“Caprice d’Èlite”, i dettagli dell’operazione

“Caprice d’Èlite”, i dettagli dell’operazione
Cronaca 15 Febbraio 2015 ore 15:11

VERBANIA - Sono accusati di aver costituito una rete di spaccio operante in tutto il Verbano Cusio Ossola i 9 arrestati all’alba di lunedì 9 dai carabinieri. Nomi, dettagli e nome in codice dell’operazione che s’è conclusa in carcere a Verbania per i 7 uomini e a Vercelli per le due donne del gruppo sono stati resi noti venerdì, dopo gli interrogatori di garanzia in carcere degli indagati. Innanzitutto il coinvolgimento in “Caprice d’élite” (questo il nome in codice dell’indagine) dei coniugi Pio Cosenza, 46 anni, e Patrizia Vailati, 48, entrambi di Baveno. Bavenesi anche due degli altri arrestati: Jari Giobbi, 40 anni, e Francesco Fassola, 49. Completano il gruppo: Luciana Baccaglio, 62 anni, e Marco Brusio, 38, entrambi di Villadossola; Luca Di sabato,35 di Verbania, e Marile Marku, 25 anni, albanese. 
I primi sospetti sull’attività degli indagati risalgono al mese di ottobre del 2013, quando è partita l’indagine. Il gruppo è stato controllato e pedinato dai carabinieri della stazione di Stresa e da quelli del Nucleo operativo radiomobile di Verbania. I componenti del gruppo avrebbero agito in ordine sparso, come se ognuno operasse per contro proprio. Stando all’accusa, si rifornivano in prevalenza nell’Hinterland di Milano (presumibilmente dal giovane albanese), immettendo gradualmente sul mercato modiche  quantità di sostanze stupefacenti. Nel periodo in cui i 9 sono stati tenuti sotto controllo fino al momento dell’arresto sono stati sequestrati 30 grammi di cocaina, 200 di marijuana, 15 di hashish, strumenti per il confezionamento delle dosi
Mauro Rampinini

VERBANIA - Sono accusati di aver costituito una rete di spaccio operante in tutto il Verbano Cusio Ossola i 9 arrestati all’alba di lunedì 9 dai carabinieri. Nomi, dettagli e nome in codice dell’operazione che s’è conclusa in carcere a Verbania per i 7 uomini e a Vercelli per le due donne del gruppo sono stati resi noti venerdì, dopo gli interrogatori di garanzia in carcere degli indagati. Innanzitutto il coinvolgimento in “Caprice d’élite” (questo il nome in codice dell’indagine) dei coniugi Pio Cosenza, 46 anni, e Patrizia Vailati, 48, entrambi di Baveno. Bavenesi anche due degli altri arrestati: Jari Giobbi, 40 anni, e Francesco Fassola, 49. Completano il gruppo: Luciana Baccaglio, 62 anni, e Marco Brusio, 38, entrambi di Villadossola; Luca Di sabato,35 di Verbania, e Marile Marku, 25 anni, albanese. 
I primi sospetti sull’attività degli indagati risalgono al mese di ottobre del 2013, quando è partita l’indagine. Il gruppo è stato controllato e pedinato dai carabinieri della stazione di Stresa e da quelli del Nucleo operativo radiomobile di Verbania. I componenti del gruppo avrebbero agito in ordine sparso, come se ognuno operasse per contro proprio. Stando all’accusa, si rifornivano in prevalenza nell’Hinterland di Milano (presumibilmente dal giovane albanese), immettendo gradualmente sul mercato modiche  quantità di sostanze stupefacenti. Nel periodo in cui i 9 sono stati tenuti sotto controllo fino al momento dell’arresto sono stati sequestrati 30 grammi di cocaina, 200 di marijuana, 15 di hashish, strumenti per il confezionamento delle dosi
Mauro Rampinini