Cronaca

Casa a luci rosse sequestrata in via Magistrini: ora nei guai un italiano e una cinese

Casa a luci rosse sequestrata in via Magistrini: ora nei guai un italiano e una cinese
Cronaca 04 Novembre 2015 ore 19:11

NOVARA – Due misure cautelari personali a carico di una donna cinese e di un italiano sono state eseguite dai Carabinieri di Novara a Lecco, in Lombardia.

Si tratta della continuazione dell’indagine che, lo scorso 16 giugno, aveva portato nel capoluogo novarese al sequestro di una delle tante ‘case di appuntamenti’, per la precisione quella sequestrata in via Magistrini. Il Gip di Novara ha emesso le due misure nei confronti dell’uomo e della donna.

L’uomo, M.C., classe 1958, di professione bancario, già conosciuto dalle Forze dell’Ordine per reati specifici, e la donna, Y.J, 51 anni, commerciante, sono stati colpiti dalla misura cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune di residenza, alla permanenza notturna nella propria abitazione e all'obbligo quotidiano di firma ai Carabinieri di Merate.

Le indagini dei militari, coordinate dalla Procura della Repubblica di Novara, hanno consentito di dimostrare che M.C. e Y.J. avevano preso in locazione, dal 2011 al 2015, ben sette case in tutta Italia, destinate a postriboli in cui si prostituivano donne cinesi, sempre diverse.

Il meccanismo era ovunque lo stesso: M.C., grazie alle sue referenze, prendeva in affitto case collocate ai piani bassi di grosse palazzine, mentre Y.J provvedeva a reclutare le prostitute. Le indagini dei Carabinieri di Novara sono ancora in corso per sradicare un fenomeno criminale silenzioso ma molto radicato e remunerativo: tra il 2013 ed il 2015 quattordici "Case di appuntamenti" individuate, con conseguenti sequestri preventivi, mentre sono più di 30 gli indagati.

mo.c.


NOVARA – Due misure cautelari personali a carico di una donna cinese e di un italiano sono state eseguite dai Carabinieri di Novara a Lecco, in Lombardia.

Si tratta della continuazione dell’indagine che, lo scorso 16 giugno, aveva portato nel capoluogo novarese al sequestro di una delle tante ‘case di appuntamenti’, per la precisione quella sequestrata in via Magistrini. Il Gip di Novara ha emesso le due misure nei confronti dell’uomo e della donna.

L’uomo, M.C., classe 1958, di professione bancario, già conosciuto dalle Forze dell’Ordine per reati specifici, e la donna, Y.J, 51 anni, commerciante, sono stati colpiti dalla misura cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune di residenza, alla permanenza notturna nella propria abitazione e all'obbligo quotidiano di firma ai Carabinieri di Merate.

Le indagini dei militari, coordinate dalla Procura della Repubblica di Novara, hanno consentito di dimostrare che M.C. e Y.J. avevano preso in locazione, dal 2011 al 2015, ben sette case in tutta Italia, destinate a postriboli in cui si prostituivano donne cinesi, sempre diverse.

Il meccanismo era ovunque lo stesso: M.C., grazie alle sue referenze, prendeva in affitto case collocate ai piani bassi di grosse palazzine, mentre Y.J provvedeva a reclutare le prostitute. Le indagini dei Carabinieri di Novara sono ancora in corso per sradicare un fenomeno criminale silenzioso ma molto radicato e remunerativo: tra il 2013 ed il 2015 quattordici "Case di appuntamenti" individuate, con conseguenti sequestri preventivi, mentre sono più di 30 gli indagati.

mo.c.