Cordoglio

Borgomanero in lutto per lo storico presidente della Bocciofila Giampiero Medina

L'uomo aveva un passato anche da giocatore ad alti livelli.

Borgomanero in lutto per lo storico presidente della Bocciofila Giampiero Medina
Cronaca Borgomanero, 17 Dicembre 2020 ore 11:42

Lutto per lo storico presidente della Bocciofila Giampiero Medina: era in carica da 25 anni.

Addio a Giampiero Medina, presidente da 25 anni della Bocciofila di Borgomanero

Ha lasciato molti nello sgomento la notizia della morte di Giampiero Medina. Era molto conosciuto e non solamente in città come presidente da 25 anni della società G.S. La Bocciofila di Borgomanero, società tra le più storiche delle bocce piemontesi. L’uomo era nato il 28 dicembre 1941, ed è morto mercoledì 9. Esprimono profondo cordoglio la moglie Angela con la figlia Dea insieme a Giuseppe e alla piccola Giada.
Sono molto addolorati i dirigenti del Comitato bocce Novara-Vco, ente con cui il gruppo sportivo agognino aveva intessuto un’intensa collaborazione: «Rispetto al resto del Piemonte – commentano – le realtà novaresi e del Verbano erano state molto fortunate, fino adesso avevamo perso pochi amici. Molti invece erano guariti dandoci grande speranza di ritrovarci forti e uniti alla ripresa delle attività. Proprio Medina era tra i più entusiasti e pronti al lavoro da fare, con grandi progetti che avrebbero coinvolto la sua bocciofila. Oltre ai festeggiamenti per i 120 anni di fondazione che cadranno nel 2021, intendono far ripartire le idee sospese a causa del Covid-19. Per non parlare dell’attività rivolta ai disabili e dei lavori all’amato bocciodromo, che hanno visto Giampiero in primissima linea. Era un uomo lungimirante: negli ultimi anni aveva sostenuto con passione l’onda di rinnovamento che aveva coinvolto la Federazione italiana bocce. Partendo dai vertici nazionali per arrivare a livello regionale e locale, si era reso disponibile per la tecnica della specialità Raffa, in particolare mostrando sensibilità verso il mondo delle persone disabili. Si fece dunque promotore di progetti per l’ammodernamento del bocciodromo, per adeguarlo alla frequentazione dei meno fortunati. Ma non dimenticò mai la migliore fruibilità di tutti i cittadini, degli appassionati di bocce, purtroppo fermati per la pandemia sanitaria. Questi percorsi comunque non si abbandonano, con la speranza che il suo impegno per questo sport venga portato avanti con la strada da lui tracciata. Lascia un grandissimo vuoto in tutti noi ma, passato il grande momento di cordoglio, il nostro impegno è portare avanti anche per lui quanto di buono e importante si stava facendo. Nonostante il periodo molto complicato, persone meravigliose come lui alimentano la speranza di tornare ai fasti di un passato neanche troppo lontano. Se negli ultimi anni il nostro settore ha conosciuto una buona espansione, lo si deve a uomini capaci e generosi come lui».

Il ricordo del gruppo sportivo

Giampiero Medina non fu sono un buon amministratore del G.S. La bocciofila. Le bocce lo videro protagonista anche da giocatore: in Categoria A partecipò con Bruno Fiore ai Campionati italiani. Da dirigente organizzò varie parate di A1 e A, oltre ad aver portato per la prima volta in Piemonte una formazione a squadre di 1° categoria alle finali nazionali a Roma. Più di recente ha profuso largo impegno con la nuova sezione paralimpica, a fronte di una sinergia continua con il delegato del Comitato Novara-Vco Barbara Burlotto e tutti gli altri dirigenti. «Giampiero lavorò come artigiano e tornitore di precisione – rammenta Luigi Giacometti, socio e membro del direttivo in seno al G.S.La bocciofila – gestiva un’officina in via Trieste a Santa Cristina. Era una persona molto affabile: se uno gli chiedeva un piacere si divideva in cento per soddisfare la richiesta. Non ha mai detto di no e, se qualcuno era impossibilitato di onorare un impegno preso per una gara, lui lo sostituiva sempre. I suoi 25 anni di presidenza hanno coinciso con un tempo meraviglioso per tutti noi suoi amici. Era una persona di una volta, nel senso buono del termine, non si dava arie, un uomo normalissimo. Siamo entrambi di Santa Cristina e anche lì era molto amato dai residenti. Anni fa dava una mano anche a organizzare la festa in estate e partecipò con impegno al lavoro di varie associazioni come volontario. Avendolo conosciuto per decenni, so che vorrebbe essere ricordato con semplicità».

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