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Braccio di ferro Piemonte Governo sulla misurazione della febbre: il Tar dà ragione a Cirio

La sentenza definitiva del Tar.

Braccio di ferro Piemonte Governo sulla misurazione della febbre: il Tar dà ragione a Cirio
18 Ottobre 2020 ore 09:18

Nel pomeriggio di sabato 17 ottobre il Tar si è pronunciato sul ricorso fatto dal Governo sull’ordinanza della Regione Piemonte per la misurazione della febbre a scuola.

Braccio di ferro sulla misurazione febbre a scuola: il Tar boccia il ricorso del Governo

Il Tar del Piemonte ha pronunciato, nel pomeriggio di ieri sabato 17 ottobre, la sentenza definitiva sul ricorso presentato dal Governo contro l’ordinanza della Regione Piemonte per la verifica da parte delle scuole dell’effettiva misurazione della temperatura a casa agli studenti, come previsto dalla legge nazionale.

Il Tar, accogliendo le motivazioni del Piemonte, ha anche dichiarato il ricorso “improcedibile”, dal momento che l’ordinanza impugnata è scaduta lo scorso 7 ottobre.

Il provvedimento continua a essere in vigore, essendo stato confermato con due nuove e successive ordinanze, l’ultima firmata proprio ieri dal presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio.

“Il Tar aveva già manifestato di aver compreso le nostre motivazioni non accogliendo a settembre la richiesta del Governo di una sospensiva d’urgenza dell’ordinanza – sottolinea il presidente Cirio – Questa sentenza conferma le nostre ragioni. Il Piemonte ha scelto di introdurre un livello di controllo in più per garantire maggiore sicurezza ai suoi cittadini, alle scuole e alle famiglie, con il pensiero rivolto ai nostri figli ma anche ai nonni che sono tra i soggetti più vulnerabili di fronte alla pandemia”.

La Regione Piemonte ricorda che la verifica delle scuole integra e dà più efficacia all’obbligo di ogni famiglia di misurare la temperatura al mattino ai figli prima, così come previsto dalla legge dello Stato, introducendo per gli istituti un controllo in più prima che inizi l’attività didattica, cioè che la misurazione sia veramente stata fatta dalla famiglia. La verifica da parte della scuola può avvenire attraverso una semplice certificazione o nel modo ritenuto più idoneo. Nel caso in cui l’alunno non abbia la certificazione della famiglia, allora l’istituto ha l’obbligo di misurargli la temperatura.

Sarà finito ora il braccio di ferro tra il Piemonte e Roma?

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