Appello

Bancarotta fraudolenta: assolto l'ex “patron” dell'Usd Pro Novara 2021

Ribaltata la sentenza di primo grado: i fatti riguardavano la gestione del Vigevano calcio nel periodo 2012-2014

Bancarotta fraudolenta: assolto l'ex “patron” dell'Usd Pro Novara 2021
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Paolo Pugliese, ex patron della società calcistica Usd Pro Novara 2021, ora ai vertici della NovaRomentin, condannato nel luglio dello scorso anno a due anni e due mesi per bancarotta fraudolenta per la gestione del Vigevano calcio, in appello è stato “assolto per non aver commesso il fatto”.

Bancarotta fraudolenta: Pugliese assolto in appello

Come racconta il Corriere di Novara, la corte d’appello di Milano mercoledì ha ribaltato in secondo grado la condanna per bancarotta fraudolenta inflitta lo scorso 17 luglio dal tribunale di Pavia.

Ora Paolo Pugliese in Appello è stato ritenuto innocente con formula piena per il crack del Vigevano Calcio. La condanna di primo grado, ora annullata, era stata di 2 anni e 3 mesi. Pugliese nel procedimento era rappresentato dall’avvocato Furio Suvilla fino a una settimana fa, quando il mandato al legale è stato revocato da Pugliese.

Ad assolvere con formula piena Pugliese, imprenditore originario di Roma con attività in provincia di Novara, è stata la Seconda sezione penale della Corte d’appello del tribunale di Milano presieduta dalla giudice Donatella Banci Buonamici. Le motivazioni saranno depositate in tre mesi.

La vicenda

Paolo Pugliese, 49 anni, amministratore unico della società nel 2012e nel 2013 e poi amministratore di fatto fino al 2014, anno del fallimento del Vigevano calcio. Insieme a Pugliese, era imputato anche Claudio Rainis, classe 1935, reato per lui estinto perché deceduto durante il processo che era durato tre anni.

Le indagini della Procura erano partite dalla segnalazione del curatore fallimentare della società calcistica, che aveva descritto una situazione di cattiva gestione della società e di anomalie contabili. Gli accertamenti eseguiti dalle autorità dopo il fallimento della società avevano fatto emergere il mancato deposito delle scritture contabili e presunte irregolarità nei rapporti economici con i tesserati.

Le testimonianze in sede processuale, a partire da quella del curatore fallimentare avevano descritto una situazione dove l’amministratore Pugliese avrebbe contribuito ad aggravare la situazione debitoria, senza impegnarsi a risanare la società.

Una ricostruzione sostenuta in aula dal pubblico ministero Andrea Zanoncelli, che aveva retto in primo grado.

Pugliese, imprenditore originario di Roma, aveva rilevato il Vigevano calcio all’inizio del 2012 dopo aver guidato il Tornaco Calcio. Durante il periodo di gestione del Vigevano calcio da parte di Pugliese vi erano state continue tensioni, cambi di giocatori, allenatori e dirigenti. Paolo Pugliese aveva, in più occasioni, segnalato i debiti della società ereditati dalle vecchie gestioni precedenti alla sua.

Nella primavera del 2014 in un incontro con i tifosi del Vige vano Club, Pugliese annunciò l’ingresso in società di Claudio Rainis come nuovo amministratore unico per tentare un rilancio. La società però fallì sei mesi dopo. Il fallimento che diede vita in seguito al processo. La vicenda era legata proprio al fallimento della società di calcio che era stato decretato nell’autunno 2014 dal tribunale fallimentare di Pavia.

 

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