C’è la soluzione per il cantiere abbandonato di via Pianca

C’è la soluzione per il cantiere abbandonato di via Pianca
Cronaca 16 Giugno 2015 ore 16:04

NOVARA – “Dopo undici anni, periodo legato al momento dell’interruzione dei lavori sino a ora, possiamo annunciare con certezza che gli interventi riprenderanno a breve e, soprattutto, che dal cantiere sorgeranno 26 alloggi, che, in poco più di un anno, saranno consegnati ai cittadini. Verrà così riqualificata l’area e troverà soluzione il problema dello ‘scheletro’ del cantiere abbandonato, che tanto ha preoccupato i residenti”.

Sono le parole dell’assessore comunale al Patrimonio, Sara Paladini, che, questa mattina, martedì 16 giugno, in via Pianca, a S. Agabio, ha illustrato alla stampa la soluzione, tanto attesa dai residenti, per il cantiere abbandonato che si trova dietro al supermercato Tigros. Un cantiere che, negli anni di abbandono, era diventato ricettacolo di rifiuti e riparo per i senzatetto e dove, periodicamente, si registrava qualche incendio. Con lei Francesco Iaquinta, presidente della Cooperativa Edificatrice Uno, che ha ottenuto la proprietà dell’immobile e che ora lo sistemerà.

“Gli alloggi – ha proseguito l’assessore – saranno in locazione permanente a prezzi molto contenuti. Un risultato collegiale, frutto di una grande sinergia. Un immobile che ha avuto tante traversie e sul quale noi abbiamo iniziato a lavorare da subito, sin da quando ci siamo insediati. Ora siamo alla soluzione. Per la sistemazione e la realizzazione degli alloggi non sarà speso un soldo pubblico. Tutti insieme ce l’abbiamo fatta. Un risultato di un lavoro tra più assessorati e con l’aiuto anche di consiglieri che abitano nella zona, come Roberto D’Intino e Sandro Negri. Un grazie a tutto il gruppo”.

Iaquinta: “il fallimento Corecep è del 2003-2004. Da allora il cantiere è rimasto abbandonato, pur con diversi tentativi di farlo ripartire. A noi è stata chiesta una mano e siamo intervenuti. Forniremo alloggi che non supereranno un affitto da 349 euro. Il tutto in locazione permanente. Le famiglie potranno restare sempre qui. Chi vorrà lasciare, basterà che faccia una disdetta”. 

Il cantiere, al momento, ha un valore di circa 250mila euro. L’impresa ne investirà 3milioni per sistemarla e creare i 26 alloggi. Chi entrerà negli alloggi sarà socio assegnatario. “Se si faranno avanti più di 26 famiglie, procederemo a una selezione, in base a precise norme”. Ci sarà un amministratore di zona”. Si tratta di alloggi da 100 metri quadrati con due camere da letto, soggiorno, bagno, ripostiglio e box. “Nei prossimi giorni – ha concluso Iaquinta – metteremo al posto e in sicurezza l’intero cantiere. A settembre partiremo coi lavori. Tempo 14-18 mesi gli alloggi saranno terminati”.

mo.c.


NOVARA – “Dopo undici anni, periodo legato al momento dell’interruzione dei lavori sino a ora, possiamo annunciare con certezza che gli interventi riprenderanno a breve e, soprattutto, che dal cantiere sorgeranno 26 alloggi, che, in poco più di un anno, saranno consegnati ai cittadini. Verrà così riqualificata l’area e troverà soluzione il problema dello ‘scheletro’ del cantiere abbandonato, che tanto ha preoccupato i residenti”.

Sono le parole dell’assessore comunale al Patrimonio, Sara Paladini, che, questa mattina, martedì 16 giugno, in via Pianca, a S. Agabio, ha illustrato alla stampa la soluzione, tanto attesa dai residenti, per il cantiere abbandonato che si trova dietro al supermercato Tigros. Un cantiere che, negli anni di abbandono, era diventato ricettacolo di rifiuti e riparo per i senzatetto e dove, periodicamente, si registrava qualche incendio. Con lei Francesco Iaquinta, presidente della Cooperativa Edificatrice Uno, che ha ottenuto la proprietà dell’immobile e che ora lo sistemerà.

“Gli alloggi – ha proseguito l’assessore – saranno in locazione permanente a prezzi molto contenuti. Un risultato collegiale, frutto di una grande sinergia. Un immobile che ha avuto tante traversie e sul quale noi abbiamo iniziato a lavorare da subito, sin da quando ci siamo insediati. Ora siamo alla soluzione. Per la sistemazione e la realizzazione degli alloggi non sarà speso un soldo pubblico. Tutti insieme ce l’abbiamo fatta. Un risultato di un lavoro tra più assessorati e con l’aiuto anche di consiglieri che abitano nella zona, come Roberto D’Intino e Sandro Negri. Un grazie a tutto il gruppo”.

Iaquinta: “il fallimento Corecep è del 2003-2004. Da allora il cantiere è rimasto abbandonato, pur con diversi tentativi di farlo ripartire. A noi è stata chiesta una mano e siamo intervenuti. Forniremo alloggi che non supereranno un affitto da 349 euro. Il tutto in locazione permanente. Le famiglie potranno restare sempre qui. Chi vorrà lasciare, basterà che faccia una disdetta”. 

Il cantiere, al momento, ha un valore di circa 250mila euro. L’impresa ne investirà 3milioni per sistemarla e creare i 26 alloggi. Chi entrerà negli alloggi sarà socio assegnatario. “Se si faranno avanti più di 26 famiglie, procederemo a una selezione, in base a precise norme”. Ci sarà un amministratore di zona”. Si tratta di alloggi da 100 metri quadrati con due camere da letto, soggiorno, bagno, ripostiglio e box. “Nei prossimi giorni – ha concluso Iaquinta – metteremo al posto e in sicurezza l’intero cantiere. A settembre partiremo coi lavori. Tempo 14-18 mesi gli alloggi saranno terminati”.

mo.c.