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Bonus Montagna: dalla Regione Piemonte 20,5 milioni

Soldi per le realtà che hanno visto il quasi totale azzeramento dei propri fatturati a causa delle restrizioni.

Bonus Montagna: dalla Regione Piemonte 20,5 milioni
Cronaca 22 Gennaio 2021 ore 06:13

Ristori alla montagna senza sci: dalla Regione Piemonte bonus di 20,5 milioni. Soldi per le realtà che hanno visto il quasi totale azzeramento dei propri fatturati a causa delle restrizioni. Lo riportano i colleghi di notiziaoggi.it

Ristori alla montagna senza sci: dalla Regione Piemonte bonus di 20,5 milioni

Il consiglio regionale del Piemonte ha approvato il “bonus montagna”, il contributo una tantum di 20,5 milioni di euro che la Regione Piemonte – su proposta degli assessori al commercio, Vittoria Poggio, e allo sport, Fabrizio Ricca – ha stanziato per aiutare concretamente il settore delle attività invernali nella sua totalità. Ovviamente sono interessati gran parte dei centri della nostra zona, in particolare quelli più turistici.

I ristori

I ristori, che verranno quantificati in un successivo provvedimento adottato dalla Giunta regionale, con l’ausilio della commissione consigliare competente, saranno destinati a tutte quelle realtà che operano anche nei comuni montani e che hanno visto il quasi totale azzeramento dei propri fatturati a causa dell’emergenza Covid e delle chiusure imposte dai decreti del governo.

Le aree intervento

Più in particolare, le macro aree di intervento saranno quelle afferenti gli impianti di risalita o di fondo, gli esercizi commerciali di vendita di abbigliamento e le attività di noleggio di articoli sportivi e per il tempo libero, i ristoranti e le attività di ristorazione mobile, i club sportivi iscritti alla Fisi, le guide alpini e naturalistiche, le attività di trasporto. E poi ancora le attività ricreative e di divertimento, le agenzie di viaggio, i tour operator e i servizi di prenotazione, i maestri di sci iscritti all’elenco regionale, le attività ricettive alberghiere ed extra alberghiere, gli esercizi di vendita al pubblico all’interno dei centri commerciali soggetti a chiusura.