Bloccato nel pantano di via Beati: ottiene il risarcimento dopo 3 mesi

Lieto fine per Andrea Petrarca dopo la causa civile con il Comune

Bloccato nel pantano di via Beati: ottiene il risarcimento dopo 3 mesi
20 Novembre 2018 ore 08:00

Bloccato nel pantano della via allagata dall’acqua e dai liquami fognari con la compagna incinta. Dopo 3 mesi vince la causa civile con il Comune.

Bloccato nel pantano: la storia di Andrea Petrarca

“Sono rimasto bloccato in mezzo a quel pantano con la mia compagna incinta al nono mese. Una brutta avventura, che però finalmente, con il risarcimento deciso dal giudice, si è conclusa nel migliore dei modi”. E’ con queste parole che il castellettese Andrea Petrarca racconta l’esito della causa civile intentata al Comune dopo l’episodio che l’ha visto protagonista, suo malgrado, nel corso del temporale record dello scorso 7 agosto, quando la sua auto si è bloccata nel bel mezzo della zona allagata di via Beati. Da ormai circa dieci anni infatti, in seguito alla costruzione della barriera ferroviaria, in corrispondenza delle precipitazioni più intense, il tratto di via Ramacci viene invaso dall’acqua e dai liquami maleodoranti che escono dal sistema fognario.

Una disavventura terminata grazie al sostegno di alcuni cittadini

E’ grazie all’aiuto di chi si trovava in quel momento nella via e di alcuni amici che i due castellettesi sono riusciti a uscire dalla situazione di pericolo. “Io e la mia compagna siamo rimasti bloccati in mezzo all’acqua e al fango – continua infatti Petrarca – la macchina non si muoveva più. Se non fosse stato per Alberto Amodio, che mi ha aiutato a uscire dal pantano, e per una turista che ha accompagnato la mia compagna lontano dal punto più critico, sarebbe stato molto difficile riuscire a cavarsela. La mia auto ha riportato seri danni e così ho deciso di chiedere un risarcimento al Comune per ciò che è accaduto. Poi per ovviare al fatto che la macchina era inutilizzabile ho dovuto chiedere aiuto a Maurizio Sciara, Riccardo Carnaghi e Giuseppe Fabiano che mi hanno permesso di trovare una soluzione provvisoria per l’inverno e l’estate. In estate ho utilizzato l’Ape car e in inverno una 126”.

Alla fine il risarcimento è arrivato

Al termine della causa il risarcimento è stato consegnato nelle mani della famiglia Petrarca, anche grazie alla collaborazione del Comune. “Devo ringraziare – prosegue infatti Petrarca – sia il consigliere di minoranza Paolo Sibilia, che mi ha seguito e consigliato in questo procedimento, sia il Comune, nella persona del vicesindaco Massimo Stilo, che si è dimostrato fin da subito collaborativo nei miei confronti, fornendomi tutta la documentazione di cui avevo bisogno. E poi un grande grazie va al liquidatore, il dottor Arturo Pollo, che ha gestito tutto con grande gentilezza. La mia macchina ha riportato danni quantificabili in circa 2.000 euro e alla fine della causa civile siamo riusciti a ottenere un risarcimento che copre l’80% del totale, quindi 1.600 euro. E’ un risultato importante sotto tutti i punti di vista, anche per l’aspetto simbolico”.  E mentre in Consiglio comunale, nel corso dell’ultima seduta, è stata approvata la proposta, portata avanti da Castelletto nel cuore, di studiare una soluzione che permetta di posizionare dei segnalatori luminosi in corrispondenza dell’incrocio con via Ramacci, per mettere ulteriormente in guardia i cittadini in caso di allagamento, si dice soddisfatto della questione anche lo stesso vicesindaco castellettese. “Appena sono stato avvisato dell’accaduto – spiega infatti Stilo – mi sono subito attivato per sostenere la richiesta di risarcimento e le giuste osservazioni portate avanti dal cittadino”.

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