamo innamorati. Poi ci siamo dovuti un po’ allontanare per via dell’università: lui frequentò Farmacia a Pavia e io Matematica a Milano. Coltivammo quell’amore a distanza e non appena laureati decidemmo di sposarci subito. Una volta sposati venimmo a vivere ad Arona, dove poi siamo sempre rimasti”.

Il servizio integrale sul numero del Giornale di Arona in edicola fino a giovedì 21 gennaio.

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