Cronaca

Carabinieri sgominano banda dedita allo spaccio di stupefacenti a Castelletto

Carabinieri sgominano banda dedita allo spaccio di stupefacenti a Castelletto
Cronaca 03 Marzo 2016 ore 03:28

CASTELLETTO TICINO – Sgominata banda dedita allo spaccio di droga nella zona dell’Aronese.

I Carabinieri della Stazione di Castelletto Ticino, nel Novarese, nella serata di martedì, a conclusione di attività investigativa durata alcuni mesi, hanno proceduto a dare esecuzione, su ordine del Giudice delle Indagini Preliminari al Tribunale di Novara, all’arresto di un ventenne E.F.N., che abita a Varallo Pombia e alla sottoposizione alla misura cautelare del “divieto di dimora”, nella provincia di Novara, di B.O., classe 1993.

I due sono ritenuti responsabili dei reati di furto con strappo, estorsione e spaccio di sostanze stupefacenti commessi nel comune di Varallo Pombia nel corso dei mesi di luglio a agosto 2015.

Le indagini condotte hanno permesso di accertare come i due, in concorso con altre 2 persone, di cui una allo stato irreperibile e l’altra minorenne, nel corso della scorsa estate, si sono ripetutamente resi responsabili di numerosi furti di apparecchi cellulari, nei confronti di minori dei comuni di Varallo Pombia e dintorni; di estorsione, poiché mediante minacce e in qualche caso cagionando lesioni ai minori, hanno chiesto e ottenuto del denaro in cambio della restituzione degli apparecchi cellulari preventivamente asportati e, quindi, di spaccio di sostanze stupefacenti in quanto hanno ripetutamente ceduto sostanze stupefacenti a giovani della zona di Varallo Pombia e dintorni.

L’accertamento di queste attività, non sfuggite ai militari, è stato difficoltoso a causa della paura delle parti offese di denunciare l’accaduto per pericolo di ritorsioni. Si era infatti creato un clima di “terrore” tra i giovani del luogo. L’arrestato E.F.N. è stato associato al carcere di Novara, mentre a B.O. è stato notificato il provvedimento presso il carcere di Torino. Tutti gli indagati maggiorenni sono destinatari del provvedimento del divieto di dimora nella provincia di Novara, che avrà effetto una volta che gli indagati detenuti saranno scarcerati.

mo.c.

 

CASTELLETTO TICINO – Sgominata banda dedita allo spaccio di droga nella zona dell’Aronese.

I Carabinieri della Stazione di Castelletto Ticino, nel Novarese, nella serata di martedì, a conclusione di attività investigativa durata alcuni mesi, hanno proceduto a dare esecuzione, su ordine del Giudice delle Indagini Preliminari al Tribunale di Novara, all’arresto di un ventenne E.F.N., che abita a Varallo Pombia e alla sottoposizione alla misura cautelare del “divieto di dimora”, nella provincia di Novara, di B.O., classe 1993.

I due sono ritenuti responsabili dei reati di furto con strappo, estorsione e spaccio di sostanze stupefacenti commessi nel comune di Varallo Pombia nel corso dei mesi di luglio a agosto 2015.

Le indagini condotte hanno permesso di accertare come i due, in concorso con altre 2 persone, di cui una allo stato irreperibile e l’altra minorenne, nel corso della scorsa estate, si sono ripetutamente resi responsabili di numerosi furti di apparecchi cellulari, nei confronti di minori dei comuni di Varallo Pombia e dintorni; di estorsione, poiché mediante minacce e in qualche caso cagionando lesioni ai minori, hanno chiesto e ottenuto del denaro in cambio della restituzione degli apparecchi cellulari preventivamente asportati e, quindi, di spaccio di sostanze stupefacenti in quanto hanno ripetutamente ceduto sostanze stupefacenti a giovani della zona di Varallo Pombia e dintorni.

L’accertamento di queste attività, non sfuggite ai militari, è stato difficoltoso a causa della paura delle parti offese di denunciare l’accaduto per pericolo di ritorsioni. Si era infatti creato un clima di “terrore” tra i giovani del luogo. L’arrestato E.F.N. è stato associato al carcere di Novara, mentre a B.O. è stato notificato il provvedimento presso il carcere di Torino. Tutti gli indagati maggiorenni sono destinatari del provvedimento del divieto di dimora nella provincia di Novara, che avrà effetto una volta che gli indagati detenuti saranno scarcerati.

mo.c.

 

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