Cronaca

Bonifiche o cave? Coinvolti quattro Comuni

Bonifiche o cave? Coinvolti quattro Comuni
Cronaca 16 Aprile 2016 ore 14:12

NOVARA - Nuovo “blitz” del personale del Corpo Forestale dello Stato negli uffici di corso Cavallotti della Provincia di Novara, quelli che ospitano il settore Ambiente, ufficio Rifiuti e Valutazione impatto ambientale. Nel primo pomeriggio di giovedì, notati da più di un passante dato l’orario e il luogo, gli agenti del Corpo hanno caricato sulla vettura di servizio diversi faldoni di documenti.
Per capire a cosa si riferisca questa ulteriore “visita”, dopo quelle di quest’estate relative alla vicenda alla bonifica da amianto a Vespolate, abbiamo sentito  il consigliere provinciale delegato all'Ambiente Giuseppe Cremona: «Non abbiamo molte informazioni su quest’intervento della Forestale. Sappiamo solo che si tratta di un’acquisizione di documenti, avvenuta  su richiesta della Procura della Repubblica di Novara, riguardante bonifiche agrarie, non si tratta di cave vere e proprie. Le autorizzazioni per questi siti di escavazione sono state date direttamente dai Comuni interessati, a meno che non vi siano state situazioni che dovevano passare alla valutazione di impatto ambientale, quella sì di competenza della Provincia. I Comuni interessati sono quattro: Recetto, Mandello Vitta, Casalbeltrame, San Nazzaro Sesia. Immagino che se hanno richiesto documenti dai nostri uffici, gli Agenti della Forestale siano stati anche nei vari Comuni interessati. Non so se qualcuno di questi siti necessitasse di valutazione di impatto ambientale, ora la documentazione non è più in nostro possesso e non possiamo verificarlo».
Secondo lei si tratta di una nuova indagine relativa all’attività estrattiva o di qualcosa legato alle attuali inchieste della Magistratura come quella di Vespolate?
«Il numero che risulta sulla richiesta di documentazione, secondo quanto confermatomi dagli uffici, è lo stesso del procedimento che riguarda Vespolate. Anche il magistrato che ha firmato la richiesta è lo stesso, il dottor Ciro Caramore. Ma non abbiamo elementi per spiegarcelo. Non sappiamo che collegamento vi possa essere. In ogni modo, come ho già avuto modo di dire in merito ai precedenti interventi giudiziari, abbiamo fiducia nel lavoro degli inquirenti. Restiamo in attesa di conoscere eventuali altre informazioni che possono spiegare meglio  la vicenda».
Il Corpo Forestale dello Stato di Novara non ha voluto fornire particolari trincerandosi dietro il più stretto riserbo.  Come già emerso  sull’attività estrattiva del territorio novarese da tempo è in corso una collaborazione tra Corpo Forestale, Dipartimento di Novara dell’Arpa (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Piemonte) e geologo della Regione.
Sulla vicenda pur senza conferme ufficiali, alcune voci  ipotizzano che gli inquirenti ritengano che le bonifiche agrarie nel tempo si siano trasformate in una vera e propria attività estrattiva di cava sfuggita ai controlli con forse  anche il conferimento in luogo di materiale non idoneo. Situazioni emerse indagando su Vespolate che poi avrebbero preso un indirizzo autonomo? Nei prossimi giorni potrebbero esserci sviluppi che riguarderebbero direttamente i Comuni interessati.
Massimo Delzoppo

NOVARA - Nuovo “blitz” del personale del Corpo Forestale dello Stato negli uffici di corso Cavallotti della Provincia di Novara, quelli che ospitano il settore Ambiente, ufficio Rifiuti e Valutazione impatto ambientale. Nel primo pomeriggio di giovedì, notati da più di un passante dato l’orario e il luogo, gli agenti del Corpo hanno caricato sulla vettura di servizio diversi faldoni di documenti.
Per capire a cosa si riferisca questa ulteriore “visita”, dopo quelle di quest’estate relative alla vicenda alla bonifica da amianto a Vespolate, abbiamo sentito  il consigliere provinciale delegato all'Ambiente Giuseppe Cremona: «Non abbiamo molte informazioni su quest’intervento della Forestale. Sappiamo solo che si tratta di un’acquisizione di documenti, avvenuta  su richiesta della Procura della Repubblica di Novara, riguardante bonifiche agrarie, non si tratta di cave vere e proprie. Le autorizzazioni per questi siti di escavazione sono state date direttamente dai Comuni interessati, a meno che non vi siano state situazioni che dovevano passare alla valutazione di impatto ambientale, quella sì di competenza della Provincia. I Comuni interessati sono quattro: Recetto, Mandello Vitta, Casalbeltrame, San Nazzaro Sesia. Immagino che se hanno richiesto documenti dai nostri uffici, gli Agenti della Forestale siano stati anche nei vari Comuni interessati. Non so se qualcuno di questi siti necessitasse di valutazione di impatto ambientale, ora la documentazione non è più in nostro possesso e non possiamo verificarlo».
Secondo lei si tratta di una nuova indagine relativa all’attività estrattiva o di qualcosa legato alle attuali inchieste della Magistratura come quella di Vespolate?
«Il numero che risulta sulla richiesta di documentazione, secondo quanto confermatomi dagli uffici, è lo stesso del procedimento che riguarda Vespolate. Anche il magistrato che ha firmato la richiesta è lo stesso, il dottor Ciro Caramore. Ma non abbiamo elementi per spiegarcelo. Non sappiamo che collegamento vi possa essere. In ogni modo, come ho già avuto modo di dire in merito ai precedenti interventi giudiziari, abbiamo fiducia nel lavoro degli inquirenti. Restiamo in attesa di conoscere eventuali altre informazioni che possono spiegare meglio  la vicenda».
Il Corpo Forestale dello Stato di Novara non ha voluto fornire particolari trincerandosi dietro il più stretto riserbo.  Come già emerso  sull’attività estrattiva del territorio novarese da tempo è in corso una collaborazione tra Corpo Forestale, Dipartimento di Novara dell’Arpa (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Piemonte) e geologo della Regione.
Sulla vicenda pur senza conferme ufficiali, alcune voci  ipotizzano che gli inquirenti ritengano che le bonifiche agrarie nel tempo si siano trasformate in una vera e propria attività estrattiva di cava sfuggita ai controlli con forse  anche il conferimento in luogo di materiale non idoneo. Situazioni emerse indagando su Vespolate che poi avrebbero preso un indirizzo autonomo? Nei prossimi giorni potrebbero esserci sviluppi che riguarderebbero direttamente i Comuni interessati.
Massimo Delzoppo