Bassorilievo si staccò dal monumento e ferì ragazza in piazza: chiesto l’abbreviato per i 3 dirigenti

Bassorilievo si staccò dal monumento e ferì ragazza in piazza: chiesto l’abbreviato per i 3 dirigenti
Cronaca 12 Aprile 2016 ore 18:51

NOVARA – Processo con rito abbreviato, in Tribunale a Novara, per i tre dirigenti comunali che si trovano alla sbarra per il cedimento di uno dei bassorilievi del monumento a Vittorio Emanuele di piazza Martiri e il successivo incidente, che portò al ferimento di una giovane. Tutto era successo nel luglio del 2012, in occasione dei Campionati europei di calcio. Molti novaresi stavano seguendo sul maxi-schermo le gesta dell’Italia nella finale per gli Europei contro la Spagna, quando il bassorilievo, staccandosi, andò a ferire una 36enne di Vigevano. La donna, educatrice in una comunità per minori, fu portata alla Rianimazione dell’ospedale Maggiore. Dimessa dal nosocomio, ora vive con una disabilità dell’8%. Stando a quanto fu ricostruito nei momenti successivi all’accaduto, qualcuno si era issato sul monumento, cagionando il crollo del bassorilievo. Dalle indagini emerse come il monumento non fosse transennato e come fosse stato facile per qualcuno salirvi sopra. Per quella vicenda son arrivati alla sbarra i dirigenti comunali Antonella Colella, allora responsabile dell’Ufficio Cultura e Sport, Marco Brusati, responsabile Servizio sponsorizzazioni e grandi eventi e Cristiano Ravizzotti, architetto impegnato al Servizio progettazioni edilizia pubblica. Con loro anche Mohamed Toure, 21enne senegalese che era salito sul monumento insieme a un amico minorenne. Per loro l’accusa è di lesioni colpose. Per i tre dirigenti i rispettivi avvocati hanno chiesto e ottenuto l’abbreviato, mentre Toure affronterà il processo ordinario il prossimo dicembre. Al minorenne che era in compagnia di Toure, 17enne all’epoca dei fatti, il Tribunale dei Minori ha concesso il perdono giudiziale. 

mo.c.


NOVARA – Processo con rito abbreviato, in Tribunale a Novara, per i tre dirigenti comunali che si trovano alla sbarra per il cedimento di uno dei bassorilievi del monumento a Vittorio Emanuele di piazza Martiri e il successivo incidente, che portò al ferimento di una giovane. Tutto era successo nel luglio del 2012, in occasione dei Campionati europei di calcio. Molti novaresi stavano seguendo sul maxi-schermo le gesta dell’Italia nella finale per gli Europei contro la Spagna, quando il bassorilievo, staccandosi, andò a ferire una 36enne di Vigevano. La donna, educatrice in una comunità per minori, fu portata alla Rianimazione dell’ospedale Maggiore. Dimessa dal nosocomio, ora vive con una disabilità dell’8%. Stando a quanto fu ricostruito nei momenti successivi all’accaduto, qualcuno si era issato sul monumento, cagionando il crollo del bassorilievo. Dalle indagini emerse come il monumento non fosse transennato e come fosse stato facile per qualcuno salirvi sopra. Per quella vicenda son arrivati alla sbarra i dirigenti comunali Antonella Colella, allora responsabile dell’Ufficio Cultura e Sport, Marco Brusati, responsabile Servizio sponsorizzazioni e grandi eventi e Cristiano Ravizzotti, architetto impegnato al Servizio progettazioni edilizia pubblica. Con loro anche Mohamed Toure, 21enne senegalese che era salito sul monumento insieme a un amico minorenne. Per loro l’accusa è di lesioni colpose. Per i tre dirigenti i rispettivi avvocati hanno chiesto e ottenuto l’abbreviato, mentre Toure affronterà il processo ordinario il prossimo dicembre. Al minorenne che era in compagnia di Toure, 17enne all’epoca dei fatti, il Tribunale dei Minori ha concesso il perdono giudiziale. 

mo.c.