Menu
Cerca
Storia a lieto fine

Bimbo di 7 anni vive 525 giorni in ospedale con un cuore artificiale: grazie al trapianto ora può tornare a casa

Il piccolo sta bene ed è già stato dimesso.

Bimbo di 7 anni vive 525 giorni in ospedale con un cuore artificiale: grazie al trapianto ora può tornare a casa
Cronaca 18 Marzo 2021 ore 06:12

Un attesa record per un bambino di 7 anni che ha vissuto con un cuore artificiale per 525 giorni prima del trapianto: operato con successo al Regina Margherita di Torino.
Una storia a lieto fine raccontata dai colleghi di primatorino.it

Vive 525 giorni collegato ad un cuore artificiale

Ha solo 7 anni, ma ne ha già passate tante, forse troppe per la sua giovane età. Nato in Marocco, ha condotto una vita tranquilla fino all’estate 2019, quando ha iniziato ad accusare i sintomi di insufficienza cardiaca. Con la madre raggiunge il padre che per motivi di lavoro vive in Liguria e, dopo una breve degenza in un altro ospedale pediatrico italiano, viene trasferito in elicottero al Regina Margherita. Neanche il tempo di entrare nella Terapia Intensiva cardiochirurgica (diretta dal dottor Sergio Michele Grassitelli) che il suo cuore si ferma. Viene rianimato e sottoposto ad impianto di una circolazione extra-corporea ECMO. Pochi giorni dopo, non evidenziandosi un recupero, viene impiantato un cuore artificiale Berlin Heart.

Questo lo tiene in vita e gli consente di riprendersi. Inizia ad apprezzare la cucina italiana, cresce, impara la nostra lingua, sotto gli occhi vigili del papà e della mamma, che nel frattempo mette alla luce un fratellino. Tutto questo per 525 lunghi giorni, trascorsi tutti in ospedale, circondato dall’affetto del personale medico ed infermieristico, a cercare di superare le complicanze che un sistema così innaturale come un cuore artificiale può causare al suo corpicino. Il tempo di impianto più lungo tra i piccoli eroi del Regina. Per rendere la degenza più confortevole, il piccolo paziente ha trascorso alcuni periodi nei locali dell’Isola di Margherita, lo spazio identificato nel Regina Margherita per le lungodegenze dei pazienti dell’Oncoematologia (diretta dalla professoressa Franca Fagioli, Direttore Dipartimento Patologia e Cura del Bambino “Regina Margherita” della Città della Salute).

Il trapianto

Poi, finalmente, grazie ad un incredibile gesto di generosità, viene sottoposto con successo al trapianto di cuore dall’équipe dei cardiochirurghi pediatrici, diretta dal dottor Carlo Pace Napoleone. Un recupero molto veloce, lo stupore di svegliarsi senza il ventricolo artificiale adagiato sull’addome, collegato ad una consolle di comando che lo teneva in vita ma lo limitava in tutte le azioni che un bambino dovrebbe essere libero di fare. Qualche giorno di degenza tra i cardiologi pediatrici e gli infermieri della dottoressa Gabriella Agnoletti, seguito con attenzione dal dottor Enrico Aidala, cardiochirurgo responsabile del Programma Trapianti, e nei giorni scorsi la dimissione.

Il piccolo paziente ha solo 7 anni, ma ha già capito che a volte la vita non ha speranza senza questi gesti di amore, solidarietà e generosità: la donazione degli organi è proprio questo.

Condividi
Top news
Glocal news
Video più visti
Foto più viste
Idee & Consigli