climate change

Carovana dei ghiacciai, monitoraggio in Valsesia

Legambiente: «Al posto del mare di ghiaccio ora c’è un deserto di sassi e rocce».

Carovana dei ghiacciai, monitoraggio in Valsesia
Alto Novarese, 22 Agosto 2020 ore 14:21

Presentati ad Alagna i risultati del monitoraggio della Carovana dei ghiacciai di Legambiente sui ghiacciai Indren, Bors, Locce, Piode e Sesia-Vigne sul Monte Rosa: «Al posto del mare di ghiaccio ora c’è un deserto di sassi e rocce».

Carovana dei ghiacciai, monitorato il Monte Rosa

Una generale regressione della fronte glaciale con un consistente aumento degli affioramenti del substrato roccioso. E’ questo, in estrema sintesi, il risultato del monitoraggio effettuato nella seconda tappa della Carovana dei Ghiacciai su cinque  ghiacciai del gruppo del Monte Rosa: Indren, Bors, Locce, Piode e Sesia-Vigne. Di questi ghiacciai, uno, l’Indren, si trova sul versante aostano mentre gli altri quattro su quello valsesiano. I risultati del monitoraggio sono stati presentati questa mattina, sabato 22 agosto, ad Alagna, nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato Roberto Veggi, sindaco di Alagna, Vanda Bonardo, responsabile Alpi Legambiente, Marco Giardino, segretario Comitato Glaciologico Italiano, Angelo Porta, vicepresidente Legambiente Piemonte Valle d’Aosta e Paolo Ferrari, presidente Parco naturale dell’Alta Val Sesia e dell’Alta Val Strona.

Carovana dei ghiacciai
Le operazioni di monitoraggio

«Un panorama irriconoscibile rispetto ad alcune decine di anni fa»

«Il panorama che si offre in particolare  nell’area dei ghiacciai Indren e Bors è irriconoscibile rispetto ad alcune decine di anni fa – dichiara Vanda Bonardo, responsabile Alpi Legambiente -.  Al posto del mare di ghiaccio ora c’è un deserto di sassi e rocce, più simile ad un paesaggio marziano. Un ambiente, quello roccioso  che si va configurando, anch’esso interessante dal punto di vista scientifico se non fosse per qualche eccesso di presenza antropica. Infatti – continua Bonardo –  la zona è molto frequentata da turisti più o meno esperti e non sempre consapevoli di quel che sta accadendo. Un problema legato al cambiamento climatico di cui dovrebbero avere contezza coloro che frequentano le alte quote è anche quello della degradazione del permafrost che non essendo più perennemente ghiacciato dà origine a frequenti crolli e distacchi di massi e detriti su sentieri che nel passato gli alpinisti consideravano sicuri. Ad  esempio la via che attraverso il ghiacciaio di Indren porta ai rifugi Mantova e Gnifetti che è stata più volte ritracciata per diminuirne la pericolosità legata alla diminuizione della massa glaciale e alla instabilità gravitativa della sovrastante parte rocciosa».

«Regresso sempre più rapido negli ultimi anni»

«Nella tappa del Monte Rosa – dichiara Marco Giardino, segretario Comitato Glaciologico Italiano – abbiamo associato osservazioni panoramiche a rilievi in situ sul ghiacciaio. Un connubio essenziale per interpretare sia l’evoluzione areale sia la dinamica  glaciale locale. Riguardo a questo secondo tipo di monitoraggio il dato fornitoci dagli operatori glaciologici è incontrovertibile: il regresso delle fronti negli ultimi anni è sempre più rapido ed è accompagnato da un cambiamento nel modo di comportarsi delle masse glaciali visitate. Il proliferare di crepacci variamente orientati e di sempre più ampie finestre rocciose dimostra l’insufficiente accumulo per garantire la funzionalità del ghiacciaio. Gli accumuli nevosi che mascherano le fronti sono purtroppo solo effimeri segnali della posizione frontale, generati da accumuli valanghivi e non  da un avanzamento frontale della massa glaciale».

Il “Saluto al ghiacciaio”

Durante la tappa sul Monte Rosa, è stato organizzato anche il “Saluto al ghiacciaio”, un momento di riflessione sul silenzioso e prezioso lavoro che svolgono i ghiacciai, accompagnato dalle musiche a cura del gruppo Sax Young. Inoltre sono state organizzate delle escursioni e delle visite guidate. La Carovana dei Ghiacciai di Legambiente ringrazia le Funivie MonteRosa 2000, la Camerata Ducale e il Viotti Festival di Vercelli e l’Amministrazione di Alagna.

saluto ai ghiacciai
Dopo la seconda tappa in Piemonte, la Carovana dei Ghiacciai continua il suo viaggio attraverso le Alpi, e dal 23 al 26 agosto 2020 sarà sui ghiacciai Forni e Sforzellina in Lombardia. (Programma >>https://www.legambiente.it/wp-content/uploads/2020/08/programma-tappa-3-carovana-dei-ghiacciai.pdf).

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