Borgomanero, entra a scuola e la devasta

Borgomanero, entra a scuola e la devasta
Cronaca 11 Maggio 2015 ore 23:02

BORGOMANERO – Devasta le scuole elementari “Dante Alighieri” di piazza Matteotti (nella foto di Panizza) ma dopo nemmeno due ore dall’accaduto viene identificato e denunciato all’autorità giudiziaria. E’ successo sabato pomeriggio attorno alle 14. Da quanto è emerso dai primi accertamenti D.C.P. 42 anni, residente nel borgomanerese, utilizzando un arnese da scasso ha forzato una delle porte che si trovano sul retro dell’edificio tra via Cadorna e via Zanetti. Una volta all’interno l’uomo ha cominciato a prendere a calci porte e arredi causando danni sulla cui entità sono in corso gli accertamenti del caso. Poi dopo aver rovistato in diversi locali, probabilmente nella disperata ricerca di denaro o altri oggetti di valore ha guadagnato l’uscita dileguandosi. Nel frattempo è però entrato in funzione il sistema di allarme e dopo qualche minuto sul posto sono arrivati assieme al personale della scuola anche i Carabinieri e gli agenti della Polizia Municipale il cui Comando dista poche decine di metri di distanza dalla scuola, nella palazzina ex Gil (Gioventù italiana del littorio). I Vigili hanno subito visionato le registrazioni effettuate dalle telecamere di sorveglianza installate nella zona e che sono collegate con la centrale operativa. Dall’esame dei filmati gli agenti hanno identificato il presunto autore del “fattaccio” che attorno alle 16 è stato rintracciato nel centro cittadino mentre stava passeggiando come se nulla fosse accaduto. I Vigili lo hanno accompagnato al Comando e hanno informato la Procura della Repubblica di Novara. L’uomo è stato denunciato a piede libero. L’episodio è solo l’ultimo di una serie di furti o tentati furti perpetrati ai danni delle scuole “Dante Alighieri” inaugurate nel settembre del 2008. Qualche anno fa dall’ufficio segreteria sparirono alcuni computer. Il furto, venne accertato, fu commesso da un ladro solitario che dopo essersi fatto rinchiudere nella scuola aveva pernottato all’interno di una delle aule. Aveva poi atteso con tutta tranquillità la riapertura della scuola da cui era uscito senza essere visto e portandosi appresso la refurtiva. Dopo quell’episodio l’edificio venne protetto da un impianto di allarme.

Carlo Panizza

BORGOMANERO – Devasta le scuole elementari “Dante Alighieri” di piazza Matteotti (nella foto di Panizza) ma dopo nemmeno due ore dall’accaduto viene identificato e denunciato all’autorità giudiziaria. E’ successo sabato pomeriggio attorno alle 14. Da quanto è emerso dai primi accertamenti D.C.P. 42 anni, residente nel borgomanerese, utilizzando un arnese da scasso ha forzato una delle porte che si trovano sul retro dell’edificio tra via Cadorna e via Zanetti. Una volta all’interno l’uomo ha cominciato a prendere a calci porte e arredi causando danni sulla cui entità sono in corso gli accertamenti del caso. Poi dopo aver rovistato in diversi locali, probabilmente nella disperata ricerca di denaro o altri oggetti di valore ha guadagnato l’uscita dileguandosi. Nel frattempo è però entrato in funzione il sistema di allarme e dopo qualche minuto sul posto sono arrivati assieme al personale della scuola anche i Carabinieri e gli agenti della Polizia Municipale il cui Comando dista poche decine di metri di distanza dalla scuola, nella palazzina ex Gil (Gioventù italiana del littorio). I Vigili hanno subito visionato le registrazioni effettuate dalle telecamere di sorveglianza installate nella zona e che sono collegate con la centrale operativa. Dall’esame dei filmati gli agenti hanno identificato il presunto autore del “fattaccio” che attorno alle 16 è stato rintracciato nel centro cittadino mentre stava passeggiando come se nulla fosse accaduto. I Vigili lo hanno accompagnato al Comando e hanno informato la Procura della Repubblica di Novara. L’uomo è stato denunciato a piede libero. L’episodio è solo l’ultimo di una serie di furti o tentati furti perpetrati ai danni delle scuole “Dante Alighieri” inaugurate nel settembre del 2008. Qualche anno fa dall’ufficio segreteria sparirono alcuni computer. Il furto, venne accertato, fu commesso da un ladro solitario che dopo essersi fatto rinchiudere nella scuola aveva pernottato all’interno di una delle aule. Aveva poi atteso con tutta tranquillità la riapertura della scuola da cui era uscito senza essere visto e portandosi appresso la refurtiva. Dopo quell’episodio l’edificio venne protetto da un impianto di allarme.

Carlo Panizza