Caldo e smog: il verde lo può combattere

Il caldo anomalo di questi primi mesi 2019 fa preoccupare

25 Febbraio 2019 ore 10:00

Caldo e smog: il verde lo può combattere.

Caldo e smog

Primavera in anticipo, sbalzi climatici e smog. Questa la situazione da nord a sud dell’Italia. Il 2019 si classifica, fino ad ora, al terzo posto tra gli anni più bollenti del pianeta facendo registrare una temperatura media sulla superficie della Terra e degli oceani, addirittura superiore di 0,88 gradi rispetto alla media del ventesimo secolo. È quanto emerge dalle elaborazioni Coldiretti relative al mese di gennaio, sulla base della banca dati Noaa, il National Climatic Data Centre che rileva i dati dal 1880. L’anomalia si fa sentire anche in Italia dove le temperature minime sono state di 2,2 gradi superiori alla media nella prima decade di febbraio, secondo elaborazioni Coldiretti su dati Ucea. L’effetto combinato dei cambiamenti climatici, del traffico e della ridotta disponibilità di spazi verdi che concorrono a combattere le polveri sottili e gli inquinanti gassosi sta favorendo lo smog nelle città. Ecco che in molte città è scattato lo stop al traffico, come sta avvenendo in Piemonte ormai da giorni.
“Visti i continui e repentini cambiamenti climatici non è più possibile semplicemente rincorrere le emergenze, ma occorre intervenire in modo strutturale favorendo nelle città la diffusione del verde pubblico e privato che concorre a combattere le polveri sottili e gli inquinanti gassosi – spiega Sara Baudo presidente Coldiretti Novara Vco.
Una pianta adulta, infatti, è capace di catturare dall’aria dai 100 ai 250 grammi di polveri sottili e un ettaro di piante elimina circa 20 chili di polveri e smog in un anno. Un aiuto in questo senso – continua Sara Baudo – è dato dal bonus verde che prevede detrazioni del 36% per la cura di terrazzi e giardini, sia privati sia condominiali, offrendo oltretutto un sostegno importante al settore florovivaistico della provincia di Novara e Vco che conta oltre 200 imprese con una capacità occupazionale  di circa 500 addetti. Ma la floricoltura rappresenta un sistema
economico i cui attori non sono solo i produttori di piante: anche i numerosi manutentori e realizzatori di parchi e giardini, i garden center, i fioristi e tutti gli altri soggetti che in qualche misura sono coinvolti con il mondo del verde contribuiscono a rendere  significativo il ruolo del settore, sia per numero di addetti che per reddito prodotto”.

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