Cronaca

C’è del liquido radioattivo nel termosifone: 70enne truffato

C’è del liquido radioattivo nel termosifone: 70enne truffato
Cronaca 01 Settembre 2016 ore 19:49

NOVARA, Ancora una persona anziana truffata a Novara. Vittima, un pensionato 70enne residente in via Cagliari, nel quartiere Ovest. Alla porta della sua abitazione si è presentato un uomo, che si è spacciato come un operaio inviato, a suo dire, dall’amministratore per controllare il liquido dei termosifoni, che, a quanto riferito dal falso addetto, sarebbe stato radioattivo.

Una volta carpita la fiducia dell’uomo, è entrato in casa. Ha quindi detto al settantenne di nascondere tutto l’oro sotto a un cuscino perché il liquido risultava davvero radioattivo. A quel punto gli ha consigliato di uscire sul balcone, affinché la radioattività svanisse e poi l’ha fatto rientrare. Ha detto al pensionato che aveva concluso il lavoro e si è allontanato. Poco dopo il 70enne non ha più trovato l’oro sotto il cuscino. Monili per un valore di 8mila euro. Sull’episodio indagano i Carabinieri, che sottolineano come nessuna persona si possa presentare alla porta di casa per controlli di questo tipo e raccomandano attenzione.

mo.c.


NOVARA, Ancora una persona anziana truffata a Novara. Vittima, un pensionato 70enne residente in via Cagliari, nel quartiere Ovest. Alla porta della sua abitazione si è presentato un uomo, che si è spacciato come un operaio inviato, a suo dire, dall’amministratore per controllare il liquido dei termosifoni, che, a quanto riferito dal falso addetto, sarebbe stato radioattivo.

Una volta carpita la fiducia dell’uomo, è entrato in casa. Ha quindi detto al settantenne di nascondere tutto l’oro sotto a un cuscino perché il liquido risultava davvero radioattivo. A quel punto gli ha consigliato di uscire sul balcone, affinché la radioattività svanisse e poi l’ha fatto rientrare. Ha detto al pensionato che aveva concluso il lavoro e si è allontanato. Poco dopo il 70enne non ha più trovato l’oro sotto il cuscino. Monili per un valore di 8mila euro. Sull’episodio indagano i Carabinieri, che sottolineano come nessuna persona si possa presentare alla porta di casa per controlli di questo tipo e raccomandano attenzione.

mo.c.


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