Tragedia a Cameri

Cameri, omicidio-suicidio dei coniugi Brignone: autopsia in corso e comunità scioccata

Sindaco e assessore esprimono la loro vicinanza alla famiglia mentre si attende la data dei funerali.

Cameri, omicidio-suicidio dei coniugi Brignone: autopsia in corso e comunità scioccata

Proseguono le indagini sul tragico evento che ha colpito Cameri nella notte tra lunedì 12 e martedì 13 gennaio, quando Gian Franco Brignone, 87 anni, ha ucciso la moglie Maria Teresa Gavinelli, 83 anni, malata da tempo, prima di togliersi la vita nella loro abitazione di Strada Ceppo.

Oggi l’autopsia

Giovedì 15 gennaio, si svolgerà l’autopsia sui corpi dei coniugi, affidata al medico legale Angelica Zibetti, su disposizione della Procura di Novara. L’obiettivo è determinare l’orario esatto della morte e raccogliere ulteriori elementi sulla dinamica della tragedia.

Secondo i primi accertamenti dei Carabinieri, l’uomo ha usato una pistola di grosso calibro, una 357 Magnum, regolarmente detenuta come parte della sua collezione. I corpi sono stati rinvenuti dal figlio Marco, di 63 anni, che ha subito allertato le autorità.

La coppia, entrambi pensionati, aveva lavorato presso l’azienda tessile locale “Bossi”, lui come magazziniere e lei come addetta alle confezioni. Vivevano nella villetta con i due figli, Marco e Stefano, entrambi residenti in paese.

Le reazioni della comunità

Il sindaco Giuliano Pacileo ha espresso il profondo sgomento dell’Amministrazione e della comunità: «Siamo increduli per quanto accaduto. Era una famiglia tranquilla, senza segnali di problemi. Non avremmo mai immaginato un epilogo simile. La nostra vicinanza va ai familiari in questo momento di grande dolore».

Anche l’assessore ai Servizi sociali, Simone Gambaro, ha evidenziato che la famiglia non aveva mai mostrato fragilità o difficoltà note agli uffici comunali, assicurando: «Siamo vicini alla famiglia e alla comunità, profondamente colpiti da questa tragedia così inaspettata».

Organizzazione dei funerali

I funerali dei coniugi Brignone verranno organizzati non appena sarà ottenuto il nulla osta dalla Procura, presumibilmente tra sabato e lunedì.

Per un racconto più dettagliato della vicenda, si rimanda al Corriere di Novara, in edicola da oggi, giovedì 15 gennaio.